di Elena Stancanelli
La Stampa, 27 luglio 2023
A cosa servirà aver reso la gestazione per altri un reato universale? Non a vietarla, perché in Italia è già vietata da quasi vent’anni. A punire chi se la procura all’estero e poi torna qui col figlio o la figlia? Neanche, perché il nostro codice penale prevede che un reato compiuto all’estero per essere perseguibile deve essere considerato reato anche nel paese in cui avviene (quello cioè dove ovviamente non è vietato, visto che i futuri genitori ci si sono recati proprio per quella ragione). Quindi? Si tratta, semplicemente, di una intimidazione. A chi ha già avuto e a chi intende avere un figlio attraverso questa pratica - ripeto, in paesi dove questa pratica è legale - viene detto: voi non ci piacete. E quando tornerete qui questo governo cercherà in tutti i modi di rendere complicata la vita a voi e a quel figlio, inventando sempre nuovi ostacoli da saltare.
di Tiziana Maiolo
Il Dubbio, 27 luglio 2023
Il 27 luglio del 1993 fa scoppiò una autobomba che uccise 5 persone. Ma la trama giudiziaria di quell’attentato cambia in continuazione. Sono passati trent’anni da quella sera del 27 luglio, quando alle 23,15 un vigile urbano, Alessandro Ferrari, vide quel filo di fumo uscire da una Panda Bianca davanti al Padiglione di Arte Contemporanea a Milano.
di Luigi Ferrarella
Corriere della Sera, 27 luglio 2023
Francesca Nanni, dopo le tensioni con Tarfusser, ha trasmesso comunque l’istanza di revisione, ma con un parere in cui la giudica “inammissibile nella forma” e “infondata nel merito”.
di Daniela Barbaresi*
collettiva.it, 27 luglio 2023
Una recente sentenza del tribunale di Busto Arsizio stabilisce che l’indennità di disoccupazione Naspi spetta anche alle persone ristrette. La Cgil è impegnata da tempo per garantire il riconoscimento dei diritti e delle tutele del lavoro per i detenuti che sono impiegati alle dipendenze di datori esterni e, soprattutto, dell’amministrazione penitenziaria. È in questo caso, infatti, che si registrano i problemi maggiori, legati anche alla cronica mancanza di diritti e tutele, a partire da una lettera di assunzione che stabilisca compiti, mansioni, orario, durata del rapporto, inquadramento e retribuzione.
di Francesco Machina Grifeo
Il Sole 24 Ore, 27 luglio 2023
Per le Sezioni unite, sentenza n. 32318/2023, la motivazione deve però dar conto di un progressivo rafforzamento della determinazione criminosa e dell’attitudine a delinquere del reo. Le Sezioni unite, sentenza n. 32318/2023, formalizzano l’ormai “costante” approdo giurisprudenziale che ammette la contestazione della recidiva reiterata, anche in assenza di una dichiarazione giudiziale di recidiva semplice, insistendo però sull’obbligo motivazionale ed in particolare sulla dimostrazione del progressivo rafforzamento della determinazione criminosa del reo. La Corte di cassazione ha così bocciato il ricorso presentato da un uomo condannato alla pena di anni due e mesi otto di reclusione e cinquecento euro di multa per il reato di furto di due blocchetti di assegni e denaro liquido da un ristorante, aggravato, tra l’altro, dalla recidiva reiterata, specifica ed infraquinquennale, considerate tre precedenti condanne (due già definitive al momento del delitto).
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 27 luglio 2023
Come riportato da Fabi Fugazza e Vittoria Garosci sul sito del progetto “Open Migration”, il Tribunale di Roma ha emesso una sentenza storica a favore di una famiglia afghana, ribaltando le argomentazioni avanzate dall’Avvocatura dello Stato. La decisione riguarda il rilascio del visto umanitario richiesto dalla famiglia, che era stata respinta dallo Stato italiano a causa delle modalità con cui la richiesta era stata presentata. In particolare, lo Stato aveva obiettato l’inammissibilità delle domande di visto presentate tramite email e aveva contestato la validità della procura presa online dalla moglie della famiglia.
di Erika Pontini
La Nazione, 27 luglio 2023
Mancanza di lavoro, spazi angusti e aumento dei casi psichiatrici. “Il sistema carcere va ripensato integralmente in funzione dell’adempimento del dettato costituzionale: umanità nella detenzione e reinserimento sociale. Siamo lontanissimi ancora da quel modello”. Giuseppe Fanfani è il Garante dei detenuti della Toscana e negli ultimi giorni ha depositato il dossier sullo stato delle strutture toscane. Sedici in tutto per 2963 reclusi, la maggior parte uomini, la metà stranieri, un quarto tossicodipendenti.
di Emanuele Baldi
La Nazione, 27 luglio 2023
Abdel, a Sollicciano per due anni, racconta la sua esperienza. “Se scoppia una rissa tra due detenuti chiudono in cella tutti anche per giorni”. “Se mi va di parlare della vita nel carcere di Sollicciano? Certo, non vedo l’ora...”. Abel è nato in Perù 34 anni fa, è arrivato da bambino a Firenze. È stato dentro dal 2021 alla primavera di quest’anno. A difenderlo l’avvocatessa Elisa Baldocci.
di Giuseppe Leonelli
Corriere della Sera, 27 luglio 2023
La decisione si è resa necessaria per il sovraffollamento: oggi il carcere della Dozza ospita 806 detenuti a fronte di 500 posti. Sospensione degli accessi di nuovi detenuti per tutto il fine settimana appena trascorso, una misura estrema che - come spiegano i sindacati - è stata prorogata fino a domani (giovedì 27 luglio). Al carcere della Dozza di Bologna si respira un’aria pesantissima e la decisione presa dalla direttrice Rosalba Casella, approvata dal Provveditorato regionale amministrazione penitenziaria, lo dimostra.
di Alessandra Arini
La Repubblica, 27 luglio 2023
Dal carcere all’officina di riparazione, la storia di Gianfranco Marcelli. Ex detenuto, ha fondato “Chiusi fuori”, un’associazione ma anche un laboratorio in via San Leonardo a Bologna dove si riparano bici e persone.
- Verona. In carcere a Montorio scoppia la rivolta
- Bari. Torture in carcere: in udienza emerge l’allarme sovraffollamento
- Modena. Progetto di telemedicina per i detenuti con patologie psichiatriche
- Santa Maria Capua Vetere (Ce). Nel carcere una nuova biblioteca centrale
- Se Salvini fa finta di non sapere chi è don Ciotti









