di Giovanni Fiandaca
Il Foglio, 4 marzo 2023
Ecco il “processo riparatorio”, dove il dolore conta più dei reati e dove il potere dei pm non ha limiti. Cosa può succedere se il lavoro della giustizia diventa uno strumento “riparatorio”.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 4 marzo 2023
Il difensore di Ernesto Fazzalari, l’avvocato Antonino Napoli, aveva presentato ricorso in Cassazione contestando un precedente giudizio negativo del Tribunale del Riesame. La Corte di Cassazione ha accolto la richiesta di sospensione della pena, con contestuale detenzione domiciliare o ospedaliera, per Ernesto Fazzalari, ritenuto il boss della ‘ndrangheta di Taurianova - nella Piana di Gioia Tauro. Detenuto al 41 bis nel carcere di Parma per scontare una condanna a trent’anni di reclusione, Fazzalari risulta affetto da adenocarcinoma del pancreas. Il difensore di Ernesto Fazzalari, l’avvocato Antonino Napoli, aveva presentato ricorso in Cassazione contestando un precedente giudizio negativo del Tribunale del Riesame, secondo cui “il condannato non avrebbe potuto ricevere cure diverse e migliori di quelle praticate in regime di detenzione”.
di Patrizia Maciocchi
Il Sole 24 Ore, 4 marzo 2023
I detenuti al carcere duro non possono ascoltare i Cd dei neomelodici, alcuni dei quali raccontano di contesti malavitosi e in contrapposizione aperta con i poteri dello Stato. È legittimo negare ad un detenuto al 41-bis la possibilità di acquistare Cd neomelodici che veicolano messaggi di violenza. Alcuni brani di questo genere musicale, ad avviso dei giudici sono in contrasto con il principio rieducativo della pena teso alla risocializzazione, perché raccontano “di contesti malavitosi e di contrapposizione anche aperta ai poteri dello Stato”. Con questa motivazione il Tribunale del riesame, aveva negato ad un detenuto al regime differenziato la possibilità di acquistare e tenere nella cella i Cd di musica neomelodica. Per la Cassazione un no giustificato. La Suprema corte dichiara, infatti, inammissibile il ricorso di un detenuto per reati di camorra campano, che aveva chiesto l’autorizzazione ad ascoltare questa musica.
di Alessia Rabbai
fanpage.it, 4 marzo 2023
Ci sono sei indagati per la morte nel carcere Mammagialla di Viterbo di Hassan Sharaf. Il 20enne si è impiccato e ha chiesto aiuto. Per il pg non è stato soccorso in tempo.
di Lilina Golia
Corriere della Sera, 4 marzo 2023
A firmarla è il deputato bresciano del Pd Gianantonio Girelli, la soddisfazione del coordinatore regionale della Fp Cgil Calogero Lo Presti. I numerosi appelli sindacali rivolti agli organi istituzionali e ai politici locali, regionali e nazionali, sulle prospettive per la realizzazione del nuovo carcere nella città di Brescia non sono rimasti inascoltati.
di Giuliana Covella
Il Mattino, 4 marzo 2023
Arrivano i diplomi per 13 detenuti di Poggioreale oggi specializzati elettricista, macchinista, attrezzista, sarto teatrale e addetto alle attività amministrative. “Questo percorso ha inciso in maniera determinante sul mio processo di cambiamento e di questo voglio ringraziare tutti, a partire dal direttore del carcere ai vertici del San Carlo che mi hanno fatto capire che il reinserimento sociale è possibile, accogliendomi senza pregiudizi e facendomi sentire un uomo libero”. Vincenzo Nave, 26 anni, si commuove mentre legge la lettera che ha scritto a mano nella saletta del Cafè del Teatro San Carlo, dove si è svolta la cerimonia di consegna dei diplomi ai 13 detenuti di Poggioreale che hanno partecipato ai corsi di formazione specialistica sui mestieri dello spettacolo, che si sono svolti da ottobre a dicembre scorso. Una mattinata ricca di emozioni dove sono intervenuti il sindaco e presidente della Fondazione San Carlo Gaetano Manfredi, il sovrintendente Stéphane Lissner, il direttore generale del San Carlo Emmanuela Spedaliere, il direttore della casa circondariale Giuseppe Salvia Carlo Berdini, il capo dipartimento dell’amministrazione penitenziaria Giovanni Russo e il provveditore per la Campania Lucia Castellano. Nel corso della presentazione è stato rinnovato il protocollo d’intesa tra la Fondazione San Carlo e il carcere di Poggioreale per un nuovo ciclo di attività e laboratori destinati ai reclusi il prossimo anno.
