di Chiara Spagnolo
La Repubblica, 13 luglio 2023
Tre anni e sei mesi di reclusione per un sovrintendente della polizia penitenziaria, un anno e due mesi per un medico dell’infermeria del carcere e assoluzione per un altro agente di polizia penitenziaria. Lo ha disposto il gup del Tribunale di Bari, Rossana de Cristofaro, al termine del processo di primo grado celebrato con rito abbreviato. I tre erano stati rinviati a giudizio con altre 12 persone, fra agenti e medici della casa circondariale del capoluogo pugliese, per le presunte torture avvenute il 27 aprile 2022 a danno di un detenuto con patologie psichiatriche.
toscanaindiretta.it, 13 luglio 2023
“Gravi carenze di personale per l’Area educativa e quella sanitaria”. A distanza di poco più di un anno dalla missione regionale in Toscana del maggio 2022, il Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale è tornato in visita nel carcere di Porto Azzurro: ha riscontrato “segni di un positivo cambiamento nella direzione dello sviluppo delle potenzialità della Casa di reclusione, che ne avevano fatto, in passato, un modello di istituzione penitenziaria orientata alla riabilitazione e al reinserimento sociale. Tutto ciò nonostante la permanenza di gravi criticità”, si legge in una nota.
ansa.it, 13 luglio 2023
Intesa tra la Fondazione CRTrieste e Ufficio esecuzione penale esterna. Un fondo destinato alle realtà del Terzo settore a sostegno delle attività di risocializzazione e inclusione di persone imputate o condannate a lievi misure penali da scontare all’esterno del carcere, è stato stanziato dalla Fondazione CRTrieste che in tal senso ha sottoscritto un protocollo d’intesa con l’Ufficio Distrettuale di Esecuzione Penale Esterna (Udepe) di Trieste e Gorizia preposto alla attivazione di tali progetti.
di Barbara Ganz
Il Sole 24 Ore, 13 luglio 2023
Carcere e formazione, inclusione e opportunità. Lo scorso aprile è partita la collaborazione tra l’Associazione degli industriali bellunesi e la Casa circondariale del capoluogo all’interno del Progetto per il Sociale. Dopo un seminario rivolto alle aziende associate - incentrato sulle opportunità di una tale sinergia che si è svolto nei mesi scorsi -è stato avviato un vero e proprio percorso di formazione, per dare ai detenuti partecipanti la possibilità di apprendere alcune nozioni base per inserirsi nel mondo del lavoro una volta terminato il periodo della pena detentiva. E ora ill ciclo formativo è giunto al termine con la consegna degli attestati di partecipazione. Una iniziativa sperimentale - nata dalla collaborazione tra Confindustria Belluno Dolomiti e l’Istituto penitenziario del capoluogo - che si inserisce all’interno del grande Progetto per il Sociale avviato negli ultimi anni dall’Associazione degli industriali proprio per favorire l’inclusività in azienda a tutti i livelli.
di Cecilia Colli
lavocedinovara.com, 13 luglio 2023
Un progetto pilota nato dalla sinergia tra Senfors e Ance in collaborazione con la casa circondariale di Novara, il Comune e il Provveditorato alle carceri. Dieci detenuti del carcere di Novara stanno seguendo un corso professionalizzante per imparare il mestiere di muratore. All’interno dell’istituto penitenziario costruiranno una rampa per disabili, un campo da bocce in trasformando alcuni spazi detentivi in luoghi di socializzazione e altri lavori si vedranno in futuro. Si tratta di un progetto pilota nato dalla sinergia tra Senfors, Sistema Edile Novarese Formazione e Sicurezza e Ance, Associazione nazionale costruttori edili.
vitatrentina.it, 13 luglio 2023
Sarà una giornata dedicata alle carceri e alla giustizia, quella di sabato 15 luglio a Trento. Dopo una visita al carcere di Trento, prevista in mattinata, infatti, l’associazione Nessuno tocchi Caino propone, alle ore 16 in via Dordi 8, la conferenza dal titolo “Alternative al carcere. Per una giustizia di comunità”, presieduta da Filippo Fedrizzi, Presidente della Camera Penale di Trento e membro dell’Osservatorio Carcere UCPI, alla quale parteciperanno una lunga serie di ospiti.
palermotoday.it, 13 luglio 2023
Giunge al termine il progetto dell’associazione centro studi Pianosequenza “Officine Malaspina” finanziato dal dipartimento per le Politiche giovanili e il Servizio civile universale della Presidenza del consiglio dei ministri. Il mondo del cinema entra dentro al carcere minorile e travolge i giovani ospiti dell’istituto Malaspina di Palermo facendogli immaginare un futuro diverso, il loro riscatto sociale. Giunge al termine il progetto dell’associazione centro studi Pianosequenza “Officine Malaspina” finanziato dal dipartimento per le Politiche giovanili e il Servizio civile universale della Presidenza del consiglio dei ministri. I ragazzi nei due anni del progetto hanno scritto la sceneggiatura di un film e aiutato nella realizzazione del set. Adesso hanno potuto osservare il lavoro a cui hanno preso parte finalmente realizzato. Il film si chiama Scianél e l’anteprima è stata proiettata dentro al Malaspina ieri.
di Stefano Lepri
La Stampa, 13 luglio 2023
Non era per colpa del Reddito di cittadinanza che i ristoranti non riuscivano a trovare camerieri? Ora il Reddito di cittadinanza non c’è più ma parecchie imprese continuano a lamentarsi della carenza di personale. Dimenticando di colpo ciò che si proclamava ieri, ora si ripiega sul confortevole luogo comune di sempre, che i giovani hanno poca voglia di lavorare.
di Gianfranco Schiavone
L’Unità, 13 luglio 2023
Italia ancora condannata a risarcire uno straniero vittima nel 2020 di riammissione informale in Slovenia alla frontiera triestina. Una prassi contraria alla Costituzione e al diritto internazionale, che Piantedosi promette di riprendere come e più di prima.
di Matteo Garavoglia
Il Manifesto, 13 luglio 2023
In Tunisia continuano le violenze contro i subsahariani. Chi è ancora libero si nasconde tra gli alberi: “Ma la polizia ci ha rubato tutto”. La strada che porta verso El Amra è una lunga striscia di cemento tutta dritta. A circa 20 chilometri da Sfax, a sinistra e destra di quell’asfalto rovente, cominciano distese di ulivi. Il tipico paesaggio tunisino, se non fosse per un piccolo particolare. A luglio 2023 è facile imbattersi in gruppi di subsahariani che tra gli alberi hanno trovato un rifugio temporaneo. C’è una ragione: da più di una settimana nella seconda città della Tunisia migliaia di persone originarie della Guinea, Camerun, Costa d’Avorio, Mali e Sudan si sono trovate senza casa, lavoro, esposte a violenze di ogni tipo e senza accesso ad acqua, cibo e cure mediche. Chi un’abitazione ce l’ha ancora vive nel terrore di perderla da un giorno all’altro.









