Il Dubbio, 2 novembre 2023
Pubblichiamo di seguito l’appello firmato da 104 detenute del carcere di Torino che denunciano le condizioni inumane all’interno degli istituti penitenziari italiani. Le detenute lamentano il sovraffollamento, la obsolescenza delle strutture e la mancanza di spazi adeguati per attività responsabili, e si chiedono se sia possibile scontare una pena utile in un ambiente così inadeguato. Il testo sottolinea che la situazione carceraria, contraria alle norme, è la negazione dello Stato stesso. Nonostante gli appelli e le iniziative nonviolente, la situazione peggiora, come evidenzia il numero dei suicidi, del sovraffollamento, dei detenuti con problemi psichiatrici e degli indigenti. Le “ragazze di Torino” sostengono la proposta di legge del deputato Roberto Giachetti di Italia Viva per l’aumento della liberazione anticipata come una misura deflattiva necessaria. Esse ribadiscono che la liberazione anticipata speciale non significa un “liberi tutti”, ma un beneficio premiale per i detenuti con buona condotta.
di Antonio Mattone
Il Mattino, 2 novembre 2023
C’era una grande attesa tra i detenuti del carcere di Poggioreale per l’incontro con Fiammetta Borsellino. Un appuntamento organizzato dalla Comunità di Sant’Egidio, preceduto dalla proiezione delle due puntate della miniserie televisiva andata in onda qualche anno fa, dove il giudice ucciso dalla mafia è stato interpretato da Giorgio Tirabassi. Oltre tre ore di visione seguiti con grande attenzione e qualche occhio lucido. “Io l’ho incontrata dodici anni fa a Monreale - esordisce un po’ per rompere il ghiaccio un giovane recluso - stavo in vacanza con i miei e ci siamo incrociati mentre lei partecipava a una conferenza”.
di Fabio Postiglione
Corriere della Sera, 2 novembre 2023
La compagnia Opera Liquida, formata anche da ex carcerati, debutta il 9 e 10 novembre con “Extravagare. Rituale di reincanto”. Rappresentazione aperta al pubblico. Una storia poetica sulla civiltà della Grande Madre. La compagnia Opera Liquida debutta con “Extravagare. Rituale di reincanto” il 9 e il 10 novembre, alle ore 21.00, nel teatro del carcere, in collaborazione con la Direzione della casa di reclusione Milano Opera, il patrocinio del ministero della Giustizia e quello del comune di Milano. Lo spettacolo, a firma di Ivana Trettel e Alex Sanchez, è una storia poetica e intensa che approfondisce la civiltà della Grande Madre, società non belligerante, in perfetta parità tra i generi e dedita alla ricerca di cultura e bellezza, per ribaltare con forza l’idea di un male insito nella natura umana.
cesenatoday.it, 2 novembre 2023
A un mese dall’inaugurazione in Malatestiana, la mostra del fotoreporter ravennate Giampiero Corelli “Domani faccio la brava. Donne e madri nelle carceri italiane” si sposta dagli spazi interni della Biblioteca all’esterno, nella rinnovata piazza Almerici. L’appuntamento è per sabato 4 novembre, alle ore 10:30. L’evento di chiusura della mostra sarà un vero e proprio inno alla libertà e alla donna, un momento pubblico in cui poter riflettere sulla condizione delle carceri femminili in Italia. Interverranno l’Assessore alla Cultura e ai Diritti e politiche delle differenze Carlo Verona, il fotoreporter Giampiero Corelli e il Presidente del Rotary Cesena Massimo Cicognani, insieme ad alcune rappresentanti del gruppo consorti del Rotary club Cesena, ai rappresentanti della Comunità Papa Giovanni XXIII e alla Società San Vincenzo de Paoli.
di Edoardo Marcenaro
nsideart.eu, 2 novembre 2023
Lo street artist Maupal organizza e partecipa a workshop realizzando murales con i detenuti nelle carceri italiane. Dal 2011 organizza e partecipa a workshop con i detenuti nelle carceri italiane (Catanzaro, Padova, Milano, Napoli), dove lavora con persone di ogni età, minorenni e settantenni, condannati per reati e crimini di ogni tipo, che diventano artisti per uno o più giorni e realizzano murales sotto la guida di uno dei maestri della street art italiana.
