di Mario Giro*
Il Domani, 30 ottobre 2023
Ancora una volta gli armeni fuggono e ancora una volta i turchi ne sono responsabili. L’intrigo geopolitico sta schiacciando l’Armenia che si trova isolata e dimenticata. Bisognava negoziare molto tempo fa ma è bene farlo ora senza dover attendere la prossima guerra. L’Armenia è una ferita rimasta aperta da più di un secolo e che ora la guerra di Gaza ricopre e nasconde. Così non si rimargina, tornando a interrogare l’Europa e le nostre coscienze. Ai tempi della prima guerra mondiale il Metz Yeghern, la grande strage degli armeni e degli altri cristiani dell’impero ottomano, venne coperto dal conflitto stesso.
di Piero Sansonetti
L’Unità, 29 ottobre 2023
“Luigi Daga si impegnò per restringere la carcerazione ai delitti gravi, per offrire l’opportunità di reinserimento sociale dei detenuti attraverso il più ampio ricorso alle misure alternative alla detenzione”. Non è una dichiarazione di Rita Bernardini ma è una solenne presa di posizione del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Luigi Daga era un magistrato che svolse ruoli importanti nell’amministrazione della giustizia alla fine del secolo scorso. Fu ucciso in Egitto in un agguato terroristico.
di Claudio Bottan*
L’Unità, 29 ottobre 2023
“Ma chi te lo fa fare?” È questa una delle domande che spesso mi sento rivolgere durante gli incontri con gli studenti. Effettivamente, dopo sei anni di carcere trascorsi in nove istituti diversi e altri tre scontati in misura alternativa per reati fallimentari, sarebbe comprensibile non volerne più sapere, girare pagina e staccare la mente da un vissuto che fa male.
di Davide Varì
Il Dubbio, 29 ottobre 2023
Il ministro della Giustizia: “Quello che ci chiede l’Europa è un arsenale di repressione della corruzione ma il nostro è già l’arsenale più ricco di tutti”. “L’abuso d’ufficio è un reato evanescente, con una fattispecie estremamente vaga e generica, che tra l’altro contrasta con il principio della tassatività del reato. Ma intanto ci sono 5mila processi l’anno che poi alla fine si concludono con l’assoluzione”. Lo ha affermato il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, intervenendo alla tavola rotonda “È possibile una vera giustizia liberale?” promossa da Azione.
di Liana Milella
La Repubblica, 29 ottobre 2023
Il giudice Giovanni Zaccaro, nuovo segretario di Area: “Il caso Apostolico? Il vero obiettivo è avere una magistratura addomesticata”. E sulla nuova prescrizione dice: “Basta riforme. Servono risorse, ma stiamo rischiano di perdere i fondi del Pnrr”. Il governo? “Vuole una magistratura addomesticata”. Gli attacchi alle toghe? “Servono per avere giudici che diano ragione al potente di turno”. La nuova prescrizione? “Rischiamo di perdere i fondi del Pnrr mentre la giustizia ha un drammatico bisogno di risorse”.
di Andrea Pescari
Corriere dell’Umbria, 29 ottobre 2023
Il Provveditorato dell’amministrazione penitenziaria torna in Umbria. Avrà sede a Perugia e unirà Umbria, Abruzzo e Molise. È quanto emerso dopo uno schema di decreto della presidenza della Repubblica trasmesso dal Ministero della Giustizia, con comunicazione firmata dal direttore generale Massimo Parisi, alle organizzazioni sindacali in data venerdì 27 ottobre. Dopo 8 anni dal complicato accorpamento Umbria - Toscana, il nuovo provveditorato includerà 15 istituti penitenziari, 4 sono quelli umbri.
di Antonio Murzio
La Notizia, 29 ottobre 2023
Le quattro carceri della città metropolitana di Milano ospitano in totale 3.726 detenuti. Ma curarsi negli istituti è un’utopia. Per le quattro carceri della città metropolitana di Milano (San Vittore, Opera, Bollate e il minorile Beccaria), che ospitano in totale 3.726 detenuti, il rapporto tra infermieri e reclusi è di 1 a 200 durante il giorno e di 1 a 600 durante la notte. Il dato è stato reso noto nel corso di un incontro tra le Rsu dell’Asst Santi Paolo e Carlo di Milano, dove è attiva la struttura complessa “Direzione coordinamento carceri” alla quale afferiscono le quattro strutture di detenzione, e le commissioni Sanità e Carceri, riunite in seduta comune, di Regione Lombardia.
di Marina Mingarelli
Il Messaggero, 29 ottobre 2023
“Doveva essere portato subito in ospedale”. L’uomo in prigione per stalking, i telegrammi drammatici con i genitori poco prima di morire. Detenuto morto in circostanze sospette, cinque medici del carcere sono stati iscritti sul registro degli indagati per l’ipotesi di reato di omicidio colposo. La vicenda risale al 12 dicembre del 2020, quando Davide Pacifici, 43 anni residente a Frosinone viene arrestato per il reato di stalking. Il 15 dicembre l’uomo comincia ad avere disturbi respiratori.
di Vincenzo Falci
Giornale di Sicilia, 29 ottobre 2023
Sono accusati di mancata vigilanza e omicidio colposo. Il detenuto avrebbe manifestato l’idea di farla finita. Non sarebbero esenti da colpe per la morte nel carcere di Augusta di un detenuto nisseno. Così ha deciso il gip, accogliendo la tesi della procura, che ha ritenuto che direttrice e medico della struttura carceraria, con le loro scelte, si siano macchiati di responsabilità per l’estremo gesto compiuto in cella da un recluso, il quarantenne nisseno Emanuele Puzzanghera. Era la sera del 14 maggio 2021.
di Francesco Brun
Corriere del Veneto, 29 ottobre 2023
La vicentina: qui non solo reati ma persone. Voglio essere un seme. Una vita di spaccio e furti, poi un’altra vita dietro le sbarre del carcere ma anche sul palcoscenico di una carriera teatrale che le ha regalato soddisfazioni e riscatto. Ora Elena, 44 anni, di Altavilla vicentina, detenuta a Vigevano, sta affrontando una terza sfida: ha un tumore, potrebbe uscire di prigione ma non ha una casa. La sua lettera è stata pubblicata sui social e subito ha ricevuto offerte di ospitalità.
- San Gimignano (Si). L’Asl porta l’educazione alla salute in carcere a Ranza
- Torino. Klodian, la prima volta di un detenuto-arbitro. “Il rugby ti cambia”
- Roma. La fotografia può essere d’aiuto in un carcere?
- Azzerare le storie non riscrive il nostro passato
- “Nelle scuole andrebbe insegnato il coraggio di Aaron Shwartz e Julian Assange”











