di Maurizio Molinari
La Repubblica, 11 dicembre 2022
Intervista alla scrittrice iraniana in esilio ed autrice di bestseller come “Leggere Lolita a Teheran” che, in occasione della sua presenza a Roma per “Più libri più liberi”, ha visitato la redazione del nostro giornale.
“Mi stanno avvelenando, non ho più tempo”. L’ex presidente della Georgia scrive a Macron dal carcere
di Stefano Montefiori
Corriere della Sera, 11 dicembre 2022
L’ex presidente della Georgia e nemico giurato di Putin, Mikheil Saakashvili, in carcere a Tbilisi con una condanna a sei anni, chiede aiuto al presidente francese Emmanuel Macron: “Ho lottato per tutta la vita per la libertà e le riforme in Georgia e in Ucraina e contro la politica imperialista russa. Putin mi considera come uno dei suoi principali nemici. Ha pubblicamente promesso di uccidermi (…) Sono stato avvelenato in prigione. Sto morendo, non ho più molto tempo”. Saakashvili ha fatto avere la lettera, scritta a mano, con grafia incerta e preceduta dalla sigla SOS, all’inviata a Tbilisi del quotidiano francese Le Monde.
di Susanna Marietti*
Il Fatto Quotidiano, 10 dicembre 2022
“Il mondo del carcere sta vivendo un momento di particolare complessità e criticità”. Così si legge in apertura della ricerca sui suicidi in carcere del Garante nazionale delle persone private della libertà. E i numeri testimoniano tragicamente questo difficile momento. Nei primi undici mesi del 2022 negli Istituti penitenziari sono decedute 194 persone, di cui ben 79 per suicidio. Una cifra impressionante, di gran lunga superiore - come si legge nella relazione - alla media dei suicidi verificatisi nei nove anni precedenti, che è stata pari a 44. I numeri in questo caso non sono purtroppo freddi. O forse sono invece gelidi nella loro drammaticità.
di Nello Trocchia
Il Domani, 10 dicembre 2022
I tagli in legge di bilancio, la gestione del 41 bis (il carcere duro), gli organici carenti, ma anche le divisioni all’interno del dipartimento. Sono queste alcune delle questioni che il nuovo capo dell’amministrazione penitenziaria dovrà affrontare.
di Simona Musco
Il Dubbio, 10 dicembre 2022
La carcerazione preventiva nell’Ue “dovrebbe essere usata solo quando strettamente necessaria, come extrema ratio”. A dirlo, al termine del Consiglio di Giustizia a Bruxelles, è il commissario europeo per la Giustizia Didier Reynders. “Vediamo una grande diversità nella detenzione prima del processo nell’Ue - ha sottolineato - la durata media varia da 2,4 mesi a Malta a 12,9 in Slovenia”.
di Patrizio Gonnella
Il Manifesto, 10 dicembre 2022
Palla al Piede. I festeggiamenti per la nazionale magrebina ci ricordano come sia la comunità più presente dietro le sbarre in Italia: senza poter giocare a pallone.
di Alberto Cisterna
Il Riformista, 10 dicembre 2022
Il discorso programmatico di Nordio innanzi alla commissione Giustizia del Senato ha, per ora, registrato molti silenzi. Anche troppi in verità. Messo da parte il solito refrain forcaiolo di noti circoli che vedono minacciata la vita stessa della Repubblica da una riforma dei reati di corruzione che pare ai più avveduti come inevitabile (si veda l’intervista del procuratore Cantone di ieri), le idee di via Arenula prefigurano un vero e proprio stravolgimento dell’assetto organizzativo della magistratura italiana, a partire dal tema incandescente, anzi rovente, della separazione delle carriere.
di Alessandro Calvi
L’Essenziale, 10 dicembre 2022
Il ministro Carlo Nordio sembra intenzionato a mettere mano ad alcuni temi giuridici, come l’obbligatorietà dell’azione penale, l’uso delle intercettazioni e la separazione delle carriere. Temi delicati che riaprono lo scontro con i magistrati.
di Gian Domenico Caiazza
Il Dubbio, 10 dicembre 2022
Il ministro siede su un ossimoro esplosivo, che prima o poi detonerà: “Siamo garantisti sul processo - ama dire la Presidente Meloni - e giustizialisti sulla esecuzione della pena”. Questa sì, una bestemmia.
di Valerio Spigarelli
Il Riformista, 10 dicembre 2022
Se quello del ministro è un impegno vero, e non il tentativo di salvare la faccia dopo l’inguardabile dl rave, allora si passi ai fatti. O il rischio è che vinca la doppia anima del centrodestra: garantista per sé, forcaiola per tutti gli altri.
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