di Andrea Aversa
L’Unità, 24 gennaio 2024
Ancora un altro caso di suicidio, già otto reclusi si sono uccisi nel 2024 nelle carceri italiane e sono in totale 23 le persone morte in cella dall’inizio dell’anno. Un detenuto si è tolto la vita nella terza sezione del carcere di Montorio a Verona. La vittima si chiamava Antonio Giuffrida, 57 anni, originario della Sicilia. È stato trovato impiccato in cella. La notizia è stata resa nota dai volontari dell’associazione Sbarre di zucchero.
di Noemi di Leonardo
bolognatoday.it, 24 gennaio 2024
Non basta il sovraffollamento, ora al carcere della Dozza piove anche dal tetto. Lo rende noto Salvatore Bianco, di Fp-Cgil che denuncia le “criticità al reparto 1° Piano Infermeria”. Due camere detentive sarebbero attualmente inagibili a causa di infiltrazioni di acqua provenienti dal tetto della Sezione. Una problematica che “sembra sia ampiamente conosciuta; inoltre pare che le infiltrazioni di acqua riguardino anche altri spazi della stessa sezioni quali la saletta socialità, il corridoio ed anche se in maniera minore altre camere” spiega Bianco.
di Antonio Pio Guerra
Corriere Adriatico, 24 gennaio 2024
Dopo le due morti nel giro di una settimana ed il ritorno della tubercolosi, il carcere di Montacuto deve ora fare i conti anche con la scabbia. A denunciarlo sono gli stessi detenuti ma l’effettiva presenza di un soggetto positivo all’infezione viene confermata anche dagli ambienti medici. Già sottoposto ad apposito trattamento, il paziente sarebbe lo stesso che aveva già contratto la tubercolosi e la cui situazione sanitaria aveva gettato nel caos i ristretti del penitenziario anconetano.
di Ilaria Quattrone
fanpage.it, 24 gennaio 2024
La rete di realtà “Mai più Lager - No ai Cpr” ha pubblicato una mail di risposta a una loro segnalazione: nel testo si legge che l’ufficio del Garante dei diritti delle persone private della libertà personale del Comune di Milano non dispone più delle risorse che, fino a due anni fa, erano destinati ai migranti e al Cpr di via Corelli.
di Vittorio Ricapito
ledicoladelsud.it, 24 gennaio 2024
Una sabbiatrice “green” per ripulire la città dalle scritte che imbrattano i muri. È il nuovo progetto di giustizia riparativa di Unicredit e Noi & Voi in cui sono coinvolti 15 detenuti in esecuzione penale esterna e alcuni migranti richiedenti protezione. Dopo l’acquisto di un mezzo refrigerato, acquistato durante l’emergenza Covid per consegnare pasti ai senza tetto, ora arriva la sabbiatrice “green”, che utilizza il bicarbonato di sodio come elemento abrasivo per la pulizia del patrimonio soggetto ad incuria e ad atti vandalici.
di Luca Pompei
rete8.it, 24 gennaio 2024
“In & Out the Jail” è un progetto che propone Percorsi formativi e di empowerment per migliorare l’occupabilità delle donne e degli uomini durante e dopo l’esecuzione della pena. I risultati illustrati stamani al Museo d’Arte “Costantino Barbella”, dalla Casa Circondariale di Chieti, con la Scuola di Formazione NXS Srl, la Regione Abruzzo e il patrocinio del Comune di Chieti, presenterà i risultati del progetto In & Out The Jail. Si tratta di un progetto realizzato nella Casa Circondariale di Chieti e destinato a 16 persone detenute, di cui 6 donne, per la qualificazione professionale in Pizzaiolo e Operatrice di Confezione. All’evento saranno presenti le autorità coinvolte nelle politiche governative e per l’inclusione sociale, il Sindaco Diego Ferrara, le autorità locali, una rappresentanza delle associazioni del terzo settore, i rappresentanti della Regione Abruzzo. Offriranno, inoltre, una testimonianza diretta dei percorsi di formazione professionale alcune persone detenute.
di Giorgio Paolucci
Avvenire, 24 gennaio 2024
Conseguire un master alla Bocconi di Milano è il traguardo che molti giovani sognano. Mattia taglierà quel traguardo oggi, ma per lui sarà molto di più che il termine di un percorso di studi: sarà il coronamento di una lunga e impegnativa salita cominciata dopo una rovinosa caduta, di cui il suo cuore porta ancora impresse le cicatrici. Aveva diciotto anni quando finì in galera per avere commesso un reato molto grave in un momento di follia, pentendosene subito dopo ma senza poter scampare alla giusta punizione. Quando entra in prigione per scontare una lunga detenzione fa una promessa alla madre: avrebbe proseguito la scuola fino alla maturità, per amore di lei. E così è stato.
di Roberta Pumpo
romasette.it, 24 gennaio 2024
Il sacerdote, fondatore del gruppo Abele e presidente di Libera, ha incontrato i giovani nel cine-teatro Don Bosco. “Diffidate di chi parla di voi ma non con voi - il suo appello -. Diffidate dei navigatori solitari”. L’invito alla “responsabilità, spina dorsale della democrazia”.
Ristretti Orizzonti, 24 gennaio 2024
Si è tenuto l’incontro “A scuola di libertà”, che rientra nel progetto ideato dalla Conferenza Nazionale del Volontariato Giustizia per parlare in modo nuovo di carcere, pene e giustizia, cercando di sconfiggere luoghi comuni e pregiudizi. Qui a Udine è magistralmente sostenuto da una realtà che moltissime regioni italiane ci invidiano: il progetto “Il piacere della legalità? Mondi a confronto. Legami di responsabilità”, che possiamo definire come uno straordinario collettore di mondi, guidato da Liliana Mauro, Chiara Tempo e molti altri instancabili insegnanti di una rete che conta ben 13 istituti scolastici in collaborazione con l’Associazione Icaro Volontariato Giustizia, con la Casa Circondariale, l’UEPE, il tribunale di Sorveglianza, il Garante, la Camera penale, il Comitato Pari Opportunità degli avvocati di Udine, l’Ordine degli avvocati, il progetto Spazio Aperto, e una lunga serie di associazioni del territorio.
Il Dubbio, 24 gennaio 2024
Cosa deve fare un uomo per dimostrare la propria innocenza? Come può una famiglia resistere a un evento tanto inaspettato e lontano dal proprio immaginario? Sono i temi al centro del convegno “Legalità e giustizia, strumenti e riforme” che si terrà domani, a partire dalle 15,30, nell’Aula Paolo VI dell’Università Pontifica Salesiana, a Roma, nel corso del quale sarà proiettato il docufilm “Stato di Grazia”, sul caso del regista Ambrogio Crespi, prodotto da Proger Smart Communication (Psc) e Alfio Bardolla Training Group (Abtg).
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