di Pietro Masotti
unibocconi.it, 22 febbraio 2024
L’esperienza della Clinica Legale, attraverso la quale studentesse e studenti della scuola di giurisprudenza si confrontano con la realtà degli istituti di detenzione, fornendo un servizio di ascolto e affiancamento sulle questioni giuridiche. Nati su iniziativa dell’ex presidente della Corte costituzionale Valerio Onida, gli sportelli legali in carcere hanno assunto da subito il duplice scopo di supportare le persone su questioni giuridiche, affiancandole nel momento della privazione della libertà, e quello di sollecitare il coinvolgimento degli stessi detenuti come volontari.
legnanonews.com, 22 febbraio 2024
Le persone che aderiscono al progetto sono chiamate a seguire un corso iniziale di formazione teorico e pratico di un anno e mezzo erogato in collaborazione con la Cisco Academy all’interno del carcere, sostenendo settimanalmente un esame per verificare le conoscenze acquisite. Può essere davvero il carcere un luogo nel quale, oltre che scontare la propria pena, si investe il proprio tempo nella rieducazione e nella formazione in vista di quando si potrà uscire? In teoria lo afferma il comma 3 dell’articolo 27 della Costituzione italiana. In pratica, presso la Seconda Casa di Reclusione di Milano-Bollate, ciò si realizza con il progetto Nic (Noc In Carcere) che mette a disposizione dei detenuti vari corsi di formazione, di base ed avanzata, negli ambiti di networking e sicurezza informatica oltre che una possibilità reale di impiego, che per alcune persone è già realtà anche all’interno delle mura carcerarie.
Ristretti Orizzonti, 22 febbraio 2024
Il vescovo in visita per la prima volta nell’Istituto penitenziario: “Prego affinché le nostre carceri possano diventare luoghi di conversione”. Il direttore, Giulia Magliulo: “Importante incoraggiamento a proseguire con motivazione nel nostro difficile compito”. In un’atmosfera carica di emozione e speranza, il 21 febbraio l’Arcivescovo della Diocesi di Foggia-Bovino, Mons. Giorgio Ferretti ha fatto il suo ingresso per la prima volta nella Casa circondariale di Foggia.
cronacacomune.it, 22 febbraio 2024
Un progetto che vede Ferrara come città pioniera, mirato alla rieducazione dei carcerati attraverso lo strumento della scrittura cinematografica. Si chiama ‘Attuando Vite Nuove’ ed è il progetto, finanziato per 43mila euro da Cassa Ammende, che vede la città di Ferrara pilota per un’azione volta ad utilizzare il linguaggio cinematografico e teatrale come strumento di reinserimento sociale per i detenuti della Casa Circondariale Costantino Satta. L’azione appresenta un’opportunità significativa per la riconquista della dignità personale, in quanto gli stessi detenuti sono chiamati a scrivere una sceneggiatura.
di Mauro Del Papa
Libertà, 22 febbraio 2024
Il potente spettacolo “Le Baccanti” di Euripide è andato in scena martedì sera nel carcere delle Novate, per la regia di Mino Manni che ha preso per mano dieci detenute alla scoperta della tragedia greca, consentendo loro uno viaggio dentro di sé. Un viaggio nelle luci e ombre dell’essere umano, che ha coinvolto anche il pubblico che ha applaudito la rappresentazione (tanti gli applausi a scena aperta, tantissimi al termine): un pubblico di autorità - civili e militari - a cui si sono aggiunti altri detenuti e detenute nella casa circondariale. Presenti vari volontari che operano nell’istituto penitenziario.
di Fulvio Fulvi
Avvenire, 22 febbraio 2024
Si chiamano Natalia, Alex, Ami, Serena, Ivan, Iglesias, Kevin, Giuseppe, Mohamed e sono alcuni dei cantanti di “Amore amaro”, un brano corale in rime e ritmi sincopati che racconta i pensieri ed esperienze sul sentimento più puro dell’animo umano: lo scopo è comprendere il vero significato di questa “cosa bella che ti fa cambiare e andare avanti” e combattere così la violenza di genere. Le voci sono quelle di giovani reclusi dell’Istituto penitenziario minorile di Acireale, in provincia di Catania, che hanno partecipato ai laboratori di musica rap del Presidio Culturale Permanente, un progetto nazionale di Crisi Come Opportunità (CCO), in collaborazione con la Cooperativa sociale Prospettiva, che opera nella cittadina siciliana.
