di Andrea Ciarini
Corriere della Sera, 9 marzo 2023
Le modifiche del Mia produrranno certo dei risparmi (2-3 miliardi all’anno si stima) ma i problemi di chi è a rischio povertà nonostante abbia un lavoro, rimarranno. Dopo gli annunci sono arrivate anche le anticipazioni. Il nuovo Reddito di Cittadinanza, chiamato MIA (Misura per l’Inclusione Attiva), sarà presentato tra poco, con alcune sostanziali novità in tema di lavoro. I poveri non attivabili continueranno ad avere accesso all’assistenza ma con un sussidio ridotto negli importi e a tempo, per gli altri (i cosiddetti attivabili), oltre alla riduzione degli importi (-30% in media), di nuovo ci sono limitazioni temporali nell’accesso e paletti più rigidi all’attivazione.
di Giovanna Casadio
La Repubblica, 9 marzo 2023
Dai detenuti alle coppie gay: pronto il pacchetto di proposte che la nuova segretaria lancerà dopo l’Assemblea Pd di domenica 12 marzo. La goccia, che fa traboccare il vaso, è uno stop inatteso: si ferma la corsia veloce per la legge sui figli in carcere con le madri detenute. Una vergogna da sanare: 19 bimbi sono dietro le sbarre invece che in una casa protetta con le loro mamme. Fratelli d’Italia carica di emendamenti la proposta, il Pd non ci sta. Si blocca tutto e si rinvia. Perciò “reagire si deve”: commenta Debora Serracchiani, la capogruppo dem.
di Andrea Colombo
Il Manifesto, 9 marzo 2023
Il leghista vuole norme più dure dei suoi decreti del 2019. La premier tratta con l’Ue. Oggi il cdm a Cutro. In superficie la concordia è perfetta: nessuna distinzione tra le impostazioni di Meloni e Salvini sull’immigrazione. Sott’acqua invece le divisioni ci sono eccome e per certi versi le strategie sono quasi opposte. Per questo il preconsiglio dei ministri che ieri pomeriggio avrebbe dovuto scrivere il copione per il cdm di oggi a Cutro è slittato a stamattina e ieri sera molto era ancora in forse. Non solo la sostanza ma anche la forma: decreto unico o misure distinte? Molto probabilmente prevarrà la prima ipotesi, sponsorizzata da Chigi ma neppure questo è ancora certo.
di Grazia Longo
La Stampa, 9 marzo 2023
Spunta norma contro la corruzione nell’accoglienza: il governo studia un provvedimento per stoppare eventuali altri casi Soumahoro, introducendo più controlli sulle realtà che incassano soldi pubblici. “Regole più stringenti sull’accoglienza, una stretta sui permessi umanitari”, la linea della Lega che insiste sulla necessità di tornare ai decreti sicurezza di Salvini.
di Alessandra Ziniti
La Repubblica, 9 marzo 2023
Pronto il giro di vite del governo sulla permanenza nei Cpr: ce ne sarà uno per regione, concessione alle richieste leghiste. La stretta alla protezione internazionale no. E neanche l’esclusione dei richiedenti asilo da corsi di italiano, formazione, progetti di lavoro. Meno che mai gli ulteriori paletti ai ricongiungimenti familiari. Sono giorni ormai che, sfogliando la margherita delle nuove norme su cui gli uffici legislativi del Viminale stanno lavorando per mettere a punto un provvedimento che reintroduca alcuni dei capisaldi dei vecchi decreti sicurezza, si procede per esclusione.
Migranti. Naufragio di Cutro, c’era già stata una richiesta di soccorso un giorno prima del disastro
di Giovanni Tizian e Nello Trocchia
Il Domani, 9 marzo 2023
Esistono una serie di dispacci dal Centro di coordinamento dei soccorsi marittimi della Guardia Costiera (Imrcc) con questo codice, Sar case 384, inviati alle “navi in navigazione nel mar Ionio”, perché quella è la zona da cui è arrivato un segnale di mayday da un natante in possibile “distress”. Dispacci che precedono di un giorno abbondante le segnalazioni ufficiali, a partire dalla quella di Frontex del 25 febbraio sera. Il primo firmato Guardia costiera è del 24 febbraio, ore 20.44: Sar case 384. Con il primo messaggio inviato il 24 alle 20.44 a tutte le navi in circolazione si descrive una barca in difficoltà nel mar Ionio, stessa area marittima in cui si trovava quella naufragata. Era la stessa? Nessun’altra barca è arrivata a riva.
di Massimo Nava
Corriere della Sera, 9 marzo 2023
Anniversari e ricorrenze rimandano al conflitto fra sovranità degli Stati e diritti dei popoli, che ha offerto negli ultimi vent’anni i più svariati pretesti per interventi armati. Decisamente, il mese di febbraio è stato un mese di anniversari importanti. Non solo quello, appena ricordato, dell’invasione russa dell’Ucraina, ma anche di quello di vent’anni fa, in cui maturò la decisione degli Usa di invadere l’Iraq. Storia e Memoria non si divertono con le coincidenze, ma le analisi dovrebbero tenerne conto.
di Manuela Galletta
La Stampa, 9 marzo 2023
Per i francesi si sarebbe tolta la vita, i parenti chiedono la verità. Gilda Ammendola, 32enne di Portici, è deceduta nel carcere di Fleyry-Mèrogis. Poco prima aveva fatto sapere ai famigliari di inviarle effetti personali. Una prima telefonata per chiedere l’invio di un pacco contenente abiti e pochi altri effetti personali, ché non c’era certezza sulla durata della reclusione in carcere. Poche ore dopo un’altra telefonata per comunicare la più drammatica delle notizie: di quel pacco non vi era più bisogno, chi avrebbe dovuto riceverlo si era tolto la vita.
Corriere del Ticino, 9 marzo 2023
Un uomo condannato nel Canton Zurigo a una misura di internamento ha messo fine alla sua vita con l’aiuto di Exit. Si tratta della prima persona in questo regime che ha fatto ricorso al suicidio assistito in Svizzera. La notizia, pubblicata dalla “WOZ - die Wochenzeitung”, è stata confermata all’agenzia Keystone-ATS dalla direzione di giustizia e degli interni zurighese.
di Giusy Baioni e Gianni Rosini
Il Fatto Quotidiano, 9 marzo 2023
La pena di morte è spesso richiesta e comminata nella Repubblica Democratica del Congo per casi legati alla sicurezza nazionale, ma non viene applicata da 20 anni e viene sistematicamente commutata in ergastolo. Sugli imputati pendono le accuse, a vario titolo, di omicidio, associazione a delinquere e detenzione illegale di armi e munizioni da guerra, con quest’ultima accusa che giustifica il ricorso al tribunale militare.
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