gonews.it, 19 luglio 2023
La trama del primo spettacolo sembra quasi ispirato dal titolo della rassegna. È infatti dedicato ai detenuti del carcere dell’isola di Gorgona “Ne vale la pena”, spettacolo interpretato dagli attori della Compagnia “Passi di Luce”, che aprirà giovedì 20 luglio - alle 21.15, con replica alle 22.15 - la rassegna di teatro all’aperto “L’Ora d’Aria” nei giardini dell’ex Arena (via XX settembre). L’ingresso è gratuito ma è gradita un’offerta). Promossa da TeatroCastello con il patrocinio del Comune di Castelfiorentino, la rassegna prende il nome dal luogo in cui si teneva prima del Covid (“L’ora d’aria” all’aperto dell’ex carcere mandamentale di Castelfiorentino, in via Tilli) e che per il secondo anno consecutivo si tiene invece nell’ex Arena estiva, che già ospita una rassegna promossa dalla Fondazione del Teatro del Popolo. “Ne vale la pena” racconta appunto le storie degli ospiti dell’isola di Gorgona, ultima isola-carcere d’Europa, impostata sul lavoro e la riabilitazione dei detenuti, le cui celle rimangono aperte dalle ore 7 alle 21, e non solo per un’ora d’aria.
redattoresociale.it, 19 luglio 2023
Dopo le diverse esperienze pilota che avevano già introdotto i primi corsi arbitri all’interno degli istituti penitenziari e al superamento, nel 2021, di quelle parte normativa che ancora impediva il pieno riconoscimento dei neo-arbitri, oggi un Protocollo nazionale ne definisce gli obiettivi e le modalità di attivazione.
di Maurizio Porro
Corriere della Sera, 19 luglio 2023
Su Netflix la serie coraggiosa diretta da Francesco Bruni e tratta dal romanzo di Daniele Mencarelli. Sotto questo titolo poetico si nasconde una serie coraggiosa che esamina i rapporti interpersonali di un gruppo di pazienti sottoposti al TSO, il trattamento sanitario obbligatorio. Che non vuol dire essere pazzi, ma aver bisogno urgente di una forma di equilibrio psichico che se ne è andato, un tagliando alle nostre nevrosi ma soprattutto alla nostra sensibilità. Il lavoro di Francesco Bruni, 7 puntate su Netflix tratte dal romanzo di Daniele Mencarelli che ha vinto il Premio Strega Giovani, è un ottimo lavoro di squadra, intendendo anche il cinema italiano che si è occupato del confine tra normalità e follia, partendo dai “Matti da slegare” di Bellocchio, Rulli, Agosti e Petraglia, fino all’americano top “Qualcuno volò sul nido del cuculo” e alla “Pazza gioia” di Virzì, di cui Bruni è stato spesso assistente.
di Umberto De Giovannangeli
L’Unità, 19 luglio 2023
“Non sono un capriccio dei buonisti, o un affare da delegare al Vaticano, il loro rispetto deve condizionare le scelte politiche”. Dal memorandum Europa-Tunisia alle sfide che investono il nuovo Pd di Elly Schlein. È un colloquio a tutto campo quello con Pierfrancesco Majorino, già europarlamentare Dem, consigliere regionale in Lombardia e membro della segreteria nazionale del Partito democratico, con la responsabilità per le Politiche migratorie e Diritto alla casa.
di Giansandro Merli
Il Manifesto, 19 luglio 2023
Il reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina finisce davanti alla Corte di giustizia Ue che dovrà stabilirne la compatibilità con la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea. Lo ha deciso lunedì il tribunale di Bologna accogliendo la richiesta di rinvio pregiudiziale presentata dall’avvocata Francesca Cancellaro.
di Luca Casarini
L’Unità, 19 luglio 2023
Uno sprazzo di verità si affaccia tra i bla bla bla del memorandum: il patto serve a “stroncare la migrazione irregolare”. Domenica è stato siglato a Tunisi l’ormai famoso “Memorandum Tunisia - Unione Europea”. Grand commis Giorgia Meloni, ritratta in tutte le pose sorridenti e stringimano possibili. Il nome “memorandum” evoca il patto siglato con le milizie libiche e fior fiore di criminali vari di quel disgraziato paese, dal governo italiano nel 2017, per volere di Minniti. Sarebbe bastato questo per suggerire a un ghost writer avveduto, di usare un altro termine.
