di Marta Serafini
Corriere della Sera, 25 febbraio 2023
Dopo il devastante terremoto pochissimi camion degli aiuti delle agenzie delle Nazioni Unite e delle ong sono riuscite faticosamente a far entrare nel Paese dal lato controllato dai gruppi ribelli e dalle milizie filo turche.
di Mattia Feltri
La Stampa, 24 febbraio 2023
Un po’ d’indignazione, quella necessaria per tirare sera, è stata spesa a destra per lo striscione appeso ieri dagli anarchici all’Altare della patria: “L’Italia tortura. No al 41 bis”. Oltraggio inaccettabile, ha detto il presidente del Senato, Ignazio La Russa, in versione belva anziché coniglietto, perché l’Altare della patria è il monumento a chi ha sacrificato la vita alla nazione.
di Maria Brucale
Il Domani, 24 febbraio 2023
Non ha senso una carcerazione che sputa fuori le persone alla fine della loro pena senza neppure un attimo di convalescenza sociale, di gradualità della restituzione. La mafia si combatte provocando un mutamento nella società, non con una carcerazione senza scopo di restituzione, senza proiezione di recupero, esule dal “diritto alla speranza” fino alla fine della pena.
di Michele Giacomantonio
icalabresi.it, 24 febbraio 2023
Sono entrati in galera appena maggiorenni, ne usciranno il 31 dicembre 9999: così riportano i loro documenti penitenziari. Eppure, nell’abisso della detenzione, hanno trovato una via di fuga e il riscatto nei libri.
di Andrea Oleandri*
lavialibera.it, 24 febbraio 2023
Nei primi mesi del 2023 si contano già sei suicidi tra i detenuti. L’anno scorso si sono tolte la vita 85 persone, numeri senza precedenti. Per fermare il trend, serve intervenire con tempestività, puntando sulle misure alternative.
di Edoardo Izzo
La Stampa, 24 febbraio 2023
I giudici Ermellini dovranno esprimersi rispetto alla richiesta della difesa di revocare il 41 bis all’anarchico. Sono ore di attesa e tensione a Roma dove, tra poco, è prevista l’udienza in Cassazione su Alfredo Cospito - l’anarchico rinchiuso al 41 bis - in sciopero della fame da 128 giorni. La vicenda tocca la politica - con l’inchiesta della procura di Roma sul caso Del Mastro-Donzelli -, ma soprattutto etica: Cospito potrebbe essere costretto ad alimentarsi contro la sua volontà. Momenti di tensioni ci sono stati tra gli anarchici e i giornalisti in piazza Cavour.
di Giacomo Puletti
Il Dubbio, 24 febbraio 2023
Blitz degli anarchici all’Altare della Patria. Il Comitato di bioetica studia il “no” alle cure firmato dal recluso. L’ormai celebre caso Cospito potrebbe essere arrivato a un punto di svolta. Oggi la Cassazione dovrà infatti decidere cosa fare in merito alla richiesta della difesa di revocare il 41 bis all’anarchico in sciopero della fame da quattro mesi, condannato prima a dieci anni e otto mesi per aver gambizzato Roberto Adinolfi, manager dell’Ansaldo - nucleare e all’ergastolo poi per aver messo una bomba, esplosa senza provocare feriti, davanti alla scuola allievi dei carabinieri di Fossano.
di Eleonora Martini
Il Manifesto, 24 febbraio 2023
Anticipata per ben due volte l’udienza, in una corsa contro il tempo scandito dallo sciopero della fame di Alfredo Cospito, la Corte di Cassazione si pronuncerà oggi sul ricorso contro la decisione del Tribunale di Sorveglianza (TdS) che nel dicembre scorso ha confermato per il detenuto anarchico il regime di 41bis. Tre le possibili opzioni della corte di Legittimità: annullare il “carcere duro” per l’uomo che è attualmente ancora ricoverato all’ospedale San Paolo di Milano dopo il lungo digiuno cominciato il 20 ottobre scorso e mitigato da una decina di giorni con integratori e miele; rigettare il ricorso; oppure - evento più probabile in quanto a chiederlo è lo stesso Avvocato generale della Cassazione, Pietro Gaeta - accogliere le obiezioni della difesa, annullare la sentenza e rinviare gli atti al TdS di Roma per un nuovo esame. Scelta, quest’ultima, che l’avvocato Flavio Rossi Albertini, legale di Cospito, cerca di scongiurare spiegando che “la dilatazione dei tempi della decisione” sarebbe incompatibile “con le condizioni di salute del detenuto”.
di Giuseppe Legato
La Stampa, 24 febbraio 2023
“Spero annullino il 41 bis”. Così l’anarchico trascorre le ore in attesa della sentenza della Cassazione sulla richiesta di revoca del carcere duro. Sono ore di attesa per Alfredo Cospito, l’anarchico considerato ideologo del Fai (Federazione anarchica informale) recluso in esecuzione di una sentenza per strage politica al regime del 41 bis e al momento ricoverato all’ospedale San Paolo di Milano per via delle complicate condizioni di salute seguite allo sciopero della fame che ha intrapreso ormai da quasi 4 mesi: “L’ho visto ieri (23 febbraio), continua ad avere addosso il macchinario per monitorare la sua situazione cardiaca ed è molto dimagrito, ma è lucido, presente. Da giorni ormai ha ricominciato ad assumere integratori (al netto di quelli verso i quali sviluppa forme di allergia) e potassio” spiega uno dei legali che lo sta seguendo in questa articolata vicenda, Maria Teresa Pintus.
di Barbara Laurenzi
agi.it, 24 febbraio 2023
Detenuti e animali si aiutano a vicenda nei percorsi di reinserimento sociale promossi in tutta Italia dalla fondazione Cave Canem attraverso i due progetti ‘Cambio Rotta’, rivolto ai minori, e ‘Fuori dalle Gabbie’, riservato agli adulti.
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