di Marta Cartabia*
Il Dubbio, 13 marzo 2023
Riportiamo di seguito un estratto da “Un’altra storia inizia qui. La giustizia come ricomposizione”, libro pubblicato nel 2020 per Bompiani da Marta Cartabia e Adolfo Ceretti.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 13 marzo 2023
Per il professor Oliviero Mazza, ordinario di Diritto processuale penale presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca, “nel corso del processo, la giustizia riparativa, in tutte le sue forme, è ontologicamente incompatibile con il rispetto della presunzione d’innocenza”. Vediamo perché.
di Valentina Angela Stella
penaledp.it, 13 marzo 2023
Cosa hanno in comune, ad esempio, i processi Ciontoli, Viareggio, Mottola, Rigopiano? Che se un giudice si azzarda a derubricare, prescrivere o assolvere, contro di lui si scatenano le aggressioni verbali da parte dei parenti delle vittime e di qualche politico.
di Giuseppe Salvaggiulo
La Stampa, 13 marzo 2023
La presidente del Tribunale di Sorveglianza: “Rispondo io al telefono”. Uffici vecchie impianti fuorilegge, a breve il trasferimento nei container, all’interno di una caserma. “Dei 27 cancellieri previsti dalla pianta organica ne abbiamo in realtà solo 14. Tra mille cose da fare, alcune urgenti, non riescono a rispondere anche al telefono. Li capisco, ma gli avvocati si lamentavano. Allora ho detto: un giorno a settimana lo faccio io”.
di Guido Vitiello
Il Foglio, 13 marzo 2023
Cinquant’anni fa “baroni rampanti”, oggi, da Bergamo a Crotone, “cavalieri inesistenti”. Con una prosa enfatica e moraleggiante. Come una catena di monti, una dorsale linguistica invisibile attraversa gli uffici giudiziari della penisola da Bergamo a Crotone, congiungendo le parole del procuratore Chiappani, secondo cui è “nostro dovere soddisfare la sete di verità della popolazione” sulla gestione del Covid, all’ordinanza del gip Ciociola sui migranti, quella della “mareggiata pitagorica”, degli “aurighi dei natanti”, delle “vittime di un destino sordo”, dei “disperati viaggi della speranza”.
di Chiara Daina
La Repubblica, 13 marzo 2023
Una media di circa 1.600 l’anno fra aggressioni e minacce. Le più colpite sono le donne. Oltre un terzo delle violenze ha riguardato infermieri ed educatori professionali. Quello delle aggressioni contro il personale sanitario, all’ordine del giorno come testimoniano anche i casi di cronaca più recenti, è prima di tutto un problema culturale.
retesole.it, 13 marzo 2023
Appello da parte di Giuseppe Caforio, Garante per le persone sottoposte a misure restrittive: incontro a Spoleto con la presidente Donatella Tesei. Creare al più presto una Rems, ovvero una residenza per l’esecuzione delle misure di sicurezza nei confronti dei detenuti psichiatrici. Questo ciò che le istituzioni umbre dovrebbero fare secondo Giuseppe Caforio, garante regionale per le persone sottoposte a misure restrittive.
di Luigi Ferrarella
Corriere della Sera, 13 marzo 2023
La vittima del feroce pestaggio è un ragazzo di 19 anni: gravi lesioni alla milza e alla mandibola. Era stato minacciato di non raccontare l’aggressione. “Fuori” la febbrile attesa per i risultati delle elezioni politiche, e “dentro”, invece, quattro ore di inferno in una cella del reparto “giovani adulti” del carcere di San Vittore: sono quelle che ha vissuto lo scorso 26 settembre un detenuto diciannovenne, vittima di quattro compagni di cella di un pestaggio talmente violento da fargli perdere la milza, procurargli la frattura parzialmente scomposta della mandibola e causargli lesioni gravissime da 45 giorni di prognosi.
di Simonetta Valenti
rossetorri.it, 13 marzo 2023
Una spinta particolarmente utile in questo momento a Ivrea e una due giorni efficace per ripensare la pena e riprendere le attività. Dentro, fuori e oltre il carcere. E’ pieno zeppo l’atrio dello Zac!, ma nessuno si meraviglia la sera di giovedì 9 marzo per l’apertura della iniziativa “Ti riguarda”, organizzata da Officine Terzo Settore con Antigone con il sostegno di Zac!, Fraternità di Lessolo, Libreria Mondadori e Associazione Volontari Penitenziari “Tino Beiletti” di Ivrea.
di Annalisa Servadei
modenatoday.it, 13 marzo 2023
La manifestazione a tre anni dalla tragedia, nessun incidente. I numerosi manifestanti, circa in 400, si sono radunati in piazzale Primo Maggio: da qui il corteo, scortato dalle Forze dell’Ordine, con musica, cori e striscioni si è diretto verso piazza Cittadella, per poi imboccare viale Cialdini e viale Lamarmora per raggiungere il retro del carcere.
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