di Matteo Garavoglia
Il Manifesto, 23 luglio 2023
Mentre a Roma si tiene l’attesa conferenza internazionale sulle migrazioni, dove la prima ministra Giorgia Meloni avrà il presidente della Repubblica tunisina Kais Saied come ospite speciale, nel paese nordafricano si assiste a uno dei drammi umanitari più intensi della sua storia recente. Da quando il 2 luglio scorso sono iniziate vere e proprie deportazioni di massa da Sfax, la seconda città della Tunisia e uno dei punti strategici per le partenze lungo la rotta centrale del Mediterraneo, si stima che più di 1.200 persone di origine subsahariana abbiano vissuto per giorni senza cibo né acqua lungo il confine algerino e libico.
di Eleonora Cavazzana
Gazzetta di Malta, 23 luglio 2023
“Voglio tornare a casa, voglio solo andarmene da questo posto”, dice una ragazza di circa 12 anni ai documentaristi. Una madre racconta emotivamente il tentativo della sua giovane figlia di impiccarsi mentre un uomo descrive come un compagno detenuto è stato colpito alla testa così tante volte che non ha potuto parlare in seguito.
di Davide Frattini
Corriere della Sera, 23 luglio 2023
I manifestanti hanno marciato per quattro giorni, ma il primo ministro, ricoverato per l’installazione di un pace maker, potrebbe ora licenziare la procuratrice che si è opposta al suo “golpe”. L’appuntamento è a piazza della Democrazia, l’indirizzo non esisteva fino a sette mesi fa, la maggior parte degli israeliani sa come arrivarci. Tra via Kaplan e viale Begin da quasi 30 settimane partono le manifestazioni per protestare contro il piano giustizia del governo di destra-estrema destra, a Tel Aviv i cortei sono i più numerosi, creativi e organizzati, così il sindaco Ron Huldai, laburista, ha voluto dare un nome all’incrocio dove oltre al traffico i dimostranti vogliono fermare quella che considerano una svolta autoritaria, un rischio per la democrazia. Per sette mesi i manifestanti si sono presentati davanti alle case dei ministri, hanno urlato slogan e ripetuto la parola che è diventata un ritornello: “Vergogna”.
di Claudia Fanti
Il Manifesto, 23 luglio 2023
Port-au-Prince. Il paese ostaggio di bande criminali create dai partiti e dall’élite per i propri scopi. Giustizia penale e rete elettrica in tilt, fame, colera. Gli Usa continuano a sostenere Henry.
di Mauro Palma*
Avvenire, 22 luglio 2023
“Non uno di meno”: con questo slogan veniva riassunto, alcuni anni fa l’obiettivo decisivo della scuola, per indicare un processo di inclusione, di presa in carico di ogni giovane, qualunque fosse la sua situazione soggettiva, familiare o di contesto, al fine di dare a lui o a lei la possibilità della costruzione di strumenti autonomi di consapevolezza. Perché ogni singola perdita accentua il rischio di marginalizzazione, di non autonomia delle proprie scelte e anche di divenire preda di circuiti criminali.
di Susanna Marietti*
Il Fatto Quotidiano, 22 luglio 2023
L’Italia è nella morsa del caldo. Si fa fatica a camminare, a lavorare, a respirare. Gli anziani si sentono male, a volte muoiono. A Roma, la città dove si trova l’ufficio centrale di Antigone, si sono sfiorati i 42 gradi. Qualche chilometro più in là c’è il carcere di Regina Coeli. Il tasso di affollamento è al 160%: in cento posti disponibili ci vivono 160 detenuti. A Rebibbia Nuovo Complesso sono più fortunati: appena 134 presenze per cento posti.
di Fulvio Fulvi
Avvenire, 22 luglio 2023
La morte di Fakhri, 30 anni, che si era dato fuoco dietro le sbarre: sono 40 i suicidi da inizio anno. Nelle carceri italiane, dove dominano da sempre solitudine e dolore - acuiti in questa estate dall’afa che arroventa le celle - si contano ancora morti e feriti in tutte e due le parti della “barricata”: risse, ribellioni, detenuti che si uccidono al culmine della disperazione o che vengono aggrediti dai loro compagni di prigionia, agenti assaliti da chi dietro le sbarre ha perso la testa o vuole imporre la propria supremazia; sorveglianti che si accaniscono contro quegli ‘ospiti delle patrie galere” che hanno sbagliato ma dovrebbero essere aiutati, invece, a diventare cittadini per bene.
L’Unità, 22 luglio 2023
“Servono portatori d’acqua nel deserto dei diritti umani, specie delle persone private della libertà, per questo serve la Bernardini”. Scrivono gli oltre 80 accademici e giuristi firmatari dell’istanza.
di Giusi Spica
La Repubblica, 22 luglio 2023
La replica: “Bugie, si dimetta”. Alla convention di FdI a Palermo, il responsabile del Copasir rivendica il suo operato e quello del sottosegretario imputato per rivelazione di segreto istruttorio. Botta e risposta a distanza con il M5S. Scambio di accuse a distanza tra il responsabile organizzativo del Copasir, il meloniano Giovanni Donzelli, e il Movimento 5Stelle sul caso Cospito e l’imputazione coatta per rivelazione di segreto d’ufficio nei confronti del sottosegretario Andrea Delmastro.
di Nando Pagnoncelli
Corriere della Sera, 22 luglio 2023
L’abolizione dell’abuso d’ufficio è la misura meno condivisa (47%). Ma gli italiani sono convinti dalla stretta sulle intercettazioni. Il funzionamento della giustizia si conferma tema sensibile e centrale nel dibattito politico. Lo è stato da tempo, d’altronde, e ha segnato l’ultimo trentennio.
- Giustizia, le riforme inutili
- Il governo sfida le toghe: un decreto per correggere la Cassazione
- Quella sudditanza psicologica della politica nei confronti dei pm. Lo dice il capo delle toghe
- Caro ministro Nordio, è blasfemo dire che il Pm è il “monopolista dell’azione penale”
- Per la Consulta il voto della Camera è “carta straccia”: si può usare il trojan contro i parlamentari









