di Andrea Fabozzi
Il Manifesto, 9 dicembre 2022
Per la Commissione va considerata “una misura di ultima istanza”. Il ministro a Bruxelles: “Visto? ce lo chiedono loro”. Indicazioni anche sullo spazio vitale minimo nelle celle. Che l’Italia non rispetta.
di Tommaso Lecca
europa.today.it, 9 dicembre 2022
Le carceri italiane nel mirino dell’Unione Europea. Nel nostro paese un detenuto su tre si trova in carcere in custodia cautelare da oltre 6 mesi. Ma per Bruxelles va usata solo come ultima istanza.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 9 dicembre 2022
Il 31 dicembre scade la normativa per l’emergenza Covid 19. Il Garante campano Ciambriello: “Da oltre due anni queste persone vivono libere e ora c’è il rischio che la politica le rimetta in cella”.
di Domenico Alessandro De Rossi*
L’Opinione, 9 dicembre 2022
Con la circolare 3693/143 del luglio 2022 il Capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, Carlo Renoldi, ha espresso le “direttive per il rilancio del regime penitenziario e del trattamento”. Con tale documento, tra le altre indicazioni riguardanti la complessa materia, ha voluto precisare che per “contrastare il fenomeno dell’ozio e della inoperosità” occorra coinvolgere “le persone detenute per molteplici attività valorizzando tutte le risorse umane disponibili per sollecitare l’autodeterminazione e auto-organizzazione sotto il sapiente indirizzo delle Direzioni”.
Il Dubbio, 9 dicembre 2022
Dagli studenti dell’Università “Sapienza” al corpo accademico: vogliamo dare voce ad una questione di cui sembra non si possa né domandare né parlare e che ci preoccupa. Per farlo ci appelliamo al corpo accademico perché crediamo che specialmente nei momenti più bui, in quei chiaro- scuri dove nascono mostri, l’Università non possa rimanere passiva davanti all’incedere degli eventi, ma piuttosto debba prestarsi ad essere luogo della critica, il motore dello spirito dei nostri tempi. La “Sapienza” non è uno spazio neutro, non deve esserlo, e lo ha dimostrato la mobilitazione delle ultime settimane da parte del corpo studentesco. Una comunità che si è riscoperta tale per la prima volta da anni. Una comunità che ha invaso a migliaia il cortile di Scienze Politiche e che ha invocato a gran voce un’altra Università. Una comunità che si è interrogata circa il suo ruolo all’interno della società e che con questa lettera aperta tenta di rispondere al suo quesito.
di Giacomo Salvini
Il Fatto Quotidiano, 9 dicembre 2022
L’emendamento dell’esecutivo sui permessi ai mafiosi: tutto in mano alle singole toghe che rischiano intimidazioni. Una riga scritta talmente in “giuridichese” da non capirne il significato: “Sopprimere le lettere b e c del comma 1”.
di Giovanni M. Jacobazzi
Il Dubbio, 9 dicembre 2022
Il momento storico è maturo per dare finalmente un corretto assetto al sistema giudiziario italiano. Dovrebbero essere, secondo l’ultima pianta organica voluta dall’ex ministro della Giustizia Alfonso Bonafede (M5S), circa 3000. Nei fatti sono poco più di 2600, con una scopertura del 14 percento. Stiamo parlando dei magistrati italiani che ricoprono il ruolo di pubblico ministero nelle varie Procure del Paese, ad iniziare da quella presso la Corte di Cassazione. I pm, dall’altro giorno, sono tornati nuovamente al centro dell’attenzione del dibattito politico a seguito dell’intervento programmatico in Parlamento del Guardasigilli Carlo Nordio che ha affermato, senza mezzi termini, di volerli “separare” dai colleghi che invece svolgono la funzione giudicante.
di Stefano Folli
La Repubblica, 9 dicembre 2022
Il governo punta molto sulla manovra della giustizia. Se si dimettesse il ministro voluto da Meloni, l’esecutivo farebbe altrettanto. C’era un sottinteso nel programma di riforme che il ministro Guardasigilli ha anticipato in commissione al Senato. Sottinteso che egli stesso ha svelato il giorno dopo, quando ha detto di essere “pronto anche alle dimissioni” per difendere il suo progetto. È un punto politico ricco di implicazioni da non sottovalutare.
di Francesco Palazzo
sistemapenale.it, 9 dicembre 2022
Tanto tuonò che piovve (o, quantomeno, minacciò di piovere). Sono ormai anni che molti di coloro che, per formazione culturale e fedeltà costituzionale, nutrono un profondo senso della giurisdizione e una convinta consapevolezza del ruolo svolto dalla magistratura nella tutela dei diritti, nella difesa delle istituzioni, nell’attuazione della Costituzione, sono anni - dicevo - che costoro segnalano le crescenti esorbitanze della giustizia penale sulla scena politico-sociale italiana. Un’esorbitanza imputabile specie alla magistratura inquirente, spesso animata da intenti forse indotti dall’inerzia e dalle malefatte della politica ma oggettivamente a rischio di destabilizzazione del quadro delle garanzie e di civiltà giuridica.
di Liana Milella
La Repubblica, 9 dicembre 2022
“Nordio? Non mi piace più come ministro della Giustizia dopo i suoi discorsi in Parlamento”. L’ex Guardasigilli ed ex presidente della Consulta Giovanni Maria Flick ripercorre con Repubblica il Nordio pensiero che “rischia di non risolvere i tanti problemi della giustizia”.
- L’apertura di Violante: “Bene il Guardasigilli. Problemi reali. Evitiamo le divisioni”
- Albamonte (Area): “Riforme di Nordio illiberali, mettono il potere giudiziario nelle mani della politica”
- Gogna o strumento d’indagine? È lite sulle intercettazioni
- Da Togliatti a Saragat. Il garantismo appartiene al Dna della sinistra
- Arriva l’apertura del Terzo polo: “Nordio condivisibile su intercettazioni”











