di Stefano Iannaccone
Il Domani, 6 marzo 2023
Il Terzo settore è sparito dall’agenda del governo Meloni. Dall’insediamento, poco o nulla è stato fatto, nonostante le richieste siano note da tempo, in particolare al ministero del Lavoro, guidato da Marina Elvira Calderone, che ha assegnato la delega della materia alla viceministra, l’esponente di Fratelli d’Italia, Maria Teresa Bellucci.
di Matteo Rizzolli
Il Domani, 6 marzo 2023
Nei tre anni successivi alla pandemia la disuguaglianza in Italia ha preso l’ottovolante. disuguaglianza in forte salita nel 2020, con l’economia italiana in contrazione che ha colpito soprattutto i lavoratori precari e marginali. Una serie di misure compensative (ricordate le casse integrazioni straordinarie ed i decreti dignità?) hanno tentato di abbassare la disuguaglianza e la ripresa del 2021 ha certamente aiutato.
di Elena Loewenthal
La Stampa, 6 marzo 2023
Continueremo come sempre e sempre più a promuovere i valori della democrazia, della tolleranza e del pluralismo indicati nella Costituzione”. Le parole del professor Di Mario, dirigente del liceo Carducci di Milano, sono tanto ineccepibili quanto necessarie. Dovrebbero peraltro essere ovvie, ovunque e più che mai dentro la scuola, che non è un luogo comune ma qualcosa di ben di più, di ben più speciale. E invece, a quanto pare di questi tempi non lo sono affatto, ovvie: c’è bisogno di ribadirle, ripeterle, mandarle a memoria. Quelle parole sono infatti l’altra faccia di un mondo in cui appendere davanti a una scuola, uno striscione che chiama la violenza e la raffigura con le facce della premier Meloni e del ministro Valditara a testa ingiù è considerato un gesto politico. Di protesta, rivolta, denuncia, mentre altro non è se non una manifestazione di violenza ottusa e incosciente.
di Claudio Cerasa
Il Foglio, 6 marzo 2023
Alle radici della tragedia di Crotone c’è anche una legge irresponsabile del 2018. E le ragioni per cui gli sbarchi in Italia sono aumentati non dipendono dalle ong, tanto criticate dalla destra nazionalista. Dati e opportunità di una svolta trattando con l’Europa.
di Vitalba Azzollini*
Il Domani, 6 marzo 2023
“Non scappano da una guerra”, usa dire chi vuole connotare negativamente, e forse anche dispregiativamente, una parte dei migranti che giungono sul suolo italiano. Migranti di serie B, in altre parole, secondo un’indegna graduatoria negli arrivi. Persone per le quali non può attivarsi alcuna forma di protezione, si dice ancora, aggiungendo che vanno rimandate nei paesi di provenienza. Come se esse non fossero meritevoli di tutela per le condizioni a cui provano a sottrarsi, aspirando a una vita migliore.
di Giuseppe Letizia
cronachedi.it, 6 marzo 2023
Svolta nelle indagini sulla morte di Gilda Ammendola nel carcere di Parigi: la Procura ha deciso di rinviare l’autopsia prevista oggi. È emerso un presunto caso di violenza nell’istituto di pena. Probabilmente raccontato dalla ragazza al telefono con i familiari, subito dopo l’arresto, avvenuto il giorno precedente. Tutto in 24 ore.
di Marco Ventura
Il Gazzettino, 6 marzo 2023
Le dimensioni precise della tragedia sono ancora sconosciute. I russi si vantano di aver evacuato 738mila bambini ucraini dalle zone di guerra. Ma la Commissaria per i diritti dei minori dell’Ucraina, Daria Herasymchuk, spiega che non è un’evacuazione umanitaria. “È una deportazione e un lavaggio del cervello, ed è un atto di genocidio”, dice al giornalista del Sunday Times che la incontra nel suo ufficio di Kiev per un reportage su quello che secondo la Casa Bianca è forse il più abominevole crimine che sia stato pianificato e perseguito in un anno di occupazione russa.
di Riccardo Noury*
Il Fatto Quotidiano, 6 marzo 2023
In Arabia Saudita, nel corso del 2022, quindici persone sono state condannate a pene da 10 a 45 anni di carcere solo per aver espresso le loro opinioni sui social media. Quella a 45 anni è la più dura condanna mai imposta in Arabia Saudita per l’espressione online delle opinioni: è stata inflitta a Noura al-Qahtani, 50 anni, madre di due figli. Qualora dovesse essere ancora viva, a fine pena avrà un divieto di viaggio della durata analoga alla pena: non potrà lasciare l’Arabia Saudita fino al compimento di 140 anni.
di Franco Corleone
L’Espresso, 5 marzo 2023
Va riconosciuto che Carlo Nordio ha iniziato la sua avventura di ministro della Giustizia sotto una cattiva stella. Appena nominato, ha subìto uno sgambetto dal ministro di polizia, Matteo Piantedosi, con il decreto Rave privo dei requisiti di necessità e urgenza e soprattutto contrario a un diritto equilibrato; poi si è trovato a fare i conti per l’assegnazione di Alfredo Cospito al regime del 41bis con il pasticcio compiuto dal suo sottosegretario Andrea Delmastro attraverso la divulgazione di documenti riservati; infine, ha subìto il colpo della evasione di un boss dalla prigione di Badu e Carros.
di Giuseppe Legato
La Stampa, 5 marzo 2023
Le giornate in carcere di Alfredo Cospito raccontate attraverso la legale: “Non posso neanche leggere”. I giudici gli sbloccano la posta. Stanco, tirato in volto e dimagrito in corpo (ora pesa 70 kg), fiaccato dallo sciopero della fame (ha sospeso anche gli integratori e si alimenta tre volte al giorno con un cucchiaino di zucchero e poco sale), Alfredo Cospito, l’anarchico detenuto nel reparto assistenza intensiva del penitenziario di Opera a Milano, apre il fronte dell’umanità nel colloquio avuto ieri mattina con la sua legale Maria Teresa Pintus: “Tra le cose che mi mancano di più c’è il contatto coi miei familiari. Vorrei poter fare loro una carezza, ma anche questo non mi è concesso ed è inspiegabile, inaccettabile” ha raccontato dopo aver visto nei giorni scorsi i due fratelli. “Non vedo orizzonti, non un prato verde, ma solo un quadrato di cielo azzurro che si staglia oltre i muri: un cielo con le grate”.
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