di Giulia Merlo
Il Domani, 8 marzo 2023
Il comitato di Bioetica ha stabilito all’unanimità non è possibile “adottare misure coercitive contro la volontà attuale della persona”. Secondo la maggioranza, i medici non possano “contemplare passivamente la morte del detenuto che digiuna”. Per la minoranza è inviolabile il diritto a non subire trattamenti sanitari contro la propria volontà. Intanto, il legale di Cospito ha depositato al tribunale di sorveglianza di Milano una richiesta di differimento pena per motivi di salute, chiedendo i domiciliari a casa di una delle sorelle dell’anarchico.
di Maurizio Crippa
Il Foglio, 8 marzo 2023
Il Comitato di Bioetica ha deciso che Alfredo Cospito ha diritto a non essere alimentato, però anche no. Salomone non avrebbe fatto di meglio. Ci hanno pensato un mese, quindi ci si augura bene, prima di rispondere al quesito del ministro di Giustizia. Poi il Comitato di Bioetica ha stabilito che nessuno può sottoporre Alfredo Cospito, finché sarà in possesso delle sue facoltà, a “trattamenti sanitari” come idratazione e alimentazione forzata, che liberamente rifiuta: perché le sue Disposizioni anticipate di trattamento valgono anche per lo sciopero della fame al 41-bis.
di Daniela Lanni
La Stampa, 8 marzo 2023
“La nostra Onlus nasce per dare lavoro alle persone ma l’obiettivo è generare un cambiamento sistemico con tutta la popolazione” afferma l’imprenditrice leccese che, il 31 marzo, verrà insignita dal Presidente della Repubblica dell’onorificenza di Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.
ansa.it, 8 marzo 2023
A Civitavecchia e Pozzuoli, a fianco delle detenute. Una mostra sulle ‘gabbie’ mentali e fisiche, denominata The Cage, alla Casa Circondariale di Civitavecchia, mentre a Pozzuoli corsi di cucina con il cuoco del Napoli Calcio Paolo Cozzolino che ha offerto consigli per un’alimentazione sana, insegnando anche come preparare piatti semplici e salutari.
di Alessandra Pigliaru
Il Manifesto, 8 marzo 2023
8 marzo. Intervista a Antonella Veltri, Presidente di “Di.Re Donne in rete contro la violenza”. “Fino a quando non ci sarà un serio e vasto programma di cambiamento culturale, continueremo a contare le donne morte e a chiederci se sono più o meno dell’anno precedente”.
di Rosaria Capacchione
Il Domani, 8 marzo 2023
Mentre si celebrano gli anniversari di morti innocenti, è difficile riconoscere fra le persone una bandiera di partito. Anche questo è uno dei sintomi della crisi che stanno vivendo. Cadono, in questi giorni, gli anniversari di alcuni dei delitti più feroci, delle morti innocenti di uno sconosciuto sindacalista e di un prete di paese, Federico Del Prete e don Peppe Diana. E nelle celebrazioni del ricordo, su social e giornali ecco i volti di quanti, in loro nome, si continua la battaglia contro la mafia.
di Edmondo Bruti Liberati
La Stampa, 8 marzo 2023
Il procuratore e il consulente Crisanti spiegano di voler dare “risposte ai parenti delle vittime”. Ma così finisce in secondo piano l’obiettivo di un’inchiesta penale: stabilire le responsabilità.
tg24.sky.it, 8 marzo 2023
Si svolge l’udienza della Prima sezione penale in cui si affronta il caso di Salvatore Pezzino, da 30 anni in carcere senza mai uscire perché non ha collaborato con la giustizia. Due giorni fa, intanto, la Procura della Cassazione ha fatto sapere il proprio parere, ribadendo che non è necessario inviare alla Consulta le norme che, lo scorso novembre, hanno modificato lo strumento dell’ergastolo ostativo.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 8 marzo 2023
Oggi la prima sezione penale della Corte di Cassazione, riunita in Camera di Consiglio, dovrà pronunciarsi sul caso di Salvatore Pezzino, detenuto che, seppur ergastolano ostativo non collaborante, aveva chiesto l’accesso alla liberazione condizionale ben due anni fa. L’udienza del 25 gennaio era stata rimandata per una mancata notifica dell’avviso di udienza alla Procura generale. Come ormai noto, si tratta del caso arrivato alla Corte costituzionale che ha prima ritenuto l’ergastolo ostativo incompatibile con la Costituzione, poi ha dato al Parlamento (troppo) tempo per una nuova legge ed infine a novembre ha restituito gli atti alla Cassazione a cui ha chiesto di rivalutare la vicenda alla luce della nuova norma introdotta dal Governo Meloni all’interno del pacchetto del decreto anti-rave.
emmelle.it, 8 marzo 2023
È morto al carcere di San Donato dove era stato trasferito nel reparto psichiatrico. Aveva chiesto attraverso il suo legale di avere misure alternative alla detenzione in carcere, Luca Di Teodoro, il detenuto 45enne che si è tolto la vita nel carcere di San Donato a Pescara domenica sera.
- Roma. Muore a 47 anni a Rebibbia: ha avuto un malore, ma il medico l’ha lasciata in isolamento
- Livorno. Le Sughere e Gorgona, è emergenza carceri
- Spoleto (Pg). Il carcere non accoglierà detenuti con problemi psichiatrici
- Viterbo. Tavolo di lavoro Asl-Garante per tutela salute dei detenuti
- Viterbo. Progetto per reinserire i detenuti attraverso la formazione professionale











