di Angela Stella
L’Unità, 22 febbraio 2024
“Per i minori la prigione era l’extrema ratio, il decreto Caivano ha ribaltato il paradigma. Il dl Cutro? Il panpenalismo emozionale del governo produce leggi scritte male e contrarie alla Costituzione. La separazione delle carriere? Ho pochissima fiducia”. Riforme della giustizia ed esecuzione penale: ne parliamo con l’onorevole Debora Serracchiani, responsabile giustizia del Partito Democratico.
di Davide Madeddu
Il Sole 24 Ore, 22 febbraio 2024
Il pregiudizio iniziale è stato superato molto velocemente. L’impegno e la voglia di riscatto dei detenuti hanno fatto il resto. Perché quell’impiego è diventato la chiave per la nuova vita oltre il carcere. Roberto Pau, è il presidente della “Joule”, azienda di logistica che lavora per il gruppo Conad Nord Ovest, 400 dipendenti distribuiti tra Lazio e Sardegna, che ha assunto otto detenuti. Nei depositi della sua azienda i dipendenti si occupano dello smistamento e distribuzione delle merci che finiscono poi nei supermercati della grande distribuzione del Lazio e della Sardegna. Gli operatori che, giusto per chiarire, con il loro lavoro garantiscono il rifornimento costante degli scaffali dei punti vendita dei grandi marchi delle due regioni. Un lavoro che per otto di loro è diventato il punto di partenza per una nuova esistenza nel solco della legalità.
di Patrizio Gonnella*
Il Manifesto, 22 febbraio 2024
La truffa delle etichette nella riforma richiesta dai sindacati autonomi di polizia. La scelta, Ministro, è politica. Ci appelliamo dunque a chiunque abbia a cuore lo Stato di diritto affinché esprima forte e radicale dissenso rispetto a chi vuole toccare la legge. “Il governo è al lavoro per modificare il reato di tortura adeguandolo ai requisiti previsti dalla convenzione di New York”. Sono queste le parole del ministro della Giustizia, Carlo Nordio, durante il question time alla Camera. Il ministro, nell’annunciare l’ennesimo disegno di legge governativo sui temi della sicurezza, ha affermato che sarebbe un problema solo tecnico e che intende adeguare la normativa italiana a quella Onu, allo scopo di meglio specificare le condotte incriminate e limitare le responsabilità di chi commette atti violenti ai soli casi nei quali vi sarebbe una intenzionalità specifica.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 22 febbraio 2024
Ieri l’ok a maggioranza del plenum. Evidenziate “criticità” persino sull’introduzione del “gip collegiale” (“c’è carenza d’organico”) e sull’interrogatorio anticipato. Ieri pomeriggio il plenum del Consiglio superiore della magistratura ha dato il via libera a maggioranza (sei gli astenuti) al parere della VI commissione, presieduta dal togato di Area Marcello Basilico, in merito al ddl Nordio, da poco passato in prima lettura al Senato e assegnato ieri alla commissione giustizia della Camera. Vediamo per singolo tema alcune delle critiche sollevate.
di Paolo Frosina
Il Fatto Quotidiano, 22 febbraio 2024
Il sindaco che non rinnova un incarico “per fini ritorsivi e discriminatori”. Quello che requisisce l’immobile oggetto di una causa cui è personalmente interessato. Quello che nega un’autorizzazione perché “il marito della richiedente non gli aveva fornito adeguato sostegno elettorale”. O quello che ordina “la revoca dell’incarico dirigenziale di un dipendente candidatosi in una lista contrapposta”. Sono tutti esempi recenti di pubblici amministratori condannati in via definitiva per abuso d’ufficio, cioè per aver violato la legge allo scopo di favorire qualcuno danneggiando qualcun altro. Domani, quando il reato non esisterà più, quelle condotte non saranno punibili, e le condanne irrevocabili già emesse (3.623 dal 1997 al 2022) saranno cancellate con effetto retroattivo. A ricordarlo è il Consiglio superiore della magistratura nel parere espresso sul ddl Nordio, il progetto di riforma che abolisce la fattispecie, approvato nei giorni scorsi dal Senato e ora all’esame della Camera per il via libera definitivo. Nel documento approvato ieri dal plenum (con sei astenuti, i laici in quota FI, FdI e Italia viva) i consiglieri di Palazzo dei Marescialli hanno inserito una rassegna di casi concreti per mettere in guardia il Parlamento sulle conseguenze dell’abrogazione: ne viene fuori, scrivono, “un quadro alquanto variegato delle condotte di abuso di vantaggio (profittatorio) o di danno (vessatorio, discriminatorio, ritorsivo o prevaricatorio)” che con la nuova legge non costituiranno più reato. Salvando i sindaci disonesti, certo, ma non solo loro.