di Anna Maria Ajello*
Corriere della Sera, 2 novembre 2023
La ex presidente dell’Invalsi Anna Maria Ajello a proposito del saggio “Non sparate sulla scuola”: “Sbagliato attribuire il blocco dell’ascensore sociale al malfunzionamento della scuola. Superficiale rimpiangere la scuola del passato”. Capita di rado di leggere un testo, che non sia un romanzo, e proseguire sino alla fine come se lo fosse: è quello che succede con il bel libro di Gianna Fregonara e Orsola Riva “Non sparate sulla scuola” (Milano, Solferino, 2023).
di Chiara Daffini
fanpage.it, 2 novembre 2023
“Non voglio che mio figlio diventi un nuovo Domenico Livrieri”. Lo dicono due mamme i cui figli, malati psichiatrici, sono sottoposti a misure cautelari. “Per la salute mentale non c’è un sostegno adeguato adeguato sul territorio”, alla loro voce si affianca quella di una terza famiglia, che ha dovuto farsi carico da sola di un figlio malato e potenzialmente aggressivo.
di Antonio Palmieri*
Corriere della Sera, 2 novembre 2023
Mentre a Londra è in corso il primo summit globale sulla Intelligenza Artificiale, ecco alcuni consigli per un uso corretto di social e messaggistica. Come avviene per ogni evento rilevante, il crudele e sanguinario attacco terroristico di Hamas contro la popolazione israeliana e la crisi che ne è derivata sono state accompagnate anche da una massa di fake news. In particolare Twitter/X e Tik Tok sono entrati nell’occhio del ciclone. A partire dal suggerimento (poi cancellato) di Elon Musk di seguire, per capire gli eventi in corso, due account che erano in realtà noti spacciatori di fake news e odio antisemita per arrivare alle clip diventate virali su Tik Tok di alcuni predicatori e imam radicali che hanno spinto l’Ufficio tedesco per la protezione della Costituzione a lanciare l’allarme sulla “Tiktokizzazione del Salafismo”, come ha riportato sul Corriere Micol Sarfatti.
di Paolo Fallai
Corriere della Sera, 2 novembre 2023
Oggi si celebra, per la decima volta, la “Giornata mondiale per mettere fine all’impunità per i crimini contro i giornalisti”, indetta dall’ONU. Le “Giornate mondiali” proclamate dalle Nazioni unite non servono a niente. Il loro scopo non è mai pratico, vogliono sensibilizzare, richiamare l’attenzione su temi come la salute, l’ambiente, i diritti umani. Altrimenti potremmo perderli di vista nella nebbia delle emergenze quotidiane. Come la libertà e il diritto di essere informati.
di Danilo Taino
Corriere della Sera, 2 novembre 2023
Il dato di fatto è che il carattere politico delle manifestazioni, come degli slogan più risonanti, è stabilito da chi punta ad attaccare Israele, idealmente a distruggerlo, in solidarietà e comunanza con Hamas. È vero che non tutti i manifestanti pro Palestina sono antisemiti. È anche vero che oggi tutti gli antisemiti sono pro Palestina: è la loro occasione. Coloro che hanno riempito le strade delle città italiane ed europee con un desiderio sincero di giustizia e di pace dovrebbero tenerne conto.
- Austria. A fuoco il cimitero ebraico di Vienna, svastiche, scritte sui muri: il morbo dilaga
- Stati Uniti. Doppio allarme: antisemitismo e islamofobia spaccano il Paese
- Medio Oriente. Vivere e morire nei campi profughi
- Medio Oriente. L’inquisizione morale e la politica cieca
- Medio Oriente. Donne di pace: “Non odiamo, vogliamo sopravvivere. Piangiamo inutilmente morti e rapiti”