di Rosella Redaelli
Corriere della Sera - Buone Notizie, 4 marzo 2023
La metafora di Erjugen Meta: “Nasciamo come pezzi di legno informi, ma con la cura possiamo portare gioia”. Dal carcere di Opera ai violini e ora al lavoro in bottega. Quando va nelle scuole a raccontare la sua storia Erjugen Meta usa una metafora: “Noi nasciamo come pezzi di legno informi che attraverso il lavoro, la cura, la dedizione e la passione possono diventare uno strumento in grado di portare gioia agli altri”. Il legno, del resto, è l’elemento con cui Erjugen, maestro liutaio, lavora ogni giorno. Il diploma di liutaio arriva per lui nei lunghi anni trascorsi da detenuto nel carcere milanese di Opera grazie ai maestri dell’Istituto Stradivari di Cremona che gli trasmettono passione e segreti e ad un progetto della Fondazione Casa dello Spirito e dell’arte, presieduta da Arnoldo Mosca Mondadori: “Mai avrei pensato di intraprendere questa strada- racconta Erjugen- ma quando mi hanno proposto di seguire un corso di liuteria, ho subito sentito che era un modo per far entrare la bellezza nella mia vita”. Nella sua carriera di liutaio ha già firmato quaranta strumenti: “Non c’è un violino uguale all’altro perché una venatura del legno, una fiammata li rende unici come gli esseri umani. Il momento della firma è pura poesia:lascio il mio nome in fondo alla cassa armonica, nell’anima del violino ed in fondo c’è un po’ la mia anima in ogni strumento che realizzo”.
di Antonella Barone
gnewsonline.it, 4 marzo 2023
Le sale multimediali inaugurate ieri nella casa circondariale di Genova Pontedecimo saranno dei luoghi di cultura dove i detenuti potranno scrivere, studiare, guardare film, accedere ai computer e sostenere esami. “Le aule sono state allestite nelle sezioni maschile e femminile, con l’obiettivo - spiega la direttrice dell’Istituto Paola Penco - di creare uno spazio fisico accogliente, fruibile dai detenuti e capace di rendere il tempo della reclusione un tempo di qualità”.
siracusanews.it, 4 marzo 2023
Un’attività volontaria e gratuita in favore della collettività svolta da detenuti che si occuperanno di manutenzione ordinaria e delle aree verdi. “Un’iniziativa che dà una prospettiva di inserimento sociale per i detenuti: questa è la nostra mission, il nostro scopo ed il senso del nostro lavoro”. Lo ha detto il direttore della casa circondariale di Siracusa, Aldo Tiralongo, alla firma della convenzione tra la Casa Circondariale, la Caritas, l’associazione Padre Massimiliano Maria Kolbe Onlus, l’Ufficio locale di esecuzione penale esterna di Siracusa (Ulepe), gli istituti superiori “Tommaso Gargallo” e “Luigi Einaudi”, per permettere ad alcuni detenuti di svolgere le ore di lavoro esterno nelle scuole.
messinatoday.it, 4 marzo 2023
L’iniziativa del CePAS rivolta soprattutto ai giovani. I corsi dureranno un mese. Un laboratorio di fumetto nel carcere di Gazzi. Questa l’iniziativa organizzata dal CePAS (Centro Prima Accoglienza Savio) e tenuto dalle insegnanti Michela De Domenico e Giuliana La Malfa che fanno parte dell’Officina del Sole con Lelio Bonaccorso. Il laboratorio avrà la durata di un mese. Al primo incontro hanno partecipato dieci ospiti dell’Istituto. Le lezioni delle professoresse De Domenico e La Malfa sono riservate alla “sezione maschile protetti”.
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