di Donatella Stasio
La Stampa, 25 luglio 2023
Il governo vuole una resa dei conti muscolare sbagliata figlia degli errori di politici, magistrati e media. Il reato è vitale per la democrazia e la riforma Cartabia può bastare per salvarlo: diamole tempo. Ci sarebbe un modo indolore per uscire dal cul de sac in cui siamo finiti con la proposta del governo di passare un colpo di spugna sull’abuso d’ufficio. Una proposta in forte odore di incostituzionalità perché in palese violazione dei trattati internazionali e delle direttive europee, come ha cercato di spiegare il presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla premier Giorgia Meloni mentre la sua maggioranza parlamentare si schierava apertamente contro l’Europa.
di Errico Novi
Il Dubbio, 25 luglio 2023
Intervista a Nazario Pagano, presidente della commissione Affari costituzionali della Camera: “La riforma riporterà equilibrio”. “Prima di tutto, è il caso di sdrammatizzare: non c’è affatto l’idea di riformare la giustizia contro la magistratura. Secondo, la separazione delle carriere è una modifica costituzionale in linea con il sistema accusatorio sancito all’articolo 111 e necessaria anche nell’ottica di ridurre il peso mediatico delle indagini. Di allontanare la confusione secondo cui pm e giudice sono la stessa cosa, al punto che la tesi prodotta dall’inchiesta di una Procura viene paradossalmente percepita dall’opinione pubblica come verità incontestabile. È un circuito da spezzare: in tale prospettiva, la riforma costituzionale della magistratura è particolarmente utile”.
di Fabrizio Costarella* e Cosimo Palumbo**
Il Dubbio, 25 luglio 2023
Le sanzioni dettate da indizi hanno già sostituito il giudizio penale e il suo corredo di garanzie, ora col “Sistema Giove” la polizia potrà colpire le persone in base a etnia o gusti sessuali. Più volte, su queste pagine, abbiamo espresso preoccupazione non tanto per il vertiginoso aumento dei procedimenti di prevenzione, quanto soprattutto per il rapido processo di sostituzione del processo penale con l’azione “preventiva”. Uno strumento di “punizione” non necessariamente ancillare rispetto all’accertamento di una responsabilità (una sanzione senza condanna) consente di aggirare l’intero sistema delle garanzie che in decenni di sedimentazione hanno costituito il sostrato del giusto processo accusatorio, dando mano libera a chi sponsorizza una giustizia senza orpelli, senza fronzoli, secondo il mantra della “certezza”.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 25 luglio 2023
Ricevibile il ricorso dei Cavallotti. “Nel caso di una assoluzione in un processo penale, la confisca dei beni viola la presunzione di innocenza?”: è questa la domanda cardine che la Cedu ha posto al nostro governo in seguito ad un ricorso, ritenuto ricevibile, proposto da Gaetano, Vincenzo e Salvatore Vito Cavallotti.
di Cosimo Rossi
Il Resto del Carlino, 25 luglio 2023
Giulianelli, nominato dal centrodestra: bisogna frenare la carcerazione preventiva. Sanità, edilizia, freno alla carcerazione preventiva, revisione dei reati cosiddetti “ostativi” dell’accesso alle misure alternative. Sono le principali urgenze del sistema penitenziario per Giancarlo Giulianelli, avvocato penalista (noto anche per aver difeso Luca Traini, l’autore del raid razzista di Macerata in rappresaglia dopo l’omicidio di Pamela Mastropietro), nominato nel 2021 garante dei detenuti dal centrodestra marchigiano.
quotidianodelsud.it, 25 luglio 2023
Sovraffollamento e carenza di personale penitenziario: preoccupa la situazione delle carceri lucane. Maggiori difficoltà negli istituti detentivi di Matera e Melfi, va meglio in quello di Potenza. L’europarlamentare Gemma presenta l’interrogazione alla Commissione Ue.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 25 luglio 2023
Inadeguato il servizio psicologico e psichiatrico, mancano gli operatori socio sanitari e come se non bastasse c’è sovraffollamento. Parliamo del carcere siciliano di Barcellona Pozzo di Gotto, un tempo un ospedale psichiatrico giudiziario poi convertito in penitenziario. La settimana scorsa vi ha fatto visita il garante regionale Santi Consolo, a seguito dello sciopero della fame intrapreso da due detenuti, uno italiano e uno algerino.
di Federica Orlandi
Il Resto del Carlino, 25 luglio 2023
Alla Dozza stop ai nuovi ingressi lo scorso weekend. Già 300 detenuti in più della capienza massima. Il Garante: situazione insostenibile, abbiamo proposto di far circolare l’aria durante la notte. L’urlo di dolore arriva anche da chi lavora nel carcere, agenti di polizia penitenziaria in testa, oltre che dai detenuti, tramite il loro Garante.
di Viviana Lanza
Il Mattino, 25 luglio 2023
Il vero nodo è la gestione di tanti detenuti stranieri, molti con problemi psichiatrici e moltissimi trasferiti dalle strutture del Nord. Negli ultimi tre anni succede spesso: dici Nisida e il pensiero va alle scene della fortunata fiction Mare Fuori, ai suoi protagonisti e alle loro storie di amicizia e amore, di rimorsi e voglia di riscatto.
di Monica Dolciotti
La Nazione, 25 luglio 2023
“A 81 anni ha bisogno di cure, non riesce più a resistere in carcere”. Alessandra Fedele, figlia di Antonio Fedele, ha scritto a “La Nazione” per segnalare la situazione del padre, detenuto in carcere a Livorno dopo avere ucciso l’ex genero Massimiliano Moneta lo scorso 11 aprile nelle campagne di Vada (nel Comune di Rosignano Marittimo) sparandogli.









