di Irene Soave
La Lettura - Corriere della Sera, 5 marzo 2023
Coronata da 99 cupole bianche, avvolta da una gabbia metallica, la Biblioteca nazionale è un simbolo del Kosovo: nelle intenzioni dell’architetto doveva fare convivere elementi ottomani e ortodossi, cioè albanesi e serbi. Era il 1944. Per i visitatori - perlopiù millennial nel circuito del turismo alternativo - è un gioiello brutalista da instagrammare; per gli abitanti di Pristina, capitale dal 2008 dell’ex provincia serba ora repubblica, dove “convivenza” vale “tensioni”, un ambizioso pasticcio.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 4 marzo 2023
Dopo la denuncia del difensore, l’Alto Commissariato per i Diritti Umani chiede l’applicazione di misure temporanee cautelative per l’anarchico al 41bis nel rispetto degli standard internazionali di detenzione.
di Mario Di Vito
Il Manifesto, 4 marzo 2023
L’avvocato Albertini: “Lo Stato deve dare esecuzione a tale misura provvisoria”. Il guardasigilli Carlo Nordio: “Forniremo le informazioni richieste”.
di Viola Giannoli
La Repubblica, 4 marzo 2023
L’alto commissariato per i diritti umani, in attesa di esprimersi nel merito, ricorda al governo di rispettare gli standard internazionali e gli articoli 7 e 10 del Patto Internazionale in relazione alle condizioni detentive dell’anarchico.
di Ezio Menzione*
Il Dubbio, 4 marzo 2023
Mai era successo che una questione così squisitamente giuridico-politica, come quella del 41bis, venisse alla ribalta. Noi ti promettiamo di continuare con te la battaglia anche se tu decidessi di allontanare da te lo spettro della morte
huffingtonpost.it, 4 marzo 2023
La senatrice dell’Alleanza Verdi e Sinistra interviene dopo la risposta scritta del ministro della Giustizia all’interrogazione presentata sul caso dell’anarchico in sciopero della fame da oltre quattro mesi contro il 41bis.
di Valentina Calderone*
maremosso.lafeltrinelli.it, 4 marzo 2023
Il tema della privazione della libertà e di alcuni suoi aspetti molto specifici è diventato cronaca quasi quotidiana da quando Alfredo Cospito ha iniziato, il 20 ottobre 2022, uno sciopero della fame per protestare contro l’ergastolo ostativo e il 41-bis, due regimi detentivi diversi tra loro cui è sottoposto.
di Aldo Varano
Il Dubbio, 4 marzo 2023
I giornali lo hanno quasi nascosto, ritenendo correttamente l’avvenimento privo d’importanza, ma la notizia è ufficiale: il Senato ha varato la Commissione antimafia per alzata di mano. Un mese fa ne avevano approvato l’istituzione anche 288 deputati, insieme a un astenuto. Nessun voto contro. Anche allora il fatto fu privo di rilevanza mediatica.
di Davide Mattiello*
Il Fatto Quotidiano, 4 marzo 2023
Il Parlamento approva: è nata la nuova Commissione parlamentare Antimafia, ora tocca ai partiti riempirla di persone perbene. Ne va della credibilità della Istituzione e in questo momento nessuno può permettersi di correre questo rischio. E’ prevedibile che l’individuazione del o della presidente risponda alla logica dei numeri e che quindi, come anticipato da Il Fatto, la scelta cada su un rappresentante di Fratelli d’Italia, anche se il profilo specifico di alcuni parlamentari, non appartenenti al partito di maggioranza relativa, potrebbe ispirare scelte diverse, che darebbero il senso di una convergenza alta e trasversale, coerente al condiviso auspicio: sulla mafia non ci si deve dividere, bisogna fare soltanto gli interessi del Paese.
di Saverio Regasto*
Il Fatto Quotidiano, 4 marzo 2023
Ora che la polemica politica parrebbe essersi parzialmente sopita, val la pena di tornare sul tentativo, tutto italiano, di darsi, o ridarsi, una sorta di “diritto autarchico”, un ordinamento, cioè, del tutto scollegato dal quadro normativo tanto europeo quanto internazionale. Il ministro della Giustizia, che nelle ultime settimane si segnala per un iperattivismo a mio giudizio eccessivo, ha più volte dichiarato e parrebbe si sia impegnato ad abrogare la norma sull’abuso d’ufficio, persino nell’attuale depotenziato testo, perché disposizione che ingenererebbe, nei pubblici ufficiali e negli incaricati di pubblico servizio, una presunta “paura della firma” che, a sua volta, sarebbe foriera di tremendi ritardi nell’attuazione e realizzazione dei progetti del Pnrr.
- Con l’inchiesta di Bergamo sulla gestione della pandemia inizia una metamorfosi giudiziaria
- Fazzalari al 41 bis, può andare ai domiciliari per gravi motivi di salute
- Al 41 bis al bando i neomelodici: incompatibili con la rieducazione
- Viterbo. Morto a 20 anni nel carcere di Viterbo: 6 indagati tra ex direttore, poliziotti e medici
- Brescia. Nuovo carcere, interrogazione parlamentare al ministro











