di Claudia Catalli
L’Espresso, 12 marzo 2023
I sacrifici e la gavetta. Il mito di Marlon Brando e Daniel Day-Lewis. Il ruolo di Carmine Di Salvo nella serie tv di culto. Un successo senza precedenti. “Ci hanno paragonato a “Gomorra”, siamo lontani anni luce”.
di Diletta Bellotti
L’Espresso, 12 marzo 2023
Le amministrazioni adottano spesso politiche che sistematizzano l’esclusione sociale, spazzando i problemi nelle aree periferiche. Perché chi paga per abitare in un quartiere bene non vuole essere disturbato dalla vista degli ultimi.
di Luigi Ferrarella
Corriere della Sera, 12 marzo 2023
Il primo effetto dell’articolo 7 che, nel decreto legge Meloni-Salvini sull’immigrazione, cancella i permessi speciali di soggiorno temporaneo a chi ha iniziato a lavorare magari anche solo con un contratto temporaneo, affittato una casa, cominciato a frequentare un corso di italiano, formato o ricongiunto famiglia.
di Davide Varì
Il Dubbio, 12 marzo 2023
La corrente progressista delle toghe si scaglia contro una riforma che crea un “esercito di irregolari”. Una “risposta paradossale”, “contro i diritti, contro la razionalità”. Così Magistratura democratica, la corrente di sinistra delle toghe, definisce il decreto legge approvato dal Cdm a Cutro, mettendo, in particolare, in evidenza l’abrogazione di due periodi dell’articolo 19 del Testo unico sull’immigrazione che consentiva il riconoscimento della protezione speciale alle persone che in Italia avevano costruito una vita privata e familiare:
di Luigi Ferrajoli
Il Manifesto, 12 marzo 2023
Cutro e non solo. La demagogia populista ha bisogno di un nemico e il migrante è il nemico ideale, a causa del latente razzismo che induce a percepirlo come “inferiore” e ontologicamente illegale. La tragedia delle 73 persone lasciate affogare in mare senza aiuti e le penose giustificazioni del governo ripropongono con forza la questione dei migranti.
di Lorenzo Salvia
Corriere della Sera, 12 marzo 2023
I rapporti dei servizi segreti: quasi 700 mila persone pronte a partire. Il nodo dell’accoglienza. Negli ultimi giorni i segnali sono stati diversi. Come i 998 migranti sbarcati in sole 24 ore a Lampedusa, un numero che non si vedeva da tempo. E le 1.300 persone salvate dai tre barconi nello Ionio, dopo la tragedia di Cutro. Ma il problema vero è che questa ondata migratoria, pur consistente e drammatica, rischia di rappresentare solo un anticipo, un’avvisaglia di quello che potrebbe accadere nei prossimi giorni.
di Antonello Guerrera
La Repubblica, 12 marzo 2023
Intervista al primo ministro britannico Rishi Sunak: perché la controversa nuova legge britannica sui rifugiati è “dura ma giusta”, il caso Italia e la reazione all’endorsement di Salvini, quando finirà la guerra in Ucraina e come fronteggiare la Cina nell’Indo-Pacifico.
La Repubblica, 12 marzo 2023
Nella sola Tel Aviv i partecipanti sarebbero oltre 200mila. Applausi per il comandante di polizia Amichai Eshed, presente al corteo. Il ministro della Sicurezza nazionale Ben Gvir ha cercato di rimuoverlo dal suo incarico per non aver ostacolato le proteste. Per la decima settimana migliaia di manifestanti sono scesi in piazza contro la riforma giudiziaria del governo di Benjamin Netanyahu. Gli organizzatori parlano di oltre mezzo milione di persone - “mai così tante nella storia del Paese” - che si sono radunate in 95 luoghi di Israele.
di David Lifodi
labottegadelbarbieri.org, 12 marzo 2023
Per reprimere le pandillas, il presidente Bukele ha prorogato lo stato d’assedio, facendo lievitare il numero dei detenuti fino a 94.000. Le carceri, nel paese centroamericano, sono al collasso, le violazioni dei diritti dei carcerati all’ordine del giorno e la democrazia sta scivolando verso un pericoloso autoritarismo. Lo stato d’assedio imposto dal presidente Nayib Bukele al suo intero paese, El Salvador, prosegue e rappresenta la prima causa della crescita esponenziale del numero dei detenuti.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 11 marzo 2023
Si è esaurito l’effetto delle misure per ridurre la popolazione carceraria durante la pandemia. Una volta ripristinato il sistema “pre covid”, il sovraffollamento è riemerso con tutte le conseguenze che comporta. Le statistiche di riepilogo semestrale pubblicate alla fine del mese di febbraio dal Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria (Dap), parlano chiaro: il numero di detenuti in Italia è tornato a crescere in maniera consistente per tutto il corso del 2022.
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