di Fabrizio Giulimondi*
L’Identità, 5 marzo 2023
Il tema carcerario è da parecchi anni al centro dell’attenzione della Politica e delle Istituzioni, nazionali ed europee. Prima di tutto per il sovraffollamento, specie dopo la sentenza Torregiani del 2013 che ha visto la Corte di Strasburgo condannare l’Italia per l’alto numero di detenuti nelle celle. In secondo luogo, a causa delle strutture, talora fatiscenti e lontane dall’essere luogo di rieducazione e riqualificazione umana e morale.
di Francesco “Kento” Carlo*
Specchio - La Stampa, 5 marzo 2023
“Devi cambiare”. È la frase che i ragazzi detenuti al minorile si sentono ripetere più spesso, e una delle più difficili da capire, prima ancora che da mettere in pratica. Il verbo “dovere” come un macigno di imposizione, il “cambiare” come un coltello che taglia netto, separando ciò che sei stato da ciò che, appunto, dovrai essere in futuro.
di Paolo Lambruschi
Avvenire, 5 marzo 2023
È polemica all’interno dell’Associazione nazionale magistrati. Magistratura democratica, la storica componente della sinistra togata, critica la scelta degli altri gruppi di aver rinunciato a trattare temi di attualità per occuparsi di questioni disciplinari interne, durante la riunione del Comitato direttivo centrale (Cdc) di ieri.
di Chiara Currò Dossi
Corriere dell’Alto Adige, 5 marzo 2023
Intervista a Julia Unterberger, senatrice Svp e avvocato, che si occupa di diritto di famiglia. In Senato è relatrice per riproporre il pacchetto di misure contro la violenza sulle donne concordato dalle ministre del governo Draghi.
Corriere di Bologna, 5 marzo 2023
L’Emilia-Romagna è tra le regioni con più persone detenute. Lo attesta il report diffuso in questi giorni dall’associazione Antigone in seguito alle tante visite svolte nel 2022 nelle carceri del territorio. I membri dell’associazione durante l’attività di monitoraggio hanno visitato gli istituti penitenziari di Bologna, Ferrara, Modena, Piacenza, Reggio Emilia, Forlì, Ravenna e Rimini, la casa di reclusione di Parma, la casa di lavoro di Castelfranco Emilia (in provincia di Modena) e l’Istituto penale minorile (Ipm) di via del Pratello, a Bologna.
di Carlotta Rocci
La Repubblica, 5 marzo 2023
Nella città in cui Alfredo Cospito si è trasferito e in cui ha progettato gli attentati per cui è finito in galera, il corteo di solidarietà con il suo sciopero della fame si è manifestato in tutta la sua violenza. Era prevedibile e così è stato. Vetrine distrutte, auto vandalizzate, cassonetti incendiati per sostenere la scelta dell’anarchico, in sciopero della fame da oltre 130 giorni per protestare contro il regime carcerario del 41 bis a cui è sottoposto. E scritte ovunque: “Cospito libero” ma anche “Morte al ricco” e, contro il ministro della Giustizia, “Nordio boia”.
di Luigi La Spina
La Stampa, 5 marzo 2023
Un corteo iniziato in modo civile, ma finito nel peggiore dei modi. Le devastazioni senza senso avranno un effetto controproducente. Manifestare è un diritto sancito dalla nostra Costituzione e scendere in piazza contro il 41 bis è del tutto legittimo.
di Marilia Parente
salernotoday.it, 5 marzo 2023
“Un detenuto si è tolto la vita 4 anni fa, presso la Domus Misericordiae di Brignano, dove stava scontando la sua pena alternativa al carcere - ha ricordato Don Rosario Petrone - Per i detenuti stranieri, in particolare, i documenti rappresentano tutto, eppure ci troviamo dinanzi a muri che non ci consentono di aiutare chi ha bisogno. In particolare, un detenuto che lavorò in carcere si trovò nella condizione di non poter ritirare i soldi guadagnati una volta uscito dalla cella, in quanto privo di documento: non ci si meravigli se, poi, chi non vede via d’uscita, ricorra all’illegalità”, ha concluso il cappellano.
cittanuova.it, 5 marzo 2023
Il 10 marzo 2023, dalle 15:00 alle 18:30, si terrà il convegno “Cura e giustizia, giustizia e cura. Per una giustizia penale a misura di minore” presso la Fondazione “Gregorio Antonelli”, via Gregorio Antonelli 152, Terracina (Lt).
Gazzetta del Mezzogiorno, 5 marzo 2023
Per un progetto rieducativo di cultura musicale. Un dibattito con i detenuti, un concerto con artisti della Fondazione European Arts Academy “Aldo Ciccolini” di Trani e una mostra di pittori pugliesi organizzata dall’associazione “FPS arte e cultura”. È l’iniziativa “Proviamoci”, che si è conclusa questa mattina nella Casa Circondariale di Bari. Presente all’incontro il viceministro della Giustizia, Francesco Paolo Sisto, ideatore dell’evento, che ha preso posto tra i detenuti confrontandosi con loro sullo stato della sanità in carcere, sulle opportunità di lavoro all’interno dei penitenziari, sullo stato dell’edilizia carceraria.
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