di Alessandro Farruggia
La Nazione, 23 luglio 2023
La denuncia di Anastasia (Lazio): le carceri non sono una priorità per i nostri governi. “La maggior parte dei reclusi potrebbe scontare la pena fuori. Ma mancano i sostegni”.
di Marco Chiavistrelli*
L’Unità, 23 luglio 2023
Ho lavorato trent’anni dentro una fabbrica e l’opinione diffusa era che la delinquenza fosse un fatto soggettivo, una questione di indole personale, le classiche mele marce in un canestro di mele buone da scartare e buttare nella spazzatura.
di Graziella Di Mambro
articolo21.org, 23 luglio 2023
Quando accadde, quando il detenuto Fakhri Marouane si era dato fuoco nel tentativo (allora fallito) di suicidarsi nel carcere di Pescara, la sua storia non fu ritenuta di quelle strappalacrime degne di risalire la china fino ad arrivare in tutte le prime pagine. Ed è dunque rimasta sulle edizioni locali.
di Luigi Ferrarella
Corriere della Sera, 23 luglio 2023
Nel Csm alcuni consiglieri laici di centrodestra rivendicano la pratica dell’ostruzionismo come in Parlamento. Com’è il ritornello? Ah sì: fuori le correnti della magistratura dal Csm, fuori la politica dalla giustizia, basta con la cinghia di trasmissione dall’Anm dentro il Csm. Tanto che lunedì scorso, durante la visita del Csm negli uffici giudiziari lombardi, il vicepresidente Csm, l’avvocato Fabio Pinelli, aveva rimarcato come “il primo passaggio sia restituire al Csm la sua funzione”, perché in passato “è stato confuso con un luogo improprio di rappresentanza politica”, e invece “è un organo che si deve fare portatore non di interesse politico ma di valori: anche per questo ha scontato un deficit di credibilità”.
di Luigi Migliorini
Corriere del Veneto, 23 luglio 2023
Il ministro Nordio in pubbliche “esternazioni” ha affermato che intende far approvare la separazione delle carriere tra magistrati giudicanti e Pubblici ministeri, ma che la tempistica è lunga perché occorre una modifica alla Costituzione. In realtà per la “sola” separazione non c’è nessuna necessità di riforma costituzionale: l’unico articolo della Costituzione che cita i Pubblici ministeri è il 107, “il Pubblico ministero gode delle garanzie stabilite nei suoi riguardi dall’ordinamento giudiziario”.
di Claudio Cerasa
Il Foglio, 23 luglio 2023
Il concorso esterno, l’abuso d’ufficio, il traffico di influenze o i reati contro la pubblica incolumità: per i pm d’assalto diventano strumenti utili per disporre in modo discrezionale dei propri poteri, servendosi più dei teoremi che dei fatti. Le responsabilità della politica.
di Giacomo Puletti
Il Dubbio, 23 luglio 2023
Parla Matteo Ricci, sindaco di Pesaro e coordinatore dei primi cittadini dem: “Una vittoria per chi lo chiedeva da anni”. Il sindaco di Pesaro e coordinatore dei primi cittadini dem, Matteo Ricci, sull’abuso d’ufficio spiega che “ora il Parlamento dovrà colmare le contraddizioni e i vuoti normativi che si apriranno” ma la sua abrogazione nel ddl Nordio “è un passo avanti, una vittoria per chi lo chiedeva da anni”. E vede la morte di Silvio Berlusconi come la fine di un’era. “Ora la destra deve smettere di attaccare la magistratura - dice - e nella sinistra si deve aprire un ragionamento per un approccio maggiormente garantista perché in questi anni siamo stati giustizialisti con i nostri e garantisti con gli altri”.
di Paolo Pandolfini
Il Riformista, 23 luglio 2023
Il sequestro di uno smartphone non è un sequestro come tanti altri essendo, di fatto, equiparabile ad una “intercettazione” telefonica. All’interno dello smartphone, infatti, sono normalmente contenute le chat attraverso i vari social che consentono di ricostruire, anche a distanza di tempo, le conversazioni intercorse fra il possessore dell’apparato e altri soggetti.
di Mario Di Vito
Il Manifesto, 23 luglio 2023
Un altro mondo era possibile. Chiusa a marzo la storia giudiziaria sui fatti di Genova, ma il resto dei fili resta confuso. Alcuni anniversari sono più uguali di altri. Il ventiduesimo del G8 di Genova, per esempio, si distingue perché è il primo che si celebra senza che qualcuno sia in carcere o sotto processo per le manifestazioni di quei giorni. La storia è finita lo scorso marzo, quando la procura di Lione ha annunciato la sua intenzione di non ricorrere in Cassazione contro la decisione della Corte d’Appello di non estradare in italia Vincenzo Vecchi, l’ultimo reduce sul quale pendeva ancora una condanna a dieci anni. La memoria giudiziaria del G8 e delle sue giornate ha così trovato una sua conclusione, ma il resto dei fili resta confuso in una sequenza disordinata di udienze, carte investigative, interrogatori, sentenze.
di Zita Dazzi
La Repubblica, 23 luglio 2023
I corsi sono realizzati con i fondi 8 per mille dell’Unione Buddhista Italiana e vengono tenuti nei penitenziari di Lodi, Bollate, Monza e Pavia. Chi ha commesso un reato, in carcere, ha tutto il tempo per meditare sulle sue responsabilità e, alla fine per cercare di cambiare in meglio. E’ proprio il concetto che è alla base della filosofia buddhista che propone lo strumento della meditazione come percorso di sviluppo personale e di conoscenza di sé. Da qui l’idea di portare in 15 penitenziari italiani, fra i quali quattro in Lombardia, educatori capaci di insegnare quella pratica che dona una consapevolezza maggiore e uno scioglimento delle tensioni emotive e psicologiche.
- Sardegna. La farina non ha capacità esplosive, reintrodotta nelle carceri
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