di Alessandra Fabbretti
Il Manifesto, 28 febbraio 2023
In Polonia, al confine con la Bielorussia, migranti africani e mediorientali continuano a morire. Risalgono al 16 febbraio le ultime 3 morti accertate: un etiope di circa 25 anni trovato nella foresta di Białowieza, poi un uomo e una donna senza documenti rinvenuti nel fiume Swisłocz.
di Alessandro Fioroni
Il Dubbio, 28 febbraio 2023
Il presidente Kais Saied fa arrestare i principali leader politici dell’opposizione E attribuisce agli immigrati subsahariani un complotto per la “sostituzione etnica”. La Tunisia colpita da una profonda crisi economico sociale sta sprofondando verso un regime autoritario incarnato dal presidente Kais Saied. Quest’ultimo ha spazzato via le speranze suscitate dalla rivoluzione del 2011 che, al pari di altre nazioni nordafricane, vedevano il paese avviarsi verso una strada democratica. Saied infatti ha sospeso il parlamento e licenziato il governo nel luglio 2021, in seguito si è mosso per prendere il controllo del sistema giudiziario e concentrare il potere nelle sue mani.
di Fabrizio Floris
Il Manifesto, 28 febbraio 2023
Tra i dimenticati della prigione centrale della capitale congolese, dove se non hai i soldi sei condannato ai più degradanti abusi fisici e giuridici. La lotta per la sopravvivenza dei detenuti “ordinaires”. Makala è la prigione centrale di Kinshasa, Repubblica democratica del Congo. Fondata nel 1957 per accogliere 1.500 detenuti ne ospita, al momento, 10.500. Su una superficie di circa 13 ettari vengono ospitati sia i detenuti in custodia cautelare che quelli condannati in via definitiva, siano essi adulti o minori. In tutto sono undici padiglioni (9 per uomini adulti, uno per i minori e uno per le donne - attualmente 300, con 30 bambini, in uno spazio che potrebbe ospitare poco più di 100 persone).
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 27 febbraio 2023
Sono 728, 12 donne: oltre il doppio rispetto al periodo delle stragi. Alcuni sono in custodia cautelare. Nel 2022 35 sono usciti dalla misura, per fine pena o declassificazione. Sulla carta, il 41 bis è una misura detentiva che va applicata esclusivamente nei confronti dei detenuti che ricoprono figure apicali di organizzazioni mafiose o terroristiche.
di Alberto Cisterna
Il Dubbio, 27 febbraio 2023
Tutto quel di positivo costruito dalle stragi del 1992 in poi, rischia di finire sepolto di un colpo dall’incapacità di adattarsi ai tempi, dalla cecità nel non voler prendere atto che quella Cosa Nostra di allora non c’è più. “Una storia semplice”, avrebbe titolato il maestro siciliano. In fondo è così. Ci sono i cattivi e i cattivissimi. I peggiori e i pessimi. Ogni sistema carcerario punta a classificare i detenuti in base ai reati che hanno commesso e alla pericolosità che da questi delitti si sprigiona.
di Carmelo Musumeci
Il Dubbio, 27 febbraio 2023
A causa di una guerra fra bande rivali, per il predominio di attività illecite sul territorio versiliese, sono stato condannato all’ergastolo e nel 1992 sottoposto al carcere duro del 41 bis, deportato in Sardegna, nell’Isola dell’Asinara. Ero arrivato all’isola con l’elicottero. Appena sceso, mi presero in consegna le guardie. Mi scaraventarono in una gabbia allestita provvisoriamente al centro del campo sportivo, davanti alla famigerata sezione “Fornelli”.
di Annalisa Cretella
agi.it, 27 febbraio 2023
Il Sottosegretario: “Il 41 bis non crollerà con il governo Meloni, sarebbe un film di fantascienza”. “Credo che le condizioni di Matteo Messina Denaro siano peggiori di quelle di Cospito e non volute”. Così il sottosegretario alla giustizia Andrea Delmastro, commenta con l’AGI, al termine di una lunga visita nel carcere di Pavia, il caso dell’anarchico Andrea Cospito, detenuto al 41 bis, in sciopero della fame da oltre 4 mesi. Il medico che lo ha visitato ha parlato di condizioni gravissime.
di Grazia Zuffa
volerelaluna.it, 27 febbraio 2023
Il “caso Cospito” è oggetto di un quesito che il ministro della Giustizia ha posto al Comitato Nazionale di Bioetica. Questo concerne l’applicazione della l. 219/2017 nel caso di persone in detenzione. Come si sa, la legge n. 219/2017 regola, anche con disposizioni anticipate di trattamento DAT, la rinuncia della persona ai trattamenti sanitari, anche salvavita, ivi compresi nutrizione e idratazione artificiale (comma 5 della legge).
di Felice Manti
Il Giornale, 27 febbraio 2023
Con almeno un detenuto su dieci già in sciopero della fame il rischio del ricatto sanitario per emulare la protesta dell’anarchico Alfredo Cospito è altissimo. Il dato non è ufficiale, lo si fa a fine anno: al telefono il direttore del Dap Giovanni Russo declina l’invito a parlare del caso (“chiamate il ministero”, dice), a testimonianza che il cortocircuito che l’anarchico al 41bis è riuscito a innescare “giocando” con la politica rischia di mandare in blackout il disastrato pianeta carceri.
di Barbara Millucci
Corriere della Sera, 27 febbraio 2023
Domani entra ufficialmente in vigore la riforma della giustizia civile firmata da Marta Cartabia. L’emendamento del governo alla legge di Bilancio 2023 ne ha anticipato l’entrata in vigore al 28 febbraio, anziché al 30 giugno come inizialmente previsto. Un anticipo di quattro mesi che ha spiazzato avvocati ed addetti ai lavorii. Molti lamentano criticità in particolare sugli strumenti di risoluzione alternativa delle controversie in materia di diritto del lavoro.
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- Roma. Cospito, il legale in classe. La protesta degli agenti: “A lezione di anarchia”
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