di Paolo Borgna
Avvenire, 22 febbraio 2024
Nel suo editoriale del 14 febbraio Marco Impagliazzo ci ha detto una cosa elementare che da sola dovrebbe spazzar via i fumi tossici delle dispute ideologiche: per parlare di cittadinanza basta guardarsi attorno quando si vanno a prendere i figli a scuola. Meditando sulla propria esperienza, ciascuno di noi trova immediata conferma a questa fulminante verità. La legge italiana sulla cittadinanza è del 1992. In quell’anno, andando a prendere mia figlia alle elementari, non incontravo genitori e bimbi dai tratti non italiani. Oggi, andando a prendere la mia nipotina all’asilo, incontro un tripudio di visi, di colori, di fogge di vestiti e copricapi di tutti i continenti. Tutti un po’ di corsa, a volte trafelati, ma tutti col sorriso che solo i bambini sanno trasmettere. Tutti uniti dalla lingua italiana.
di Giansandro Merli
Il Manifesto, 22 febbraio 2024
La decisione cautelare del tribunale di Brindisi sblocca la nave umanitaria e riconosce il valore costituzionale del soccorso civile nel Mediterraneo. “Un precedente importante”. C’è un giudice a Brindisi. Poi c’è anche un numero: il diciassette. Tanti sono stati i fermi amministrativi delle navi Ong disposti sulla base del decreto Piantedosi dal 2 gennaio del 2023, data di entrata in vigore. L’ultimo aveva colpito la Ocean Viking di Sos Mediterranée il 9 febbraio scorso: venti giorni di detenzione e alcune migliaia di euro di multa le sanzioni comminate. Come negli altri casi, a eccezione del veliero Mare*Go, l’organizzazione umanitaria ha fatto ricorso. Per la prima volta si è avuta una decisione sulla misura cautelare. Ed è stata positiva: la magistrata Roberta Marra ha sospeso il blocco della nave in attesa dell’udienza di merito che si terrà il 14 marzo. “L’opposizione appare sostenuta da un fumus di fondatezza”, si legge nel provvedimento. Significa che il ricorso ha argomenti forti e, in attesa dell’accertamento definito, è verosimile esista un diritto da tutelare.
di Leonardo Clausi
Il Manifesto, 22 febbraio 2024
Processo londinese per l’estradizione del fondatore di WikiLeaks, ieri ha parlato l’accusa statunitense. Fuori la protesta cresce. Era il turno degli avvocati degli Stati uniti, ieri alla Royal Courts, nella seconda udienza della due-giorni giudiziaria in cui si compirà il destino del prigioniero politico Julian Assange, colpevole di giornalismo. E l’olezzo maccartista di tutta l’operazione permeava di sé tutto lo Strand. Nonostante la giornata bigia e piovosa, davanti alla tetraggine gothic revival dell’edificio che ospita i massimi uffici giudiziari del paese c’erano forse ancora più manifestanti di mercoledì. Perché estradare Assange significa cestinare la Magna Carta.
di Enrico Franceschini
La Repubblica, 22 febbraio 2024
Per il processo contro centinaia di membri dell’organizzazione jihadista palestinese catturati nelle dopo l’attacco del 7 ottobre si creerà un problema analogo a quello del 1961 quando nessun legale israeliano volle difendere in aula l’architetto dell’Olocausto. Sessantatré anni fa, l’operazione per trovare in Argentina, catturare, portare in Israele e processare l’ex-gerarca nazista Adolf Eichmann si inceppò su un dettaglio che il governo di Gerusalemme non aveva inizialmente considerato: nessun avvocato israeliano si sentiva di difendere in tribunale l’uomo soprannominato “l’architetto dell’Olocausto”, responsabile della morte di milioni di ebrei nei campi di concentramento del Terzo Reich.
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