di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 9 marzo 2023
Tra le donne autrici di reato, qualsiasi indagine svolta ha infatti evidenziato la massiccia presenza di esperienze di pregressa vittimizzazione che sono state all’origine del reato.
di Eleonora Martini
Il Manifesto, 9 marzo 2023
Primo rapporto di Antigone sulle donne in carcere in Italia. Diagnosi psichiatriche gravi sul 12,4% delle presenti contro il 9,2% del totale. Mancano i ginecologi. Ci sono due fatti che emergono nettamente dal “Primo Rapporto sulle donne detenute in Italia” realizzato dall’Associazione Antigone e presentato ieri a Roma: il primo, più scontato perché ormai verificato a livello mondiale e non solo italiano, è che le donne delinquono meno e tengono condotte carcerarie migliori degli uomini. Sono perciò più facilmente “trattabili” e riescono meglio nel potenziale reinserimento sociale. Purtroppo però, una volta fuori, quasi mai trovano supporti, cure e opportunità adeguate. Il secondo è che nei confronti del crimine femminile esiste una discriminazione positiva: e questo non solo è un bene ma, ben lungi dal togliere qualcosa allo speculare mondo criminale maschile, dimostra come il sistema dell’esecuzione della pena potrebbe essere molto più efficace se si seguisse il “modello donna”.
di Federica Brioschi
Il Riformista, 9 marzo 2023
Sono circa 2.400 le detenute in Italia: il 4,2% della popolazione carceraria, 15 le madri con 17 figli al seguito. Appena 10 le ragazze negli istituti minorili. Numeri esigui che rischiano di far passare in secondo piano le loro necessità.
di Antonio Bravetti
La Stampa, 9 marzo 2023
La maggioranza stoppa gli emendamenti per crescere i figli delle detenute in case famiglia. L’ira dei dem: “Volevamo festeggiare l’8 marzo, ma questa destra non lo ha permesso”.
di Iuri Maria Prado
Il Riformista, 9 marzo 2023
Non ha ricevuto l’attenzione che meritava la lettera con cui Alfredo Cospito ha illustrato le ragioni della propria iniziativa. E si spiega. C’era infatti in quelle righe manoscritte, prive di qualsiasi retorica, la denuncia di una realtà accantonata, la spiacevole quanto innegabile realtà di un potere pubblico che si rende autore di violazioni intollerabili e soprattutto non necessarie - se non a fini soltanto vendicativi - quando appresta il regime carcerario del 41bis.
di Viola Giannoli
La Repubblica, 9 marzo 2023
Intanto il Csm apre una pratica a tutela dei giudici. La visita dello specialista che afferma: “Non ho potuto parlare con i colleghi dell’ospedale San Paolo perché non erano autorizzati a incontrarmi e dunque non conosco le loro intenzioni su un’eventuale alimentazione forzata”. Il 18 aprile udienza della Consulta.
di Errico Novi
Il Dubbio, 9 marzo 2023
La soluzione giudiziaria del caso Cospito è di per sé complicatissima, considerato il quadro politico e la difficoltà di insinuare nell’opinione pubblica una visione più critica del 41 bis. Ma proprio sulle pagine del Dubbio, Alberto Cisterna aveva segnalato come una via d’uscita avrebbe potuto aprirsi qualora la Corte costituzionale bocciasse le norme che sono costate l’ergastolo all’anarchico.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 9 marzo 2023
È legittimo ed umano far rientrare in carcere una persona diventata cieca proprio a causa della malasanità penitenziaria? Questa è la domanda che si pongono moglie e figlio di Salvatore Giuseppe Di Calogero, classe 1975, condannato in primo e secondo grado a 8 anni e 8 mesi per associazione mafiosa. Viene arrestato nel 2019 in esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Caltanissetta.
di Giulia Merlo
Il Domani, 9 marzo 2023
Il 61 per cento delle laureate in materie giuridiche è donna. Tuttavia, sia in magistratura che nell’avvocatura, le donne che hanno raggiunto ruoli gestionali o di comando sono ancora poche. E un reddito uguale a quello maschile è ancora lontano. Il mondo della giustizia è tra quelli che ancora stentano a colmare la distanza tra uomini e donne nei ruoli di vertice. In Italia, è uno dei settori che ha accolto in ritardo la sua componente femminile. Oggi, la tendenza è opposta: secondo i dati del Miur del 2021, sul totale di 277.871 laureati in materie giuridiche, le donne sono 171.322, pari al 61,6 per cento. Nelle posizioni di vertice, però, i numeri continuano a rimanere bassi.
rainews.it, 9 marzo 2023
Una proposta di legge per permettere ai detenuti con fine pena breve, entro un anno, di scontarla in case di reintegrazione sociale, gestite dai comuni, con capacità fino a 15 posti. Verrà depositata a giorni dal Garante dei detenuti del Comune di Udine, Franco Corleone, che chiederà al consiglio regionale di sostenerla, con l’obiettivo di fare del Friuli Venezia Giulia la regione capofila in Italia nel progetto. Lo ha annunciato lo stesso Corleone durante la relazione delle attività svolte nel 2022.
- Campania. Minori a rischio, protocollo tra Garante dei detenuti e Centro di Giustizia Minorile
- Roma. Riguardo alla detenuta morta nel carcere di Rebibbia
- Teramo. Detenuto morto nel carcere di Castrogno, probabile overdose di farmaci
- Vasto (Ch). Psichiatra suicida in cella dopo l’arresto, la direttrice del carcere rischia il processo
- Milano. La pena dopo il fine pena











