di Giuseppe Sarcina
Corriere della Sera, 1 novembre 2023
Le atrocità di Hamas, i bombardamenti di Israele. La protezione dei civili, usati come scudi umani. Sono giorni di angoscia, ma anche di accese discussioni sui limiti della guerra, fissati dal diritto internazionale.
La Repubblica, 1 novembre 2023
Il governo pakistano sta usando minacce, abusi e detenzioni per costringere i richiedenti asilo afghani senza status legale a tornare in Afghanistan o ad affrontare l’espulsione entro domani, 1° novembre. Lo ha reso noto oggi l’Ong Human Rights Watch, che ha la sua sede centrale a New York. Molti afgani sono a rischio di espulsione e sono in attesa di essere reinsediati negli Stati Uniti, nel Regno Unito, in Germania e in Canada. Da quando il governo di Islamabad ha annunciato la sua politica di espulsione, il 3 ottobre scorso, il numero di afgani che hanno lasciato il Pakistan, compresi quelli che sono stati registrati, è molto aumentato. Al 15 ottobre, circa 60.000 persone avevano lasciato il Pakistan dopo l’annuncio. Circa l’87% di loro, secondo l’Unhcr e l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni, ha citato la paura di essere arrestati in Pakistan come motivo per tornare indietro.
La Sicilia, 31 ottobre 2023
L’allarme del Garante dei detenuti: il tasso dei suicidi in cella è 18 volte superiore a quello nella società esterna. “Aveva 28 anni, e sarebbe uscito tra sei mesi, il prossimo aprile, il giovane che si è suicidato ieri, 29 ottobre, nella Casa circondariale di Caltanissetta, dove era detenuto dal luglio del 2021, poco più di due anni fa. Con la sua morte salgono a 54 le persone detenute che si sono tolte la vita dall’inizio del 2023: una media di un suicidio quasi ogni cinque giorni, talvolta con successioni molto rapide, come è accaduto per gli ultimi due casi, avvenuti nell’arco di 24 ore”.
di Nicoletta Cottone
Il Sole 24 Ore, 31 ottobre 2023
La crisi della sanità pubblica colpisce i “ristretti”. Anelli (presidente dell’Ordine nazionale dei medici): il grido d’allarme non può restare inascoltato, disponibili a sollecitare un tavolo. Tra le possibili soluzioni consentire i tirocini alle giovani leve, permettere di lavorare in pensione e di collaborare a chi opera nelle strutture pubbliche. Anastasia (Garante detenuti Lazio): senza scorte saltano quasi la metà delle visite esterne.
di Francesco Grignetti
La Stampa, 31 ottobre 2023
La Commissione Giustizia della Camera ha concluso l’esame degli emendamenti alla proposta di legge sulla prescrizione in seduta notturna. È passata anche la proposta di modifica messa a punto dalla maggioranza e presentata poi dai relatori Enrico Costa (Az) e Andrea Pellicini (FdI). Il primo emendamento che portava la firma dei tre capigruppo del centrodestra in Commissione, ma che non convinceva FI, è stato invece ritirato. Oggi si darà il mandato al relatore e il testo è atteso in Aula per il 6 novembre.
di Errico Novi
Il Dubbio, 31 ottobre 2023
Scade il 14 dicembre il potere del governo di emanare, come chiede il deputato di Azione Enrico Costa, un decreto legislativo per vietare che gli atti dei gip finiscano sui giornali. C’è un caso recente che merita di essere citato non foss’altro per il clamore e il rilievo dell’interessato: è l’assurda vicenda del vicegovernatore ligure Alessandro Piana, finito alla solita gogna, una ventina di giorni fa, per la presunta partecipazione a festini con coca e escort.
di Davide Mattiello*
Il Fatto Quotidiano, 31 ottobre 2023
La Commissione parlamentare Antimafia guidata dalla On. Colosimo, nonostante(*), ha finalmente istituito i Comitati tematici nei quali si articolerà il lavoro ordinario della Commissione stessa. Sono soltanto cinque e nessuno riguarda, come già ho segnalato, il lavoro sulla strage di Via D’Amelio che resta materia della plenaria della Commissione (meno male!). Ha attirato la mia attenzione in particolare il quinto Comitato intitolato: Vittime di mafia e Testimoni di Giustizia.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 31 ottobre 2023
I giudici risolvono la “falla” del Codice Rosso dopo la questione sollevata nel caso di Alex Pompa, che ha ucciso il padre dopo anni di violenze e vessazioni a danno della madre. Sentenza molto importante, in chiave garantista, quella depositata ieri dalla Corte costituzionale (n. 197, redattore Francesco Viganò) per cui anche nei processi per omicidio commesso nei confronti di una persona familiare o convivente il giudice deve avere la possibilità di valutare caso per caso se diminuire la pena in presenza della circostanza attenuante della provocazione e delle attenuanti generiche.
di Giovanni Negri
Il Sole 24 Ore, 31 ottobre 2023
La Corte costituzionale, sentenza n. 197 di oggi, ha dichiarato incostituzionale l’ultimo comma dell’art. 577 del codice penale, introdotto dal “Codice rosso” perché approda a esiti contraddittori. Anche nei processi per omicidio commesso nei confronti di una persona familiare o convivente il giudice deve avere la possibilità di valutare caso per caso se diminuire la pena in presenza della circostanza attenuante della provocazione e delle attenuanti generiche.
di Ilaria Quattrone
fanpage.it, 31 ottobre 2023
Un ragazzo di 21 anni è morto poco dopo essere stato trasferito nel carcere di Opera (Milano) per scontare una vecchia pena per il furto di uno smart-phone. I genitori vogliono sapere cos’è successo al figlio. Lo scorso 26 ottobre i genitori di Oumar Dia, nato e cresciuto a Bergamo nel 2002, hanno scoperto che loro figlio era deceduto all’ospedale di Rozzano, nell’hinterland di Milano, dove era stato trasferito da pochi giorni dopo un periodo di detenzione che - come apprende Fanpage.it - ha trascorso nel carcere di Opera, in provincia di Milano.
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