di Goffredo Buccini
Corriere della Sera, 15 marzo 2023
Si torna a parlare delle missioni nel Mediterraneo dei mezzi militari italiani, che non si sono mai interrotte. Negli anni salvati migliaia di migranti e arrestati centinaia di trafficanti.
di Leo Lancari
Il Manifesto, 15 marzo 2023
Da oggi si comincerà a capire se la pace raggiunta a Cutro tra la Lega e Fratelli d’Italia sulla protezione speciale è vera o solo fittizia. Approda questa mattina al Senato infatti il decreto varato dal consiglio dei ministri convocato da Giorgia Meloni nella località calabrese teatro della strage costata fino a ieri a 81 migranti. Il testo, che interviene in materia di flussi di ingresso e contrasto all’immigrazione irregolare, sarà assegnato alla commissione Affari costituzionali, relatore il senatore di Fratelli d’Italia Andrea De Priamo, e ci sarà tempo fino alle 17 del 27 marzo per la presentazione degli emendamenti. Da martedì 21 alle 9 è previsto l’avvio delle audizioni.
di Josephine Carinci
ilsussidiario.net, 15 marzo 2023
Il 20% dei detenuti a livello mondiale è negli Stati Uniti, nonostante il Paese abbia solo il 4% della popolazione. Persone nere e donne prese di mira. “Nel 1967 mio padre, Muhammad Ali, fu condannato a cinque anni di carcere per essersi rifiutato di combattere nella guerra del Vietnam. A quel tempo, c’erano circa 200.000 persone dietro le sbarre negli Stati Uniti.
di Umberto De Giovannangeli
Il Riformista, 15 marzo 2023
Intervista a Francesca Albanese, Special Rapporteur dell’Onu: “Una potenza occupante invoca il diritto alla difesa contro il popolo che tiene sotto occupazione da 56 anni: è un ossimoro. E poi sono gli israeliani ad aver favorito la creazione di Hamas”.
di Francesca Paci
La Stampa, 15 marzo 2023
Dopo l’arresto di cinque ragazze si moltiplicano i video di sfida a Ekbetan, alla periferia della capitale, in migliaia scendono in strada. La paura non funziona più. Dopo averle braccate per quasi una settimana, le autorità iraniane hanno scovato e arrestato le ragazze protagoniste del video diffuso l’8 marzo scorso in cui danzavano senza foulard sulle note di “Calm Down” per le strade di Ekbetan Town. Ma la paura non funziona più e la risposta alla confessione estorta alle cinque prigioniere costrette a velarsi da capo a piedi per scoraggiare tutte le altre è, ormai da ore, un fiorire di trailer musicali analoghi in analoghe strade del Paese che i social network moltiplicano in modo virale. Ballo ergo sum.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 14 marzo 2023
La proposta del sottosegretario di Fratelli d’Italia convince (quasi) tutti i partiti. Ma la Lega si smarca. “Tossicomani in comunità: così svuotiamo le carceri”: in una intervista al Messaggero il sottosegretario alla giustizia di Fratelli D’Italia, Andrea Delmastro delle Vedove, ha spiegato la sua proposta per combattere il sovraffollamento penitenziario. Come ricorda il parlamentare, secondo i dati di febbraio a fronte di una capienza di 51.285 posti, i detenuti sono 5.6319. E allora che fare?
di Enrico Cicchetti
Il Foglio, 14 marzo 2023
Parla il Garante dei detenuti. Spostare i tossicodipendenti dalle celle alle comunità, come propone il sottosegretario, è una “proposta con una sua dignità”, dice Mauro Palma. Ma “non bisogna confondere i problemi socio sanitari con quelli penali ed è importante differenziare tra reati. Il bianco o nero non funziona mai”.
di Valentina Errante
Il Messaggero, 14 marzo 2023
“Se davvero si riuscisse a realizzare questo progetto sarebbe un successo per tutti”. Per Luigi Pagano, direttore a Pianosa negli anni di piombo, al vertice per 16 anni della Casa circondariale milanese di San Vittore, poi a capo di tutti i penitenziari del Nord-Ovest e infine numero due del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, incarico con il quale ha chiuso la sua carriera, è stato anche un pioniere nella gestione delle tossicodipendenze in carcere.
di Flavia Amabile
La Stampa, 14 marzo 2023
Parla Massimo Barra, fondatore di Villa Maraini, agenzia della Croce Rossa sulle dipendenze: “Un’idea che va nella direzione giusta ma bisogna fare attenzione per evitare che le comunità si trasformino in lager”.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 14 marzo 2023
I reclusi con problemi di droga (prevalgono crack e cocaina) sono 15mila: quasi il 30% del totale. Dall’ultima relazione al Parlamento sul fenomeno delle tossicodipendenze in Italia, emerge che alla data del 31 dicembre 2021, nelle carceri erano presenti 15.244 detenuti tossicodipendenti, corrispondenti al 28% dell’intera popolazione penitenziaria. Il dato è quindi oggettivo: se venissero raggiunti da una misura di comunità, non si avrebbe alcun problema di sovraffollamento nelle carceri italiane.











