di Andrea Ossino
La Repubblica, 8 marzo 2023
La donna era in una cella da tre giorni. Solo un anno prima anche il suo compagno era morto nella stessa prigione. È morta in carcere, come era accaduto al suo ragazzo appena un anno fa. Una vita dentro e fuori le sbarre, quella della coppia, imbrigliati nella dipendenza della droga, con il fisico provato dagli effetti delle sostanze.
di Nicola Vanni
livornotoday.it, 8 marzo 2023
La denuncia del garante dei detenuti, Marco Solimano, e della Camera penale di Livorno: “Strutture fatiscenti, sovraffollamento, ambienti insalubri. La situazione è disastrosa, le autorità competenti provvedano alla nomina di un direttore”.
consiglio.regione.umbria.it, 8 marzo 2023
“Il carcere di Spoleto non accoglierà tutti i detenuti con problemi psichiatrici provenienti dal resto d’Italia. La struttura non riuscirebbe a lavorare al meglio avendo carenza di personale e di strumentazione necessaria a fronteggiare simili difficoltà”. È quanto dichiara il consigliere regionale della Lega Manuela Puletti, sottolineando che “lo definisce un mio emendamento, poi sottoscritto da tutti i consiglieri dell’Assemblea Legislativa, approvato questa mattina in Aula”.
quotidianosanita.it, 8 marzo 2023
Il tavolo, con cadenza mensile, ha l’obiettivo di migliorare il sistema di erogazione delle prestazioni di prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione, a garanzia dei livelli essenziali e uniformi di assistenza individuati nel Piano sanitario nazionale, nei piani sanitari regionali e in quelli locali. Prima nel Lazio la procedura per il rilascio della documentazione sanitaria. Tra i progetti la prevenzione del rischio suicidario.
forme.online, 8 marzo 2023
Manpower, Fondazione Human Age Institute e Fondazione Severino firmano un protocollo: la prima persona assunta è un detenuto del carcere di Viterbo che oggi lavora nella ristorazione. Il reinserimento dei detenuti nella società passa attraverso un percorso di rieducazione in cui il lavoro ha un ruolo fondamentale.
di Mauro Ravarino
Il Manifesto, 8 marzo 2023
La denuncia dei legali al processo: la procura ha lasciato trascrivere centinaia di colloqui con gli assistiti, quando la legge non lo consente. Decine e decine di colloqui fra gli avvocati difensori e i loro assistiti - scambi per lo più neutrali e tecnici - registrati e trascritti. Dovevano essere distrutti, invece, sono finiti nei cosiddetti brogliacci (le trascrizioni delle forze dell’ordine) dei fascicoli della procura di Torino per il maxi processo sul centro sociale Askatasuna. “Centinaia di telefonate” trascritte “pur essendo, in base alla normativa, vietato”. Lo hanno rivelato i legali degli imputati, comunicandolo al Tribunale del capoluogo piemontese.
di Marianna Peluso
Corriere di Verona, 8 marzo 2023
Dopo un anno di attività, Rete Dafne Verona, che da marzo 2022 offre supporto, in forma riservata e gratuita, prima, durante e dopo il procedimento penale a tutte le vittime di reato che ne facciano richiesta, è in grado di offrire un primo importante spaccato delle persone accolte e dei servizi erogati (fino a dicembre 2022). Dall’apertura del servizio, si sono registrati 23 contatti, di cui 12 donne e 11 uomini, 20 italiani e 3 stranieri (provenienti da Romania, Francia e Albania). La fascia di età maggiormente colpita è quella degli over 60, con 9 vittime registrate.
di Laura Lipari
parmateneo.it, 8 marzo 2023
Questa, per Maurizio Angelo Moscato, è la seconda laurea a pieni voti studiata e scritta all’interno della sua cella nella Casa di Reclusione di Parma. Un elaborato che dà voce a chi vive la realtà del penitenziario.
di Alessia Rabbai
fanpage.it, 8 marzo 2023
Alcuni detenuti hanno realizzato dei murales in ricordo dei loro Paesi d’origine. Raccontano la loro storia e di come l’Arte li abbia salvati. C’è un detto popolare che dice che chi non sale il gradino del carcere di Regina Coeli non può considerarsi romano e neanche di Trastevere. Fanpage.it ha varcato il grande portone al civico 29 di via della Lungara, per incontrare e intervistare alcuni detenuti, che ci hanno raccontato la loro storia. Quella di Manuel e Pedro che arrivano da lontano, che parte dall’America Latina e si incrocia dentro le mura dell’ex convento dedicato a Maria nel titolo di ‘Regina del Cielo’ e riconvertito all’uso attuale nel 1881, dove devono scontare una condanna per furto. Ci raccontano come l’Arte li ha salvati, facendo ritrovare loro la creatività e sentire meglio.
di Concita De Gregorio
La Stampa, 8 marzo 2023
L’8 marzo non è per niente una festa, ricorda vittime di tragedie del passato e glorifica le eroine. Arriverà mai il momento in cui la gentilezza e la cura daranno un posto, sicuro, nel mondo?
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