italpress.com, 10 marzo 2023
Il reinserimento del detenuto nel tessuto sociale passa attraverso lavori di pubblica utilità, specialmente quando riguardano un elemento centrale di Palermo come la cura del verde: in tal senso il Comune ha firmato, insieme al Dipartimento di amministrazione penitenziaria (Dap), ai vertici ReSet e alle direzioni dei carceri Ucciardone e Pagliarelli (guidati rispettivamente da Fabio Prestopino e Francesca Vazzana) il protocollo ‘Mi riscatto per Palermò, che coinvolge i detenuti delle due case circondariali in mansioni socialmente utili.
forlitoday.it, 10 marzo 2023
La delegazione di Aiga è stata a colloquio con 4 detenute che hanno condiviso le proprie preoccupazioni, le proprie speranze ed anche le valutazioni sulla vita in carcere. Nell’occasione della “Giornata Internazionale della Donna”, le delegazioni dell’Osservatorio Nazionale Aiga sulle carceri e della sezione di Forlì-Cesena dell’Associazione Italiana Giovani Avvocati, grazie all’autorizzazione concessa dal Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria e dal Ministero della Giustizia, hanno avuto l’opportunità di accedere l’8 marzo presso 18 istituti detentivi in tutto il territorio nazionale. Per l’Emilia Romagna la delegazione - composta dagli avvocati Filippo Antonelli, referente dell’Osservatorio Nazionale Aiga sulle carceri per la sezione Aiga di Forlì-Cesena, Francesco Barducci, coordinatore regionale Aiga e Diego Franchini, presidente della sezione Aiga di Forlì-Cesena - ha fatto visita alla sezione femminile della casa circondariale di Forlì.
modenatoday.it, 10 marzo 2023
Si preannuncia una domenica di tensione in città, a causa del corteo organizzato da diversi gruppi anarchici sul tema delle carceri, a tre anni dalla strage del Sant’Anna. Una manifestazione che ha assunto una dimensione nazionale e alla quale sono attesi numerosi attivisti. Dimensioni, appunto, che creano apprensione sotto il profilo dell’ordine pubblico, anche alla luce delle analoghe mobilitazioni anticarcerarie - seguite alla vicenda legata al caso Cospito - che in altre città d’Italia hanno portato scontri e danneggiamenti.
di Maddalena Oliva
Il Fatto Quotidiano, 10 marzo 2023
Progetto Secondigliano. Parco Laudati: lì Vincenzo giocava a pallone con tre amici, finiti in cella o morti. Ora è lui a salvare i ragazzi. “Noi ci fermavamo. Così. All’improvviso. Nel mezzo della partita, quando vedevamo il ‘palo’ arrivare e buttare a centrocampo il fumo, quello era il segnale. Bisognava stare immobili. Il pallone rotolava magari un po’, ma poi si fermava anche lui. Se loro sapevano che gli avevi spostato la roba o avevi parlato, passavi un guaio. Se la polizia ti beccava che ce l’avevi in mano, pure, quindi…”.
di Dario Musolino e Grazia Servidio
huffingtonpost.it, 10 marzo 2023
Un’indagine, condotta nella prima metà del 2020, ha coinvolto circa 30 imprese: i risultati offrono un quadro inaspettato. Sul numero 3/2022 della “Rivista economica del Mezzogiorno”, il trimestrale della Svimez diretto da Riccardo Padovani ed edito da “Il Mulino”, è stata di recente pubblicata la prima indagine condotta sulle imprese iscritte a “ReggioLiberaReggio-La libertà non ha pizzo”, una rete di imprese nata nel 2010 su iniziativa dell’associazione Libera dopo l’attentato all’imprenditore Tiberio Bentivoglio, e formata da un gruppo di imprese che sottoscrivono una campagna di legalità e di contrasto alla mafia. L’indagine, condotta nella prima metà del 2020, ha coinvolto circa 30 imprese, con sede nel comune di Reggio Calabria o in comuni limitrofi. I risultati meritano grande attenzione sotto molteplici punti di vista, restituendoci un quadro inaspettato per quanto riguarda tre aspetti in particolare.
di Simona Lorenzetti
Corriere della Sera, 10 marzo 2023
Erano finiti sotto accusa per aver occupato i locali di una Chiesa a Claviere e poi la Casa Cantoniera di Oulx. “Un’innegabile funzione di supporto alle iniziative lecite organizzate da istituzioni e privati nel campo dell’assistenza”.
di Giorgio Vittadini
ilsussidiario.net, 10 marzo 2023
La sussidiarietà non implica un arretramento del potere pubblico, ma un suo salto di qualità perché venga garantita la migliore risposta possibile ai bisogni delle persone. La parola sussidiarietà sembra essere diventata il passpartout per aprire molte porte, da quella identitaria di una certa parte politica, a quella autonomista, a quella populista. Come si è visto anche di recente, viene utilizzata per lo più secondo l’ideologia neoliberista, come mero principio di libertà di iniziativa e di scelta.
di Lorenza Cappelli
Il Resto del Carlino, 10 marzo 2023
La mostra “Tra luci e ombre. Tracce di vita dal carcere” inaugurata sabato scorso al Forte Malatesta, dove rimarrà fino al 4 giugno, sta già registrando un ottimo numero di visitatori. ‘Sold out’ il giorno del taglio del nastro, l’esposizione sta continuando ad essere molto visitata e propone collateralmente un ricco programma di eventi.
di Anna Lombardi
La Repubblica, 10 marzo 2023
Arriva anche in Italia il bestseller di Ijeoma Oluo, 43 anni. Attivista, scrittrice e giornalista, è diventata un simbolo dopo l’uccisione brutale di George Floyd da parte della polizia. “Non conosco afroamericani che non abbiano sofferto episodi razzisti. Ma quando lo dico la reazione è sempre di incredulità. È difficile far capire cosa significa nascere con la pelle nera. Sei trattato diversamente fin dalla scuola a dispetto dei tuoi modi educati, del tuo sorriso aperto, della tua fragilità”.
di Giuliano Foschini
La Repubblica, 10 marzo 2023
Il provvedimento approvato dal Consiglio dei ministri accosta il favoreggiamento dell’immigrazione clandestina alla morte come conseguenza di altro reato. Da 20 a 30 anni di carcere se si causa la morte di più persone. Da 15 a 24 se muore un solo migrante, e da 10 a 20 se in un naufragio ci sono feriti. Il Governo adotta la linea Piantedosi per legge: lo fa introducendo un nuovo reato che, nei fatti, accosta il favoreggiamento dell’immigrazione clandestina alla morte come conseguenza di altro reato. “Perché - spiegano dal ministero della Giustizia, dove la norma è stata pensata d’intesa con il sottosegretario alla presidenza Alfredo Mantovano - chi mette quei disperati su un barcone sa già che potrebbe farli morire”.
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