di Henry John Woodcock
Il Fatto Quotidiano, 10 dicembre 2022
I magistrati, gli avvocati, i politici, il Csm e anche i giornalisti hanno finora evitato una discussione seria e aggirano il punto nevralgico: sono il solo mezzo utile per scoprire la corruzione.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 10 dicembre 2022
Obbligatorietà dell’azione penale, la difesa dei pm. Ma per Campora “è un’ipocrisia”. In Italia l’obbligatorietà dell’azione penale “si è convertita in un intollerabile arbitrio”: così tuonò il ministro Nordio illustrando qualche giorno fa le sue linee programmatiche in Commissione Giustizia del Senato.
di Giorgia Venturini
fanpage.it, 10 dicembre 2022
L’avvocato Giuseppe Melzi racconta la sua storia di vittima di un errore giudiziario: “Ero un avvocato che difendeva le vittime di criminalità economica, poi l’arresto da innocente per favoreggiamento a un clan di ‘ndrangheta”.
laquilablog.it, 10 dicembre 2022
Chiede un risarcimento per i danni fisici avuti in conseguenza di una ingiusta detenzione durata cinque anni e otto mesi. Venne arrestato nel dicembre del 1980 con l’accusa di partecipazione a banda armata Prima Linea con funzioni organizzative.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 10 dicembre 2022
Condannato per omicidio dal Tribunale di Monaco, dopo 15 anni avrebbe potuto chiedere la libertà condizionale, mentre da noi deve attendere 26 anni. La Cassazione ha rigettato il suo ricorso.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 10 dicembre 2022
In Italia, in caso di buona condotta, il condannato all’ergastolo può chiedere la libertà condizionale solo dopo 26 anni. La pena all’ergastolo, considerando i Paesi Europei, è un istituto che si presenta in forme variegate per quanto riguarda la richiesta dell’accesso ai benefici. Per quanto riguarda la libertà condizionale, il panorama europeo su questo fronte è piuttosto variegato, e l’Italia è tra i Paesi più “duri” sull’accesso a questo beneficio. Ad aver formalmente abolito l’ergastolo sono in pochi: Norvegia, Croazia, Serbia, Bosnia, Portogallo e Città del Vaticano. Per quest’ultimo, ricordiamo che Papa Francesco nel 2013 l’ha sostituito con la detenzione fino a un massimo di 35 anni, in linea con la sentenza della Corte Europea dei Diritti Umani del 9 luglio 2013.
di Cristina Cortese
Gazzetta del Sud, 10 dicembre 2022
Non solo il sostegno concreto alle donne oncologiche nella recente iniziativa che ha avuto protagonista il gruppo dei medici e dei musicisti a quel momento di sensibilizzazione per le detenute che non è mai abbastanza, soprattutto nel periodo delle feste dove la luce della speranza è il miraggio per tutti, ma anche altro. Rinnova e diversifica il suo impegno sul territorio reggino, la associazione Bene Sociale presieduta da Bruna Siviglia, il progetto Biesse “Giustizia e Umanità Liberi di Scegliere”, mutuato sulla grande rivoluzione culturale operata dal giudice Roberto Di Bella, per la prima volta entra nell’istituto Penitenziario “G. Panzera”, sezione femminile.
Ristretti Orizzonti, 10 dicembre 2022
“Al di là del muro. Riflessioni sulla giustizia riparativa” è il titolo dell’evento che si terrà il 16 dicembre alle ore 10:30 presso la sala Rivera di Palazzo Fibbioni.
di Paola Fucilieri
Il Giornale, 10 dicembre 2022
I ragazzi, provenienti da contesti difficili, davanti ai detenuti di Bollate e San Vittore. Aiutarli a uscire dai ghetti della città, a imparare qualcosa di nuovo, a farli stare insieme divertendosi e imparando senza superare i confini, talvolta assai labili, che conducono alla delinquenza o comunque alla degenerazione. E tutto nel nome della musica. Basti pensare che per imparare a cantare e a suonare un ragazzo delle Medie o delle Superiori e la partecipazione è gratuita per chi presenta una dichiarazione Isee. Al resto ci pensano l’associazione internazionale no profit di aiuto ai bambini in difficoltà Children in Crisis e la Fondazione Antonio Carlo Monzino che ha eletto come propria missione la diffusione dell’apprendimento della musica. Grazie a loro e a un’idea di Andrea Pirera e Gianluigi Pezzera, nel 2008 è nata l’Orchestra Pepita che, con il progetto “Cantiamo”, si esibisce al carcere di Bollate (l’ultimo spettacolo è stato il 23 novembre scorso, ndr), in quello di San Vittore, a San Patrignano. A Natale i ragazzi saranno a casa Jannacci e a marzo al rione Sanità.
napolitoday.it, 10 dicembre 2022
Teatro, reinserimento sociale, rieducazione ed arte. Saranno questi i temi della tavola rotonda e dello spettacolo interattivo a cura del collettivo artistico: ”Gli Ultimi saranno” (a cui parteciperanno anche allieve della scuola e di un laboratorio di scrittura) che si terranno lunedì 12 dicembre presso la Casa Circondariale Femminile di Pozzuoli, alla presenza dei deputati Cinque Stelle Antonio Caso, Marianna Ricciardi e Raffaele Bruno, promotore di un disegno di legge ”Disposizioni per la promozione e il sostegno delle attività teatrali negli istituti penitenziari”.
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