di Vladimiro Zagrebelsky
La Stampa, 8 marzo 2023
L’arrivo di Elly Schlein alla testa del Partito democratico - da fuori e senza l’appoggio della maggioranza degli iscritti - per il suo profilo politico e per l’immagine che la caratterizza, dà occasione e anzi obbliga a riprendere un tema antico, come quello dei diritti civili e dei diritti sociali: del loro rapporto, delle priorità, della compatibilità.
di Claudio Cerasa
Il Foglio, 8 marzo 2023
La mediocre informativa del ministro Piantedosi ha riproposto uno dei temi più complicati da maneggiare per la cultura sovranista: la gestione dei flussi migratori. Ci sono solo due alternative per la premier.
di Andrea Colombo
Il Manifesto, 8 marzo 2023
Von der Leyen sposa la linea di palazzo Chigi sullo stop alle partenze. Salvini vede la premier e insiste sul rilancio dei suoi dl. È sera quando palazzo Chigi emette la sua sentenza sulla tragedia di Cutro confermando la piena assoluzione per tutti: “Al momento della segnalazione di Frontex l’imbarcazione non presentava problemi di navigazione. Il naufragio non può quindi essere responsabilità della Guardia Costiera né della Guardia di Finanza, che hanno operato con correttezza. Non ci sono state carenze nelle operazioni di soccorso. La tragedia è stata causata dal comportamento criminale degli scafisti”. Chi ha avuto ha avuto, chi ha dato ha dato e non se ne parli più.
di Iuri Maria Prado
Il Riformista, 8 marzo 2023
Era chiaro che con quest’ultima strage, che drammaticamente non sarà l’ultima, si sarebbe riaffermato con tanta più forza l’assunto balordo, politicamente indecoroso e intellettualmente vigliacco, secondo cui “la colpa è degli scafisti”.
La Tunisia inquieta l’Italia. Autoritarismo, crisi, xenofobia: il mix che apre un nuovo fronte a sud
di Giulia Belardelli
huffingtonpost.it, 8 marzo 2023
È una guerra tra poveri quella che nelle ultime settimane sta facendo precipitare la Tunisia in una spirale di paura e violenza, con potenziali conseguenze esplosive per il paese nordafricano geograficamente più vicino all’Italia. La promessa democratica nata con la rivoluzione dei Gelsomini è stata ormai definitivamente calpestata dalla svolta autoritaria del presidente Kais Saied, che si ritrova sempre più in difficoltà nell’affrontare una crisi economico-finanziaria devastante. Da qui bisogna partire per comprendere la caccia ai migranti subsahariani che si è aggravata nel paese dopo l’invettiva del presidente contro le “orde di irregolari”, accusati di minacciare la “composizione demografica della Tunisia” e commettere “violenze, crimini e pratiche inaccettabili”. Le parole di Saied hanno aperto un vaso di Pandora che si è materializzato in un aumento delle aggressioni di matrice razzista ai danni di migranti subsahariani.
di Daniele Zaccaria
Il Dubbio, 8 marzo 2023
Scioperi, cortei e scontri di piazza per di fendere la Corte suprema. L’ultimo spiacevole intoppo è anche una piccola umiliazione per Benjamin Netanyahu: fino a ieri non si trovavano infatti piloti disponibili per trasportarlo a Roma dove è atteso dalla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni per un incontro bilaterale.
di Marina Catucci
Il Manifesto, 8 marzo 2023
A 8 mesi dalla sentenza della Corte suprema che abolisce il diritto federale all’Ivg. Nonostante le donne negli ultimi anni siano state un elemento cruciale nella vita politica Usa - pensiamo alla Womens’ March che ha guidato tutto il movimento contro Trump, solo per fare un esempio - la condizione femminile resta un problema americano.
di Cesare Giuzzi
Corriere della Sera, 7 marzo 2023
L’anarchico che era detenuto a Opera è stato di nuovo ricoverato. Verranno monitorati eventuali nuovi innalzamenti dei valori ematici. Stavolta a preoccupare non sono i valori in discesa, ma quelli in risalita. Un aumento anomalo di elettroliti e minerali presenti nel sangue che ha fatto temere ai medici del carcere di Opera un principio di acidosi. È per questo che nel pomeriggio di lunedì è scattato d’urgenza (e in tutta segretezza) il nuovo trasferimento di Alfredo Cospito all’ospedale San Paolo.
Il Sole 24 Ore, 7 marzo 2023
Lo sciopero della fame è espressione di autodeterminazione della persona. Il Comitato nazionale di Bioetica (Cnb), interpellato il 6 febbraio scorso dal ministero della Giustizia, ha espresso all’unanimità un parere in dieci punti sui quattro quesiti formulati dal dicastero attorno al rifiuto e alla rinuncia di trattamenti sanitari da parte di una persona detenuta, alla legge n. 219/2017 (“Norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento”) e alla sentenza n. 242 del 2019 della Corte costituzionale su fine vita e suicidio assistito.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 7 marzo 2023
La maggioranza dei componenti dà via libera a interventi contrari alla volontà del detenuto, riportato oggi in ospedale. D’Avack: “Scelta scaricata su di noi”. Dopo tre riunioni il Comitato nazionale di Bioetica non è riuscito a convergere in un unico parere sul caso di Alfredo Cospito, l’anarchico che dallo scorso 20 ottobre porta avanti uno sciopero della fame per protestare contro il 41 bis. Come già anticipato dal Dubbio, il Comitato si è spaccato sostanzialmente in due, tra pro-life e pro-choice.