di Marina Della Croce
Il Manifesto, 19 luglio 2023
Non solo vittime della caccia al nero in corso da settimane in Tunisia, ma adesso i migranti deportati al confine con la Libia rischiano di diventare il pretesto di uno scontro tra i due paesi. Il ministro dell’Interno del Governo di unità nazionale di Tripoli ha infatti ordinato il pattugliamento della frontiera con la Tunisia per impedire che uomini, donne e bambini possano sconfinare entrando nel paese. Pattuglie armate sono state schierate in particolare nel tratto compreso tra Ras Jedir e Dehiba Wazen con il preciso compito di respingere ingressi non autorizzati. Una situazione che rende ancora più disperate le condizioni già difficili in cui sono costretti a sopravvivere centinaia di migranti, prima ammassati e poi abbandonati dalla polizia tunisina nel deserto senza cibo né acqua. E adesso anche senza più la speranza di poter trovare un minimo di assistenza dall’altra parte del confine.
di Carmine Di Niro
L’Unità, 19 luglio 2023
Tre anni di carcere. È questa la condanna inflitta dalla “giustizia” egiziana a Patrick Zaki, l’attivista e studente presso l’Università di Bologna arrestato al Cairo nel febbraio del 2020, come riferito da uno dei suoi quattro legali all’agenzia Ansa. “Patrick Zaki è stato arrestato in tribunale in preparazione del suo trasferimento alla stazione di polizia di Gamasa”, ha scritto su Twitter il suo avvocato Hossam Bahgat. “Urgente: Patrick George Zaki, ricercatore presso l’Egyptian Initiative for Personal Rights, è stato condannato a tre anni di carcere dal Tribunale per la sicurezza dello Stato di emergenza, sulla base di un articolo di opinione pubblicato nel 2020”, precisa il legale.
di Fabrizio Caccia
Corriere della Sera, 19 luglio 2023
L’Italia e la condanna di Patrick Zaki: il nostro Paese ha già fatto sapere al governo del Cairo che sarebbe pronto a far scontare da noi la pena residua (14 mesi) ottenuta dal ricercatore ed attivista egiziano. C’è una linea labilissima, in diplomazia, che è assolutamente vietato attraversare. È quella che separa un normale lavoro di moral suasion da un’ingerenza negli affari di un altro Paese. Palazzo Chigi e la Farnesina conoscono benissimo questa regola, anche se all’Egitto in diverse occasioni hanno già fatto presente quanto l’Italia “abbia a cuore” i casi di Patrick Zaki e Giulio Regeni, per il quale si chiede ancora giustizia e una punizione per i colpevoli, a più di sette anni dal suo omicidio.
La Repubblica, 19 luglio 2023
Una nave, la Bibby Stockholm, che ospiterà richiedenti asilo, è giunta alla sua destinazione finale sulla costa meridionale dell’Inghilterra. L’iniziativa fa parte degli sforzi per ridurre l’uso di costosi alberghi come soluzione temporanea durante l’elaborazione delle richieste di asilo. La nave sarà ormeggiata nel porto di Portland nel Dorset e fornirà sistemazione a 500 uomini adulti, come annunciato dal Ministero degli Interni britannico. La chiatta ha subito lavori di ristrutturazione a Falmouth, in Cornovaglia, da quando è arrivata nel Regno Unito all’inizio dell’anno. Il Primo Ministro Rishi Sunak ha posto la lotta contro l’immigrazione illegale come una delle sue principali priorità in vista delle elezioni previste per l’anno prossimo, presentando piani per ostacolare l’ingresso dei richiedenti asilo che arrivano in piccole barche attraverso la Manica. La barca è stata precedentemente impiegata per ospitare persone senza dimora e richiedenti asilo in Germania e nei Paesi Bassi. È stata oggetto di ristrutturazione dopo essere stata criticata come un “ambiente oppressivo” durante il suo utilizzo da parte del governo olandese. Secondo le informazioni fornite dai proprietari, Bibby Maritime, la nave dispone ora di 222 camere con bagno privato, una sala TV e giochi e una palestra.









