di Gianni Beretta
Il Manifesto, 23 febbraio 2023
Presi all’alba da tutto il Paese, caricati su un aereo a Managua, spediti a Washington: così il presidente si è liberato di 222 detenuti politici. Solo il vescovo Alvarez ha rifiutato il volo. Ha del clamoroso la repentina liberazione giovedì scorso di pressoché tutti i prigionieri politici in Nicaragua, insieme alle sue sorprendenti modalità: 222 detenuti che senza nulla sapere sono stati concentrati all’alba dalle carceri di tutto il Nicaragua all’aeroporto di Managua per montare su un volo ad hoc che li ha trasferiti a Washington. Ponendo fine a un incubo che si prolungava ormai da almeno un paio d’anni in condizioni disumane d’isolamento.
di Sara Gandolfi
Corriere della Sera, 23 febbraio 2023
Nell’ex convitto sull’isola di Vancouver potrebbero essere sepolti centinaia di bambini nativi. I sopravvissuti raccontano di aborti forzati e piccole bare trasportate nottetempo. L’horror story delle scuole residenziali canadesi, gestite dalla Chiesa per “civilizzare gli indigeni”, non ha fine. La Prima Nazione di Tseshaht ha annunciato l’individuazione con i radar di 17 tombe sospette nel terreno dell’ex convitto di Port Alberni, sull’isola di Vancouver. Potrebbero contenere i corpi di decine di ex piccoli alunni.
di Antonella Patete
redattoresociale.it, 22 febbraio 2023
L’appello di oltre 100 organizzazioni e privati cittadini per mantenere le videochiamate introdotte durante la pandemia. “Gentili direttori, non fateci tornare al peggio del passato, usate il vostro “potere” per prevenire i suicidi con quello straordinario strumento che può essere sentire una voce famigliare nel momento della sofferenza e della voglia di farla finita. Lasciate le telefonate in più, in nome dell’emergenza suicidi, e anche per dare continuità a quella che la Corte Costituzionale nell’ordinanza n.162/2010 definisce la progressività che ispira il percorso rieducativo del detenuto e che è tutelata e garantita dall’art. 27 della Costituzione, attraverso la previsione della finalità rieducativa della pena”. Si conclude così l’appello, reso noto da Ristretti Orizzonti, che oltre 100 soggetti, tra organizzazioni e privati cittadini, hanno inviato ai direttori dei penitenziari, perché, in base alla discrezionalità che l’ordinamento penitenziario riconosce loro, garantiscano colloqui, telefonate e videochiamate oltre le previsioni normative ordinarie.
di Veronica Rossi
vita.it, 22 febbraio 2023
Manpower, Fondazione Human age institute e Fondazione Severino hanno attivato un protocollo d’intesa per la formazione e l’inserimento lavorativo delle persone detenute ed ex detenute. A Viterbo, la prima persona a trovare un impiego grazie all’iniziativa.
torinoggi.it, 22 febbraio 2023
Tutte le forze politiche hanno chiuso ad un dibattito sul 41bis, fermandosi all’assunto che il regime è necessario e non si tocca”. Il 41-bis è stato introdotto dalla legge n.663 del 10 ottobre 1986 e prevede il “carcere duro” per i detenuti incarcerati per reati di criminalità organizzata, terrorismo ed eversione. Il regime prevede l’isolamento della persona, che non ha accesso a spazi comuni del carcere, la limitazione dell’ora d’aria, così come dei colloqui con i familiari. Il 24 febbraio la Corte di Cassazione si esprimerà sul ricorso presentato dalla difesa di Alfredo Cospito, che chiede la revoca del 41bis.
di Iuri Maria Prado
Il Riformista, 22 febbraio 2023
Come il distintivo antimafia è sufficiente ad assicurare carriere e ad assolvere qualsiasi sproposito, così quello di segno opposto, lo stigma di mafiosità, basta di per sé a deprivare di qualsiasi diritto chi ne sia portatore. Il caso di Alfredo Cospito, la cui iniziativa - secondo la teoria del fronte della “fermezza” - sarebbe stata intrapresa su istigazione o per procura “dei mafiosi”, ha reso evidente e fatto trionfare a destra e a manca il pregiudizio che profondamente comanda i movimenti delle viscere antimafia: e cioè l’idea che al condannato per quel tipo di delitti debba essere perfino precluso - e a prescindere dal fatto che, nel farlo, commetta o no altri reati - di coltivare la speranza e di impegnarsi affinché sia riveduto un regime carcerario imposto da una norma ritenuta ingiusta.
dai carcerati della Casa di reclusione di Reggio Emilia
Avvenire, 22 febbraio 2023
Gentile direttore, Abbiamo notato la mancanza di consapevolezza su ciò che le persone sanno del 41bis, e ancor più del poco che si sa riguardo la sua “ostatività”. Ci ha colpito quanto venga addirittura distorta dai media la sostanza stessa di questo provvedimento.
di Giuseppe Romano
Il Dubbio, 22 febbraio 2023
L’appello dell’associazione Giuristi democratici “Emanuele Battain” di Venezia. Signor Ministro, i Giuristi Democratici di Venezia, Associazione intitolata all’ avv. Emanuele Battain, a lei ben noto per la strenua difesa dei diritti di tutti e in particolar modo di chi non può agire a difesa dei propri, Le rivolgono appello da quella laguna che l’ha vista protagonista per molti anni: Cospito non deve e non può morire sotto la sua custodia, non ora, non così.
di Francesco Bonito
Gazzetta del Mezzogiorno, 22 febbraio 2023
La recente riforma Cartabia in materia di giustizia penale merita, anzi impone, qualche riflessione a chi, come chi scrive, per oltre mezzo secolo si è occupato di questi temi.
di Giovanni M. Jacobazzi
Il Dubbio, 22 febbraio 2023
“Mi permetta innanzitutto di ringraziare il Consiglio per la fiducia che ha voluto accordarmi. Sono ben consapevole che questa responsabilità rappresenta un privilegio da mettere a frutto, nei prossimi quattro anni, nell’interesse dell’Avvocatura ambrosiana”, afferma Nino La Lumia, neo presidente dell’Ordine degli avvocati di Milano. Palermitano d’origine, 44 anni, La Lumia ha vinto la scorsa settimana con la lista “Fare Avvocatura” le elezioni per il rinnovo del Consiglio e prende il posto di Vinicio Nardo.
- Melillo a Nordio: “Bene le correzioni sulla riforma Cartabia”
- Giornata europea delle vittime di reato: un appello alle istituzioni italiane
- Modena. Morto in carcere per le esalazioni da gas
- Torino. Carcere Lorusso e Cutugno maglia nera per i suicidi: “I detenuti vanno trasferiti”
- Milano. Il Sindaco Sala: “Condizioni di San Vittore indecenti. Nordio chiarisca le intenzioni”











