di Riccardo Noury*
Il Fatto Quotidiano, 11 luglio 2023
“Ho vissuto in una tenda per due mesi, poi mio cugino mi ha proposto di andare a stare da lui, insieme ai miei tre figli. Sono vedova, non ho alcun introito. Prima dei terremoti mio zio che viveva con la sua famiglia in Turchia mi mandava qualcosa, poi sono morti tutti quanti”.
di Francesca Basso e Viviana Mazza
Corriere della Sera, 11 luglio 2023
Anwar Bunni è diventato famoso per il processo di Coblenza, in cui testimoniò contro il suo torturatore. Ma tra i mandati potrebbe essercene uno anche contro il dittatore di Damasco. Ora la sua missione è un tribunale speciale creato dall’Assemblea Generale.
di Paolo Mieli
Corriere della Sera, 10 luglio 2023
Il tempo degli annunci è finito. È ora che la riforma complessiva della giustizia italiana prenda le sembianze di un testo meditato da discutere in Parlamento. Ci risiamo. Trent’anni (e passa) dall’inizio di Tangentopoli e si è tornati in un battibaleno all’arroventata tenzone tra Politica e Giustizia. Si sa come comincia e si sa anche come va a finire (quantomeno come è andata a finire fino ad oggi): con la Politica fatta a brandelli.
di Monica Guerzoni
Corriere della Sera, 10 luglio 2023
“Né attacco, né resa”: così la presidente del consiglio vuole chiarire la linea del governo. La mediazione del sottosegretario Mantovano: “Questo scontro non conviene a nessuno”. Rompere l’assedio. E anche il silenzio. Contribuire a far calare i toni, perché i rapporti tra politica e giustizia tornino quelli che erano prima dello scontro sulle inchieste che vedono al centro la ministra Daniela Santanchè e il sottosegretario Andrea Delmastro. Giorgia Meloni non è convinta di poter ottenere qualche vantaggio per il governo riportando il Paese indietro di trent’anni, alla guerra tra Berlusconi e le toghe. Vuole completare la riforma della Giustizia, ma non ritiene utile farlo in un clima di guerriglia permanente. “Si faranno le riforme che devono essere fatte senza frenare e senza tentennare - è la linea che Meloni ha dato ai “fratelli”. Non verrà aggiunto niente per punizione o ripicca, né tolto qualcosa per paura”.
di Monica Guerzoni
Corriere della Sera, 10 luglio 2023
Il tentativo di mediazione del sottosegretario Mantovano. Meloni sarebbe pronta a sostenere la ministra Santanchè anche in caso di rinvio a giudizio. Tutti a Palazzo Chigi, a cominciare da Giorgia Meloni, avevano messo in conto una reazione (anche aspra) dei magistrati. Ma quando la botta è arrivata, la presidenza del Consiglio ha lasciato trapelare la “sorpresa” per le sferzate che il presidente dell’Anm Santalucia ha indirizzato alla maggioranza.
di Enrico Costa*
Il Foglio, 10 luglio 2023
Palazzo Chigi confonde l’interferenza (strampalata) della magistratura nell’iter delle leggi, con il complotto (inesistente) degli uffici giudiziari nei confronti di ministri e sottosegretari. Il ministero della Giustizia non fa che amplificare la confusione. Il governo, sulla giustizia è in confusione. Nel senso che confonde l’interferenza (strampalata) della magistratura nell’iter delle leggi, con il complotto (inesistente) degli uffici giudiziari nei confronti di ministri e sottosegretari.
di Virginia Piccolillo
Corriere della Sera, 10 luglio 2023
Presidente Luciano Violante, lei è stato prima nella magistratura e poi nella politica. Chi ha ragione nell’ennesimo scontro?
di Liana Milella
La Repubblica, 10 luglio 2023
Intervista al deputato di Azione: “Meloni agita la separazione delle carriere come una spada contro l’Anm”.
di Gaia Tortora
La Stampa, 10 luglio 2023
La premessa per queste mie righe è importante: la ministra Roccella non voleva ingenerare questa polemica sull’accostamento del giorno al caso Tortora. Ne sono certa, come sono certa della sua storia radicale e del discorso sul garantismo che voleva fare. Ma le storie sono diverse, e lungi da me dire una sola parola su indagini in corso che non conosco.
di Valentina Maglione
Il Sole 24 Ore, 10 luglio 2023
Pubblicati i decreti sui professionisti: serve una formazione di 680 ore, il doppio di quanto indicato dalla riforma. Incompatibilità per gli avvocati del distretto. Stop ai mediatori civili e familiari. Si prepara l’elenco dei mediatori esperti in giustizia riparativa, i professionisti chiamati a condurre i programmi che coinvolgono vittima e reo per risolverete questioni derivanti dal reato. Ma chi intende iscriversi all’elenco dovrà superare una formazione più lunga e fare i conti con più “paletti” rispetto a quelli che indicava la riforma penale, che ha introdotto nel nostro ordinamento la “disciplina organica della giustizia riparativa”.
- Giustizia riparativa: una via che non si sostituisce al processo
- Messa alla prova: no alla richiesta per la prima volta in Cassazione
- Torino. Uccise compagno di cella: appicca il fuoco al materasso nel reparto psichiatrico
- Bologna. Caldo infernale alla Dozza, il disagio rischia di esplodere in violenza
- La sconfitta della cultura del diritto









