di Lorenzo Vita
Il Riformista, 16 luglio 2023
L’obiettivo è un patto che garantisca lo stop del traffico di esseri umani. Meloni dovrà certificare che l’Italia ha avuto un peso nel trovare un accordo con un Paese di transito come la Tunisia e far vedere che Roma arriva prima di altri partner nel “mettere il cappello” sull’accordo con Saied.
di Carlo Lania
Il Manifesto, 16 luglio 2023
Nel paese nordafricano von der Leyen e il premier olandese Rutte: la speranza è di arrivare un accordo sul Memorandum. Unione europea e Tunisia continuano a trattare alla ricerca di un accordo sui migranti che però, al momento, sembra ancora lontano. Per questo Giorgia Meloni oggi sarà di nuovo nel paese nordafricano insieme alla presidente della commissione Ue Ursula von der Leyen e al premier olandese Mark Rutte per incontrare il presidente Kais Saied.
di Federica Lavarino
wired.it, 16 luglio 2023
Nella prigione aperta nel 2002 nella base navale statunitense a Cuba sono stati rinchiusi 780 detenuti. Oggi nel carcere ci sono 30 persone, ancora in condizioni critiche. Per la prima volta l’Onu ha potuto visitare la struttura.
di Stefano Folli
La Repubblica, 15 luglio 2023
Sembra quasi che il ministro attenda rassicurazioni da Meloni sul futuro del suo progetto: se non dovessero arrivare, non sono da escludere le dimissioni. Come era prevedibile, la riforma della giustizia è un vortice che tende a travolgere tutto per lasciare alla fine le cose come stanno. Polemiche ci furono già ai tempi della legge Cartabia e ora si ripropongono ingigantite nei confronti di Nordio. Ma i tasselli del quadro sono oggi più complicati da comporre per la buona ragione che il progetto riformatore, concepito in chiave liberal-garantista, appare più spigoloso e, come si dice, divisivo. Ci sono questioni di merito e altre di clima politico generale. Vediamo più in dettaglio.
di Francesco Verderami
Corriere della Sera, 15 luglio 2023
Tensioni e problemi con l’alleato leghista, mentre sarà da valutare la reazione di Forza Italia. Nell’estate del 1997 la Bicamerale fu vicina a un accordo bipartisan sulla riforma della giustizia. Ma quando si palesò un’intesa sulla separazione delle carriere, la reazione delle toghe fece saltare tutto.
di Paolo Delgado
Il Dubbio, 15 luglio 2023
Durante il colloquio con Meloni il capo dello Stato ha suggerito prudenza su alcune norme e toni più pacati. Forse non sarà una vera pace ma di certo quella che Mattarella ha imposto è qualcosa in più di una semplice tregua armata come tante. Il capo dello Stato ha impresso un cambio di direzione: starà ora alla politica, cioè a governo e maggioranza, e alla magistratura cogliere l’occasione.
di Giuseppe Salvaggiulo
La Stampa, 15 luglio 2023
L’avviso del Quirinale alla premier. Il richiamo al precedente del 2017, l’unica volta in cui Mattarella rinviò una legge alle Camere. Se non sarà modificata, la norma del ddl Nordio che abroga l’abuso di ufficio è destinata a essere bocciata dal presidente della Repubblica, nel momento in cui sarà chiamato a firmare la legge per farla entrare in vigore. La strada tracciata dal capo dello Stato nel colloquio riservato davanti alla Vetrata è ora chiara alla presidente del Consiglio.
di Mario Di Vito
Il Manifesto, 15 luglio 2023
Il ministro ormai è un “caso”: torna sul concorso esterno e rilancia sulle riforme. Santalucia (Anm): “Pericolo per la democrazia”. Carlo Nordio ormai è un caso. Nelle stesse ore in cui Sergio Mattarella spiegava a Giorgia Meloni che abbassare i toni della polemica con la magistratura fosse interesse di tutti, “anche del governo”, il ministro della Giustizia concedeva al Corriere della Sera un’intervista per rilanciare ancora una volta i soliti argomenti: concorso esterno da rimodulare, imputazione coatta “irrazionale”, abuso d’ufficio da abolire, separazione delle carriere da fare al più presto. Quest’ultimo punto è stato anche oggetto di un nuovo intervento del ministro: “Probabilmente lo porteremo nella prossima riunione di maggioranza, prima delle vacanze estive, per definire le tempistiche”, segno che, almeno lui, di seppellire l’ascia di guerra non ne ha alcuna intenzione.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 15 luglio 2023
L’allarme del costituzionalista e opinionista Michele Ainis, che al Dubbio dice: “Le riforme vanno fatte ma con grande attenzione. Giusta la “vigilanza” del Colle”.
di Virginia Piccolillo
Corriere della Sera, 15 luglio 2023
Il sottosegretario Andrea Delmastro risponde alle critiche dell’Anm e delle opposizioni.
Sottosegretario Andrea Delmastro Delle Vedove, ma allora che cosa vuole fare il governo sul concorso esterno in associazione mafiosa?
- Fiandaca: “Ora basta scontri. Il concorso esterno in associazione mafiosa non va toccato”
- Nordio non hai mai detto di voler cancellare il concorso esterno, anzi...
- La Commissione scelta da Nordio stravolge la riforma Cartabia
- Peggio dell’autocomplotto di Meloni c’è solo il complottismo dell’Anm
- Una nuova procedura d’infrazione e rischio di deferimento alla Corte Ue









