di Patrizia Maciocchi
Il Sole 24 Ore, 3 marzo 2023
Gli ospiti delle carceri italiane con cittadinanza marocchina sono 3500 i più numerosi tra gli stranieri. Il rientro dei detenuti al centro dell’incontro tra il ministro della Giustizia Nordio e il suo omologo del Marocco.
antigone.it, 3 marzo 2023
L’8 marzo 2023 Antigone presenta “Dalla parte di Antigone”, primo rapporto sulle donne detenute in Italia. Con esso si intende offrire uno sguardo completo su tutte le carceri e le sezioni femminili nel nostro Paese, comprese quelle minorili e i reparti che ospitano detenute trans collocate nelle sezioni femminili. Le donne in carcere in Italia sono una minoranza della popolazione detenuta, ma scontano il peso di un sistema detentivo plasmato sulle esigenze, i bisogni e la peculiarità maschili.
di Stefano Zurlo
Il Giornale, 3 marzo 2023
Il legale ed ex parlamentare Paniz sposa la linea Nordio: “Certe norme peggio di un indovinello”. Prima di Natale, Carlo Nordio si era espresso per l’abolizione. Giorgia Meloni è stata più cauta e ha parlato di modifiche. Maurizio Paniz, avvocato e per 12 anni parlamentare di Forza Italia e del Pdl, è in linea con il Guardasigilli: “Io sono per toglierlo di mezzo”.
di Daniele Zaccaria
Il Dubbio, 3 marzo 2023
La procura di Bergamo chiude l’inchiesta sul Covid: “Il nostro dovere è soddisfare la sete di verità della popolazione”. Ma è sensato indagare Conte e Speranza per “omicidio plurimo” colposo? “Il nostro dovere è soddisfare la sete di verità della popolazione”, così, testuali parole, il capo della procura di Bergamo Antonio Chiappani presenta ai lettori della Repubblica l’inchiesta sulla presunta malagestione dell’emergenza Covid che vede indagate 19 persone tra cui l’ex premier Giuseppe Conte, l’ex ministro della sanità Roberto Speranza e il presidente della regione Lombardia Attilio Fontana.
di Tiziana Maiolo
Il Riformista, 3 marzo 2023
La procura lombarda s’improvvisa sociologa, storica, politica. Assume quasi una veste religiosa. Ma il punto è solo giuridico: davvero qualcuno pensa che Conte, Speranza e tutta la cabina di regia abbiano, sia pure involontariamente, diffuso “germi patogeni”?
di Patrizia Maciocchi
Il Sole 24 Ore, 3 marzo 2023
Al detenuto al 41-bis non può essere riconosciuto un diritto incondizionato ai colloqui telefonici e visivi a distanza, con il familiare sottoposto allo stesso regime speciale. L’esigenza di assicurare il diritto a coltivare la relazione con il parente non può, infatti, andare a discapito della sicurezza interna dell’istituto o pubblica.
livesicilia.it, 3 marzo 2023
“Non ci fermeremo finché non saranno individuati i responsabili. Nostro figlio era affidato allo Stato che aveva il dovere di giudicarlo ma anche e soprattutto di proteggerlo. Troppi episodi oscuri intorno al decesso di nostro figlio. Non ci fermeremo, finché venga fatta giustizia e individuati i responsabili della morte di nostro figlio avvenuta in una cella del carcere di Frosinone”.
di Elio Palombi e Alessandro Gargiulo
Il Riformista, 3 marzo 2023
Nella mattinata del 28 febbraio, in compagnia di cari amici, tutti “familiari” di Nessuno tocchi Caino, siamo stati in visita al carcere di Poggioreale. Non è stata una visita di piacere, ovviamente, ma una visita di dolore, un’ispezione dello stato del luogo e dello stato d’animo di detenuti e detenenti.
di Massimo Massenzio
Corriere di Torino, 3 marzo 2023
Sale la tensione in vista del corteo in solidarietà a Cospito annunciato dagli anarchici domani in città. Cresce l’attesa e la tensione per la manifestazione nazionale convocata domani a Torino dagli ambienti antagonisti in segno di solidarietà ad Alfredo Cospito, l’anarchico in sciopero della fame per protesta contro il 41 bis. Il corteo, che partirà alle 16.30 da piazza Solferino (senza attraversare il centro), potrebbe richiamare un migliaio di anarchici.
di Pierpaolo Lio
Corriere della Sera, 3 marzo 2023
Il sit-in dei manifestanti in solidarietà ad Alfredo Cospito, l’anarchico detenuto al 41 bis a Opera. Accuse al governo anche per la strage di Crotone. La “tortura di Stato” inflitta all’anarchico Alfredo Cospito, da dieci mesi al 41bis, ma anche la strage di migranti domenica a Crotone. Sono le “accuse” di una trentina di anarchici che risuonano dalle casse posizionate in corso Buenos Aires, a Milano. Dall’altra parte della strada, la sede di Fratelli d’Italia, presidiata da un imponente schieramento delle forze dell’ordine.
- Caltanissetta. Quattro anni al 41bis, ma era innocente
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