di Davide Lerner
Il Domani, 25 luglio 2023
Cancellata la “clausola della ragionevolezza” nel primo passo per indebolire la Corte Suprema. I manifestanti denunciano l’utilizzo del “metodo spezzatino” per imporre la riforma contestata. Il parlamento israeliano ha approvato in seconda e terza lettura la cancellazione della cosiddetta “ilat hasvirut”, o “clausola di ragionevolezza” (da “savir”, ebraico per “saggio”, “assennato”), una norma che permetteva fino a lunedì alla Corte suprema di intervenire laddove considerasse “irragionevole” una scelta del governo o di altri organismi amministrativi.
di Liana Milella
La Repubblica, 24 luglio 2023
D’Ettore è ordinario di diritto privato a Firenze: non si è mai occupato di carcerati. Tutti uomini, innanzitutto. Per Nordio le donne non esistono. E non le prevede neppure nel futuro vertice dell’ufficio del Garante delle persone private della libertà. Dove sono tuttora, nella misura di due su tre posti, Emilia Rossi e Daniela De Robert. Ma dove scompariranno, nonostante le precise indicazioni dell’Onu che considera tassativa la parità di genere. Ignorando anche la candidatura di Rita Bernardini, che certo di carceri ha ampia esperienza, ma in via Arenula le contestano delle vecchie condanne penali. Nelle mani del capo dello Stato - che ha visto a metà settimana - il Guardasigilli ha messo tre nomi al maschile che porterà al Consiglio dei ministri. Mentre all’attuale Garante Mauro Palma, che per sette anni è sempre stato là dove l’emergenza ne richiedeva la presenza, ha inviato lo “sfratto” attraverso il suo capo di gabinetto Alberto Rizzo, e non di persona. Troppa l’indipendenza e la visibilità che si è conquistato Palma.
di Gaia Tortora
Il Giorno, 24 luglio 2023
Rita Bernardini: “Da tempo proponiamo la liberazione anticipata di 60 giorni al semestre. E servono più investimenti”. “Non solo alternative alla detenzione, ma un investimento sul reinserimento sociale” in modo che le persone non tornino a delinquere. Per la presidente di Nessuno Tocchi Caino sono queste le due linee di intervento per affrontare il tema carceri. Perennemente in orbita da un istituto all’altro (al momento sta visitando tutti le carceri venete), l’ex segretaria radicale è una delle candidate al rinnovo del Garante nazionale di detenuti.
di Diego Pretini
Il Fatto Quotidiano, 24 luglio 2023
Il ddl Nordio con l’abolizione dell’abuso d’ufficio, la mozione di sfiducia alla ministra del Turismo Daniela Santanchè, la proposta delle opposizioni sul salario minimo, l’autonomia differenziata che fa storcere la bocca anche a pezzi di maggioranza, la gestazione per altri. È una sintesi dell’agenda della settimana che porterà il Parlamento alla pausa estiva. Senza contare che in commissione entrerà nel vivo l’esame degli emendamenti sul decreto Fisco. Con una metafora non proprio originale si può dire che potrebbe trasformarsi in un ordine dei lavori con temperature simili a quelle fuori dalle Aule. Anche perché - a fronte di una apparente solidità - su alcuni temi è la maggioranza a ritrovarsi un po’ incerta.
di Simona Musco
Il Dubbio, 24 luglio 2023
Per l’avvocato Gaetano Pecorella una caratteristica fondamentale di un politico è “non solo la prudenza, ma anche la coerenza. Altrimenti corriamo il rischio che un ministro sia giudicato garantista per le cose che dice, anche se le cose che fa non sono per nulla garantiste”. “Bisogna mettere nella posizione di ministro non solo una persona che conosce il diritto, ma anche una persona che capisca cos’è la politica. E Nordio, che sicuramente conosce bene il diritto, non sta ragionando da politico”. A dirlo, al Dubbio, è Gaetano Pecorella, penalista e già presidente della Commissione Giustizia alla Camera.
di Gaia Tortora
Il Giorno, 24 luglio 2023
Il 70-80% dei detenuti nel penitenziario milanese sono stranieri spesso irregolari. Quasi la metà degli ospiti ha problemi di droga o dipendenza da alcol. D’estate diventa un inferno. Il vecchio carcere di San Vittore, aperto nella seconda metà dell’800 nel cuore della città, ospita in media 900 persone nei 700 posti effettivi di cui dispone. Due reparti chiusi da più di vent’anni per motivi strutturali, il sovraffollamento che con il caldo rende l’atmosfera irrespirabile. Si può comprare Il ventilatore da tenere in cella, non fosse che costa. E a San Vittore, che è una casa circondariale dove ogni giorno entrano 10-15 persone appena arrestate, arriva soprattutto chi non ha un euro da spendere. La maggior parte dei detenuti, il 70-80%, è fatta di stranieri spesso irregolari. Sempre di più finiscono dietro le sbarre giovani tra i 18 e i 25 anni, 250 in media.
di Barbara Berti
La Nazione, 24 luglio 2023
Antigone denuncia la struttura fatiscente: “Inaccettabile”. Cruccolini: “Lavori per sette milioni di euro”. L’ultimo suicidio è di appena dieci giorni fa. Un detenuto tunisino di 47 anni che si impicca nella sua cella, e già prima aveva provato a ingerire delle pile per colmare quell’insofferenza di vivere.
di Viviana Lanza
Il Mattino, 24 luglio 2023
La protesta degli agenti penitenziari dopo l’incendio di una cella. Si indaga sulle ragioni e sulla dinamica del gesto del detenuto che sabato pomeriggio ha dato fuoco alla sua cella nell’istituto minorile di Nisida. Ha appiccato il rogo utilizzando un materasso, dei vestiti e uno stendibiancheria in plastica. In pochi minuti l’incendio è divampato, l’intero reparto detentivo si è riempito di fiamme e fumo nero ed è stato dichiarato inagibile, tutti i detenuti sono stati allontanati dalle celle avvolte da un’aria irrespirabile e tre agenti della polizia penitenziaria sono rimasti intossicati (per loro sette giorni di prognosi). Accanto alla solidarietà per gli agenti feriti sta montando la polemica sulla presenza, nelle carceri minorili, di molti detenuti cosiddetti “giovani adulti”, giovani cioè che, come nel caso dell’autore dell’incendio nella cella di Nisida, pur avendo superato i diciotto anni di età, hanno la possibilità di scontare la pena in strutture per minori.
di Ivan Mocciaro
La Repubblica, 24 luglio 2023
Il regista si rifà alla propria esperienza di insegnante nell’istituto penale minorile Malaspina di Palermo. In cantiere una serie tv basata su “Mery per sempre”. Vulcanico, eccentrico, unico, mai sopra le righe, ma anche travolgente sul set. È il regista e scrittore Aurelio Grimaldi, divenuto popolare con il suo romanzo d’esordio “Meri per sempre” e autore di numerose pellicole come “Il macellaio” e “Il delitto Mattarella”, in queste settimane impegnato nel post produzione del film “La rieducazione”. Film girato interamente nel carcere di massima sicurezza (mai utilizzato) di Gangi.
di Gennaro Grimolizzi
Il Dubbio, 24 luglio 2023
Coinvolti i ministeri della Giustizia e della Cultura, il Consiglio superiore della magistratura, la Cassa delle Ammende e l’Archivio Flamigni. E il Consiglio Nazionale Forense ha promosso la digitalizzazione della “Biblioteca del Consiglio”.
- Il compito della politica non è venderci il futuro ma aiutarci a immaginarlo
- L’educazione al patrimonio culturale
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