di Martina Apostoli
lavocedelpopolo.it, 13 marzo 2023
Percussioni il lunedì, arte il martedì e fotografia il giovedì. Stanno per iniziare i corsi a carattere formativo rivolti ai detenuti della casa circondariale “Nerio Fischione” e della casa di reclusione di “Verziano”, promossi dall’assessorato alle Politiche giovanili e alle Pari opportunità del Comune di Brescia.
di Rosella Postorino
La Stampa, 13 marzo 2023
Se non si garantiscono diritti a tutti in quanto umani, la dignità diventa negoziabile. Fare accordi con i Paesi di provenienza per evitare le partenze è solo demagogia. Quando ho letto la notizia dell’imbarcazione naufragata a poche centinaia di metri dalla riva di Steccato di Cutro mi è tornato in mente un altro naufragio: quello dei 52 profughi curdi davanti al paese di Torre Melissa, anch’esso nel crotonese. Nel gennaio del 2019 i calabresi furono svegliati di notte dalle urla, accorsero in spiaggia nel vento di tramontana e, formando una catena di solidarietà, riuscirono a salvare 51 persone. Purtroppo stavolta, quattro anni dopo, il miracolo non si è ripetuto.
di Rinaldo Frignani
Corriere della Sera, 13 marzo 2023
La Convenzione di Amburgo obbliga ad agire ogni Stato interessato da una chiamata di soccorso e a coordinare anche unità navali non nazionali che si trovano nell’area. Deve anche occuparsi dello sbarco delle persone salvate.
di Gianfranco Pellegrino
Il Domani, 13 marzo 2023
In queste ore, tra un naufragio e l’altro, dovremmo forse fare delle distinzioni che possono sembrarci scomode, ma potrebbero salvare vite, salvare la nostra coscienza e chiarire la qualità morale di questo governo. Bisogna separare la discussione sul soccorso in mare dal dibattito sulla migrazione. La discussione cui stiamo assistendo parte da alcune assunzioni, talora implicite, altre volte esplicite. A destra si assume che i flussi migratori siano facilitati dalla relativa impunità di cui possono godere gli scafisti. Quindi inasprire le pene potrebbe fermare le partenze.
di Vitalba Azzollini*
Il Domani, 13 marzo 2023
“Questo governo andrà a cercare gli scafisti lungo tutto il globo terracqueo” ha detto Giorgia Meloni, definendo il reato universale introdotto dal decreto Cutro. Ma la norma presenta criticità sia sul piano del diritto che su quello della fattibilità. Le sanzioni riguardano anche il caso di trasporto verso altri Stati, ma se morte e lesioni si verificano fuori dall’Italia restano inapplicabili. E per i trafficanti che si trovino in altri paesi l’Italia dovrà chiedere l’estradizione, e non è detto la ottenga. Nel decreto non si cita il protocollo della Convenzione di Palermo sul traffico di migranti, né altra base giuridica che legittimi la giurisdizione italiana. Il decreto presenta comunque criticità rilevanti.
di Davide Frattini
Corriere della Sera, 13 marzo 2023
I giudici e il riassetto voluto dal nuovo governo di destra. Oltre 200mila in piazza nelle città del Paese. Sette giorni dopo l’insediamento alla fine dell’anno scorso il governo di estrema destra ha presentato quella che considera una “riforma” necessaria del sistema. La faccia davanti alle telecamere e le idee che ci stanno dietro le ha messe Yariv Levin, nominato ministro della Giustizia da Benjamin Netanyahu proprio per implementare il progetto che punta a ridimensionare il ruolo della Corte Suprema, dei giudici e dei magistrati. Di fatto sottoponendoli alla maggioranza del momento, a questa maggioranza in questo momento. Per l’opposizione il blitz punta a trasformare il Paese in un regime autocratico, il primo ministro ribadisce di voler rafforzare la democrazia.
La Stampa, 13 marzo 2023
Dalla fine di novembre centinaia di ragazze hanno sofferto di svenimenti e nausea. Fonti Usa: “Il regime mente, è un diversivo per distrarre da proteste e crisi”. Il ministero dell’Interno iraniano ha annunciato che più di 100 persone sono state identificate, arrestate e indagate per i recenti casi di avvelenamento di studenti, in particolare studentesse, nelle province di Teheran, Qom, Zanjan, Khuzestan, Hamedan, Fars, Gilan, West Azarbaijan, East Azarbaijan, Kordestan e Khorasan Razavi.
La Repubblica, 13 marzo 2023
L’ex presidente della Georgia Mikheil Saakashvili ha detto a Sky News di essere “vicino alla morte” nell’ospedale in cui è stato trasferito dal carcere. L’ex leader sostiene di essere stato avvelenato in prigione, tesi negata dall’attuale governo georgiano, secondo cui le condizioni di salute di Saakashvili sarebbero dovute al fatto che non si è nutrito a sufficienza. “Inizialmente pesavo 120 chilogrammi, ora ne ho 64, se scendo sotto ai 60 i medici prevedono insufficienze multiorgano”, ha detto Saakashvili alla domanda su quanto fosse vicino alla morte.
di Luca Sablone
Il Giornale, 12 marzo 2023
Il ministro è al lavoro per contrastare l’abuso della carcerazione preventiva: si vuole trasformare la visione “carcerocentrica della sanzione penale” e offrire maggiori garanzie ai cittadini.
di Francesco Malfetano
Il Messaggero, 12 marzo 2023
Il Guardasigilli: “Un team al posto del gip”. Ma il governo frena sulla riduzione dei reati. Il 2023, si sa, per Giorgia Meloni “deve essere l’anno delle grandi riforme”. In attesa del via all’iter del Presidenzialismo e di capire in che modo l’Autonomia differenziata possa non penalizzare alcune Regioni, il governo sembra puntare deciso le sue fiches sulla giustizia.
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