ottopagine.it, 1 marzo 2023
Si è tenuto ieri pomeriggio, presso la Sala Baroni del “Maschio Angioino” a Napoli, l’incontro-seminario “Gioventù Sospesa”, un focus sulla situazione negli istituti penitenziari minorili. Il presidente Schiavo: “Corsi di formazione, accesso a finanziamenti e assunzioni per i ragazzi che hanno scontato la pena”. Fabrizio Corona: “Bisogna promuovere le pene alternative per rieducare i giovani”.
di Tommaso Ciriaco
La Repubblica, 1 marzo 2023
L’idea di 100 mila arrivi regolari l’anno per 4 o 5 anni. Meloni irritata con Piantedosi. L’audio del potente responsabile dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, forse il dirigente più vicino a Giorgia Meloni, è inequivocabile: “Dobbiamo dare l’idea che il metodo di immigrazione illegale non è più quello per entrare in Italia - scandisce a Bruxelles - Dobbiamo lavorare meglio su un piano flussi, finora disatteso.
di Luigi Manconi
La Repubblica, 1 marzo 2023
Fino a questo momento sono sessantaquattro i morti, tra cui 15 minori e 21 donne, e oltre quaranta i dispersi del naufragio avvenuto nella notte tra il 25 e il 26 febbraio nelle acque davanti a Cutro, sulle coste calabresi. Orlando Amodeo, ex funzionario di polizia, medico e soccorritore, ha detto: “Questa tragedia si poteva evitare. È come se sia quasi voluta. Se io so dal primo giorno che una nave è in difficoltà, le vado incontro. Perché non è stato fatto? Noi abbiamo imbarcazioni che tranquillamente affrontano il mare a forza 7, io c’ero, ero lì, ho visto il mare” (il Fatto Quotidiano, 27.02.2023).
di Giansandro Merli
Il Manifesto, 1 marzo 2023
Il buco nero di Crotone. È scontro tra Frontex e Guardia costiera italiana. L’agenzia europea: “Abbiamo avvisato che c’era un barcone con 200 persone”. Ma l’operazione di soccorso non sarebbe mai partita. Il ministro Piantedosi non chiarisce. Le vittime salgono a 66. Che nel naufragio di Steccato di Cutro qualcosa non tornasse si era capito subito. Ieri però, mentre i cadaveri salivano a 66, i dubbi sulla gestione dei soccorsi hanno preso forma con lo scontro a colpi di comunicati tra guardia costiera (Gc) e Frontex.
di Marco Perduca
Il Manifesto, 1 marzo 2023
Il 21 febbraio scorso, dopo un processo di quattro settimane e tre giorni di riunioni a porte chiuse, una giuria di Brooklyn ha ritenuto Genaro García Luna colpevole di aver preso milioni di dollari dal cartello della droga di Sinaloa mentre era segretario di stato per la sicurezza pubblica e responsabile della guerra del Messico contro le sue narcomafie in stretto rapporto con la DEA statunitense. García Luna è stato condannato per traffico di cocaina e per aver preso tangenti da chi avrebbe dovuto assicurare alla giustizia: tra questi anche Joaquin Guzman, “El Chapo”. Paragonato a J. Edgar Hoover, il primo direttore dell’FBI, dal 2001 al 2005 Garcia Luna ha guidato l’agenzia federale messicana delle indagini per poi coordinare la guerra alla droga rilanciata dal Presidente Felipe Calderon dal 2006 al 2012 in obbedienza ai desiderata di Washington e in stretta collaborazione con la Dea.
di Umberto De Giovannangeli
Il Riformista, 1 marzo 2023
“I discorsi d’odio che prolificano soprattutto sui social possono tradursi in atti di violenza contro le minoranze in generale”, avverte l’Ambasciatore di Israele in Italia. Israele tra una pace che non c’è e lo spettro insanguinato di una terza intifada. E ancora: un “nuovo” antisemitismo che ha come elemento fondante la demonizzazione dello Stato ebraico. Sono i temi di stringente attualità al centro dell’intervista concessa a Il Riformista dall’Ambasciatore d’Israele in Italia Alon Bar.
di Alessandro Fioroni
Il Dubbio, 1 marzo 2023
La struttura sorge a Tecoluca (70km) dalla capitale e ospita quarantamila carcerati. Con le leggi speciali anti-criminalità è il “fiore all’occhiello” del presidente Bukele. In fila indiana, le mani legate tra loro, le teste e i corpi completamente tatuati, coperti solo da un paio di boxer, tutti uguali. Così sono stati fatti sfilare la settimana scorsa i circa duemila arrestati al termine di un’unica operazione, appartenenti alle bande criminali che spadroneggiano in Salvador. Nel tentativo di fermare lo strapotere dei cartelli il presidente salvadoregno Nayib Bukele, nel marzo dello scorso anno, ha dato il via alla cosiddetta guerra alle bande istituendo lo stato di emergenza. Lo scopo sarebbe quello di eradicare completamente il fenomeno attraverso misure che vanno ben al di là delle garanzie costituzionali e confinando tutti gli arrestati in una nuova mega prigione.
di Gaetano Azzariti
Il Manifesto, 28 febbraio 2023
Per la Costituzione le pene non sono trattamenti contrari al senso di umanità e tendono a rieducare il condannato. E punisce ogni violenza su chi è sotto restrizione di libertà. La drammatica e controversa vicenda Cospito dovrebbe indurre a ripensare i limiti di applicabilità del 41 bis alla luce della Costituzione, la quale pretende che le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità.
di Eleonora Martini
Il Manifesto, 28 febbraio 2023
I medici del San Paolo di Milano danno il consenso per il suo trasferimento. Lui promette: “D’ora in poi solo acqua e sale, niente zucchero”. Il sottosegretario Delmastro, indagato, invia ai pm una memoria sugli atti ceduti a Donzelli.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 28 febbraio 2023
Prevale l’idea di un tso per l’anarchico a digiuno. Dal 41bis è stato trasferito dall’ospedale alla prigione di Opera. Alfredo Cospito ieri è stato ritrasferito nel carcere di Opera, presso il Servizio di assistenza integrata.
- “Happy”, un progetto ben riuscito per il reinserimento dei giovani autori di reato
- Si può dare più tempo per l’arresto in flagranza: per il resto Nordio rivede in modo equilibrato la riforma Cartabia
- Con gli anarchici come per i raver: la costruzione del nemico
- Il sesso represso fu il vero movente della strage nel carcere di Alessandria nel 1974
- Che follia tirare in ballo Renato Curcio a cinquant’anni dai fatti











