di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 11 marzo 2023
Ma prende tempo sull’efficacia della legge. Il Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa è soddisfatto dai passi in avanti compiuti dall’Italia con la riforma dell’ergastolo ostativo, che in precedenza non consentiva ai condannati per i reati (soprattutto di stampo mafioso) che rientrano nell’articolo 4 bis dell’ordinamento penitenziario, di poter usufruire di benefici come la liberazione condizionale se non collaborano con la giustizia, anche quando altri elementi ne provano la riabilitazione. Ma nel contempo, visto che tale riforma è entrata in vigore da poco, precisa che ciò ancora non consente una valutazione sulla vera efficacia.
di Viola Giannoli
La Repubblica, 11 marzo 2023
Il racconto dell’anarchico all’avvocato della difesa su alcune frasi che gli sarebbero state rivolte all’ospedale San Paolo di Milano. Il legale: “Vogliono spaventarlo e rifiutano la visita di una specialista”. “Mi hanno detto che resto mezzo scemo sulla sedia a rotelle con il lecca lecca in bocca”. Alfredo Cospito si sfoga così con il suo legale, Flavio Rossi Albertini, riferendogli alcune frasi che gli sarebbero state dette nell’ospedale San Paolo di Milano, dove è attualmente ricoverato nelle stanze-celle del 41 bis. E dove è stata rifiutata la visita di un secondo medico specialistico di fiducia della difesa, la dottoressa Barbara Cigardi, perché “altrimenti verrebbe meno il 41 bis”.
di Francesca Sabella
Il Riformista, 11 marzo 2023
Carcere di Regina Coeli, Roma. Ha preso un lenzuolo, l’ha annodato alle sbarre della cella formando un cappio e se l’è stretto intorno al collo. Ha stretto forte, fortissimo fino a morire. Si è tolto la vita così un detenuto di trentadue anni, è morto da solo, una mattina di metà marzo nel penitenziario romano. Era stato condannato per aver appiccato un incendio nel quale perse la vita un pensionato. Era solo un assassino, diranno i più. No. Era un detenuto e questo vuol dire che era sotto la diretta responsabilità dello Stato. E si è impiccato. Quando ha deciso di suicidarsi Marco (nome di fantasia) era solo nella sua cella.
di Francesco Verderami
Corriere della Sera, 11 marzo 2023
Nel mirino del Guardasigilli ci sono soprattutto l’abuso d’ufficio e il traffico di influenze. Il Guardasigilli ha smesso di parlare ma non di scrivere. E ha inviato alla premier i provvedimenti sulla giustizia da varare per i prossimi mesi. L’obiettivo di Carlo Nordio è ristabilire le priorità che si era dato quando è entrato al ministero.
di Stefano Cappellini
La Repubblica, 11 marzo 2023
Come si cambia per governare, come si cambia per non morire. Succede spesso che l’esperienza di governo trasformi le persone. C’è una Giorgia Meloni prima di Palazzo Chigi, che nella sua autobiografia annoverava Vladimir Putin tra i modelli, e c’è una Giorgia Meloni a Palazzo Chigi, strenua avversaria di Putin. C’è un Giuseppe Conte presidente del Consiglio, che apre le porte all’amministrazione Trump affinché indaghi nel nostro Paese sul Russiagate, e c’è un Conte non più presidente che parla del ruolo degli Usa nel mondo e pare Oliviero Diliberto.
di Claudio Cerasa
Il Foglio, 11 marzo 2023
Ecco i 12 minuti audio inediti del ministro a Londra: limiti alla carcerazione preventiva, ripensare la detenzione per le tossicodipendenze e altro. Una riforma garantista. E possibile.
di Maddalena Ermotti Lepori
L’Osservatore, 11 marzo 2023
Se la funzione punitiva della giustizia è una costante nella storia della civiltà giuridica occidentale, mutano invece i metodi utilizzati per “sorvegliare e punire”. La storia del diritto penale è contrassegnata da un lento processo di umanizzazione delle pene, e dal progressivo abbandono delle forme più crudeli di repressione: almeno in Europa sono state da tempo abbandonate le pene corporali e infamanti. Alla fine di questo percorso vi è appunto la giustizia riparativa.
di Sabino Cassese
Corriere della Sera, 11 marzo 2023
Questi problemi possono anche avere risvolti di natura penalistica, ma sono fondamentalmente problemi di gestione dello Stato, che interventi delle procure non potranno certamente risolvere. La procura di Bergamo raccoglie “criticità” anche per valutazioni “scientifiche, epidemiologiche, di sanità pubblica, sociologiche, amministrative”.
di Salvo Palazzolo
La Repubblica, 11 marzo 2023
Intervista a Franco Puglisi. “L’ho incontrato dopo una lettera in cui chiedeva perdono. Ho subito capito che era un uomo cambiato”. “Quando mi sono trovato davanti a Gaspare Spatuzza, ho subito capito che era un uomo profondamente cambiato”. Franco Puglisi, il fratello di don Pino, il parroco di San Gaetano ucciso dalla mafia nel 1993, ricorda ancora con emozione quel giorno di qualche anno fa. Adesso, Spatuzza è tornato in libertà - anche se è una libertà condizionale - dopo 26 anni trascorsi fra carcere e domiciliari: così ha deciso il tribunale di sorveglianza di Roma.
consiglio.regione.lazio.it, 11 marzo 2023
Per il Garante delle persone detenute della Regione Lazio, Anastasìa, è anche necessario rivedere l’organizzazione della settima sezione del carcere romano. “Secondo suicidio nelle carceri del Lazio dall’inizio dell’anno. Ancora una volta a Regina Coeli, di nuovo in settima sezione, sempre in isolamento.
- Ivrea (To). Ilaria Cucchi in visita al carcere senza preavviso: “Condizione pietosa”
- Torino. Così la cultura libera i carcerati
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