di Elena Stancanelli
La Stampa, 14 luglio 2023
Quando una donna denuncia uno stupro ci occupiamo subito di come era vestita. L’obiettivo è quello di derubricare l’accaduto da reato a simpatica marachella. Può il carattere della vittima diventare una circostanza attenuante in un omicidio? Ovviamente no. Nessun Tribunale oserebbe affermare che uccidere un bambino insonne e isterico sia meno grave che ucciderne uno placido e sorridente, o che sia un po’ più legittimo accoppare un genitore insopportabile o un capo ufficio senza cuore. L’unica circostanza attenuante, in un omicidio, è la legittima difesa, con tutte le difficoltà di attribuzione che comporta. Ma questo non vale per le donne. Del resto per le donne si fa eccezione spesso, quando si tratta di reati.
brindisireport.it, 14 luglio 2023
Il provvedimento della Corte d’Appello di Bari riguarda un cittadino albanese, accusato di narcotraffico. Le condizioni carcerarie in quel Paese non sono conformi ai trattati internazionali in materia di diritti fondamentali dell’uomo.
Gazzetta di Parma, 14 luglio 2023
Inutile l’estremo tentativo del compagno di cella di salvargli la vita. Un detenuto parmigiano di 42 anni è morto, mercoledì pomeriggio, dopo aver inalato gas. La procura ha aperto un fascicolo.
di Gianni Giacomino
La Stampa, 14 luglio 2023
Aveva 43 anni, il suo avvocato aveva chiesto giusto ieri un incontro per capire se il suo assistito poteva essere trasferito. Angelo Libero, 43 anni, sarebbe uscito dal carcere a ottobre. Era rinchiuso nella XI sezione padiglione B del “Lorusso e Cutugno” dopo che, un mese fa, era stato dimesso dalla sezione psichiatrica. Ma ieri alle 13,40 Libero ha deciso che non valeva più la pena di vivere. Ha assicurato un laccio all’angolo superiore del letto a castello e si è lasciato andare. Il personale di polizia, insieme ai medici e agli infermieri di turno nella struttura hanno cercato di rianimarlo. Niente da fare. “Proprio ieri avevo chiesto un colloquio per riuscire a capire se il mio assistito potesse essere ospitato in una struttura all’esterno del carcere, anche se non è mai una cosa semplice - spiega l’avvocato Pierlorenzo Tavella. Ma per lui sarebbe stato davvero opportuno visto che era un soggetto molto fragile”.
di Stefano Lo Russo*
Corriere di Torino, 14 luglio 2023
I dati presentati dal Prefetto consentono un po’ di ottimismo. E non soltanto per i numeri. Il calo dei reati è una cosa positiva, ma sono contento anche perché mi sembra che la questione sicurezza assuma una dimensione più largamente condivisa anche nell’approccio culturale. E anche la politica, per lo meno quella parte che ha davvero interesse al bene comune, inizi a trattarla in modo più adeguato evitando semplificazioni e banalizzazioni a fini elettorali, ma impostando azioni in modo sinergico e integrato.
di Filippo Fiorini
La Stampa, 14 luglio 2023
I fatti risalgono allo scorso 3 aprile e si svolgono nella casa circondariale di Reggio. Obbligo di firma e sospensione dai pubblici uffici per 10 agenti della polizia penitenziaria di Reggio Emilia. Lo ha chiesto la procura della città emiliana e ha ottenuto l’ok dal giudice, accusandoli dei reati di tortura, lesioni e falso ideologico, ai danni di un detenuto tunisino di 40 anni.
di Stella Bonfrisco
Il Resto del Carlino, 14 luglio 2023
Roberto Cavalieri, Garante regionale dei detenuti, ieri ha incontrato nella casa circondariale di Parma la vittima del pestaggio avvenuto il 3 aprile scorso nel carcere di Reggio Emilia, da parte dei quattordici agenti di polizia penitenziaria sospesi con l’accusa di tortura e lesioni. Il detenuto di origine tunisina, dopo l’aggressione è stato trasferito a Parma e dopo un periodo d’isolamento è ora in sezione.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 14 luglio 2023
Pessime condizioni igienico sanitarie, docce in comune non funzionanti a causa degli scarichi sempre bloccati, scarafaggi, sovraffollamento. Nel corridoio viene raccolta la spazzatura di tutti i detenuti della sezione: il contenitore è sempre pieno e dallo stesso proviene un forte odore, motivo per il quale non è possibile sostare nel corridoio e i detenuti passano molto tempo all’interno delle celle. Ed ora che il caldo si fa sentire, la questione diventa sempre più drammatica. Parliamo della condizione della prima sezione del carcere di Rimini, da sempre denunciata dalle visite effettuate dalla delegazione del Partito Radicale guidata da Ivan Innocenti e dalla Camera penale riminese.
alanews.it, 14 luglio 2023
Il Garante campano dei detenuti: “Due giornate di confronto per accendere i riflettori. Queste due giornate di confronto tra gli 81 garanti dei detenuti vogliono accendere i riflettori sul carcere. In questo momento in Italia ci sono 57.230 detenuti. Saranno due giornate di lavoro importanti per noi anche per verificare i temi di diritto alla salute, il tema della salute mentale, il diritto al lavoro, il diritto all’istruzione, all’affettività e anche all’habitat. Il nostro è un ruolo di garanzia, dobbiamo verificare che accanto alla certezza della pena ci sia anche la qualità della pena. Il sovraffollamento, la mancanza di personale sanitario, educatori, psicologi, ci porta a dire che il carcere purtroppo è una bomba a orologeria a miccia corta”.
redattoresociale.it, 14 luglio 2023
Nato a Milano nel 2007 è diventato un modello adottato in diverse regioni. Il progetto è sostenuto da Enel Cuore e sarà a disposizione dei circa 100 minorenni che entrano ogni anno nel penitenziario lucano per incontrare il proprio papà. L’inaugurazione avverrà il 20 luglio.
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