di Ermes Antonucci
Il Foglio, 22 febbraio 2024
Nel 2022 il numero di telefoni e dispositivi intercettati tramite trojan è aumentato del 24 per cento. Il virus, una volta inoculato, è capace di accedere a qualsiasi informazione contenuta nell’apparecchio e di trasformarlo in una cimice ambulante. Aumenta in maniera considerevole l’utilizzo da parte della magistratura del trojan, il virus informatico che, una volta inoculato negli smartphone e nei dispositivi elettronici, è capace di accedere a qualsiasi informazione contenuta nell’apparecchio e di trasformarlo in una cimice ambulante, in grado di registrare qualsiasi conversazione avvenga attorno a sé. Secondo i numeri forniti dalla direzione statistica del ministero della Giustizia, nel 2022 (ultimo anno disponibile) il numero di bersagli intercettati tramite trojan è aumentato del 24 per cento, passando da 2.894 a 3.584. Di queste intercettazioni, 1.956 sono state disposte dalle Direzioni distrettuali antimafia e ben 1.585 dalle procure ordinarie, a conferma del fatto che l’uso del trojan non è affatto ristretto alle indagini antimafia.
chiesadimilano.it, 22 febbraio 2024
I cappellani e le religiose operanti negli Istituti penitenziari lombardi prendono posizione sulla recente Circolare del Dap che limita a tre soli motivi la possibilità di uscire dalle celle per i detenuti in media sicurezza: la fruizione della socialità in appositi locali comuni, la permanenza all’aria aperta e la partecipazione ad attività trattamentali.
Il Fatto Quotidiano, 22 febbraio 2024
Nelle carceri italiane non ci sono soltanto detenuti che muoiono perché si tolgono la vita. A Roma due uomini malati sono morti a distanza di poche ore. Su questi decessi saranno avviate verifiche da parte del Garante nazionale dei detenuti. Le verifiche si effettueranno così come è stato fatto e sta avvenendo anche per altri casi. Il primo, deceduto nella notte tra il 19 e il 20, aveva 66 anni ed era diabetico e si trovava in cella a Rebibbia.
milanotoday.it, 22 febbraio 2024
Tanti detenuti, troppi. E pochi agenti. Nel carcere di San Vittore di Milano la situazione è “drammatica”. A scattare la fotografia sono stati Daniele Nahum e Alessandro Giungi, presidente e vicepresidente della sottocommissione carceri che mercoledì hanno svolto un sopralluogo nella casa circondariale. “Il primo aspetto è relativo al livello di sovraffollamento: una struttura che potrebbe ospitare meno di 800 persone detenute è oggi arrivata a 1.130”, hanno spiegato i due. Il risultato, inevitabile, è uno: in celle di “pochi metri quadrati si è costretti ad ammassare fino a 8 persone”.
di Angiola Petronio
Corriere di Verona, 22 febbraio 2024
Dopo i 5 suicidi ieri nuova audizione del direttore in commissione Giustizia. “Quello di Verona è diventato un istituto delicato e attenzionato, non tanto per le carenze di organico che non sono peggiori rispetto al resto d’Italia, ma perché ci sono stati trasferimenti di sezioni problematiche, come gli psichiatrici arrivati dal carcere di Belluno, i tossicodipendenti. Cosa che ha reso più complessa la gestione anche di quelle figure che vanno oltre le competenze della polizia penitenziaria”.
- Milano. Clinica Legale della Bocconi, in carcere per supportare i detenuti
- Milano. Progetto “Nic”, formazione e lavoro per i detenuti di Bollate
- Foggia. “La felicità risiede nel fare il bene”, il messaggio di speranza di monsignor Ferretti
- Ferrara. “Attuando Vite Nuove”, i detenuti diventano sceneggiatori
- Piacenza. Le detenute diventano attrici: applausi in carcere e messaggio di Michele Placido









