di Errico Novi
Il Dubbio, 1 marzo 2023
“Siamo chiamati a molte sfide. Tra le più urgenti c’è la tutela di tutti i giudici, che decidono secondo coscienza e senza lasciarsi condizionare dal sentire comune, dalle aspettative dell’opinione pubblica”. Marcello Basilico è una figura di rilievo nel panorama della magistratura associata e istituzionale: presidente della sezione Lavoro al Tribunale di Genova, ora togato al Csm, è esponente di Area, corrente progressista delle toghe, e ha fatto parte del direttivo Anm.
di Simona Musco
Il Dubbio, 1 marzo 2023
In magistratura dal 1980, è la prima donna al vertice della Suprema Corte. Fino ad oggi è stata la numero due di Curzio. Quella di oggi, al Csm, sarà una giornata storica. Perché per la prima volta, una donna sarà nominata primo presidente della Corte di Cassazione. La commissione per gli incarichi direttivi del Consiglio superiore della magistratura ha infatti votato nelle scorse settimane all’unanimità Margherita Cassano, attuale presidente aggiunto della Suprema Corte, per l’incarico che sarà lasciato da Pietro Curzio, che sta per andare in pensione.
di Giovanni Negri
Il Sole 24 Ore, 1 marzo 2023
La notifica dell’avviso di conclusione delle indagini preliminari non esaurisce gli oneri a presupposto dell’esercizio dell’azione penale. E tra questi oneri una rilevanza particolare ha la effettiva possibilità di esame da parte della difesa degli atti depositati dal pubblico ministero con il materiale relativo a intercettazioni, come previsto dalla riforma entrata in vigore nel 2020. In caso contrario la richiesta di rinvio a giudizio deve essere dichiarata nulla.
arci.it, 1 marzo 2023
Venerdì 17 febbraio 2023 è morto nel carcere di Catanzaro il signor Oleksandr Krasiukov, di nazionalità ucraina, in seguito ad un’emergenza medica, all’età di 43 anni. L’Arci esprime solidarietà e vicinanza alla famiglia e chiede che venga fatta rapidamente luce sui fatti che hanno portato alla morte del loro congiunto.
di Claudio Zoccheddu
La Nuova Sardegna, 1 marzo 2023
L’avvocata Decina: “Non crediamo al suicidio, ci sono troppi aspetti da chiarire”. Stefano Dal Corso aveva intenzione di recuperare la sua vita. Lo aveva confessato alla sua famiglia e lo aveva ribadito alla sua compagna, da cui due anni fa aveva avuto una bambina. Tutto, insomma, faceva credere che il 42enne romano avesse solo voglia di scontare la sua pena e poi, dal 31 dicembre del 2023, ricostruire un’esistenza compromessa dalla detenzione e lo spaccio di droga, che lo aveva portato in carcere, e dalla tossicodipendenza. Invece, il 12 ottobre Stefano Dal Corso è stato trovato cadavere all’interno del carcere di Massama, dove si sarebbe impiccato alla grata della sua cella sfruttando il brandello di un lenzuolo. Suicidio, dunque, come hanno confermato il medico legale e la Procura della Repubblica di Oristano. Una tesi che, però, non ha mai convinto la famiglia di Stefano, che da tempo chiede che venga fatta chiarezza oltre ogni ragionevole dubbio. Perché le perplessità, infatti, non mancano.
di Luciano Onnis
La Nuova Sardegna, 1 marzo 2023
L’appello di Irene Testa, Garante dei detenuti in Sardegna: “L’istituto ospita 7 ragazzi ed è fatiscente come un canile”. Il “carcere canile” è una struttura ormai obsoleta e fuori dal tempo, e va chiusa. Irene Testa torna a occuparsi del carcere minorile di Quartucciu e stavolta chiede alle istituzioni di porre una pietra tombale sulla struttura che si trova in località Supezzu Mannu. La Garante delle persone provate della libertà in Sardegna nelle scorse settimane, dopo avere visitato il penitenziario, aveva acceso i riflettori sulla situazione di Quartucciu e ora, in un momento assai particolare per quanto riguarda le carceri isolane, torna sull’argomento.
di Bianca Burgo
Vanity Fair, 1 marzo 2023
Una biblioteca, uno spettacolo teatrale, un laboratorio musicale e un progetto di scrittura creativa. I detenuti di Piazza Armerina stanno seguendo un percorso di rieducazione, e ora ci mandano un messaggio importante: in Sicilia c’è un carcere in cui è concessa un’”evasione legale”. A base di arte e cultura.
di Cinzia Raineri Djerbouh
futura.news, 1 marzo 2023
Ieri, l’Unione Culturale Antonicelli ha ospitato l’incontro “Morire di pena”, il primo di una serie di appuntamenti per riflettere sulle carceri e sulle condizioni attuali di queste strutture. E sotto la lente di osservazione è finito, anche, il 41bis, articolo dell’ordinamento penitenziario che prevede il regime carcerario abitualmente definito come “carcere duro”.
agensir.it, 1 marzo 2023
Una convenzione tra la Casa Circondariale di Siracusa, la Caritas, l’associazione Padre Massimiliano Maria Kolbe Onlus, l’Ufficio locale di esecuzione penale esterna di Siracusa (Ulepe), e due istituti superiori della città per permettere ad alcuni detenuti di svolgere le ore di lavoro esterno nelle scuole.
di Ugo Baldi
quotidianodipuglia.it, 1 marzo 2023
Lo sport entra nelle carceri, nella Casa Circondariale di Mammagialla a Viterbo si è svolto l’atto finale con un triangolare di calcio. Con tre tempi da 25 minuti è calato il sipario su questo progetto firmato da Coni Lazio e dalla Regione iniziato a novembre sotto la guida del tecnico federale Maurizio Forti. Si tratta di una iniziativa che mira ad aiutare, attraverso il calcio e altre discipline sportive, i detenuti a recuperare il senso della vita, delle regole, dell’impegno e del gioco di squadra al fine di reinserirsi positivamente nel tessuto sociale. Le gare state dirette dagli arbitri della sezione Aia di Viterbo; Francesco Celletti, Silvio Settimi e Fabio Settembre. Presenti anche il presidente Luigi Gasbarri e dal cassiere Perluigi Amodeo. Al termine delle gare c’è stata la consegna dei riconoscimenti da parte del delegato del Coni di Viterbo Ugo Baldi, del responsabile tecnico Adriano Ruggiero e del fiduciario Marco Marcucci ai protagonisti.
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