Il Resto del Carlino, 11 dicembre 2022
L’evento a cura dell’associazione “Aenigma” propone sia rappresentazioni dal vivo che video d’autore. Domani e martedì parte il primo festival regionale di Teatro in Carcere a cura dell’associazione Aenigma. L’iniziativa sarà aperta lunedì 12 alle 10,30 nella Sala Convegni di Villa Borromeo a Pesaro con i saluti delle autorità.
di Ilaria Sambucci
vaticannews.va, 11 dicembre 2022
In occasione delle festività natalizie i cappellani del carcere romano, insieme alla diocesi, promuovono una “dolce” raccolta alimentare per le oltre 2mila persone dei quattro Istituti del complesso penitenziario della capitale. Don Marco Fibbi: “È un segno di riconciliazione da parte della realtà esterna verso il mondo del carcere”.
di Silvia Fumarola
La Repubblica, 11 dicembre 2022
Il conduttore fu arrestato il 17 giugno 1983 e, nel 1985, condannato a dieci anni di carcere per traffico di stupefacenti e associazione a delinquere. Solo nel 1986 la sentenza viene ribaltata. Del caso di Enzo Tortora, vergogna della giustizia italiana, si era occupato di recente anche Ossi di seppia, la serie proposta su RaiPlay. C’è un prima e un dopo: le parole di Raffaele Della Valle, avvocato difensore e amico del presentatore, in quella puntata che ricostruiva la vicenda, lasciano il segno. “Non era un errore giudiziario, era un orrore giudiziario”. Sono passati quarant’anni e adesso anche il regista Marco Bellocchio, che ha debuttato con una serie tv sul caso Moro, annuncia agli Efa, gli Oscar euroepi, che sta preparando un progetto su Tortora.
di Arianna Finos
La Repubblica, 11 dicembre 2022
Mentre l’Europa lo festeggia a Reykjavík, consegnandogli il premio di regista più innovativo per Esterno notte, Marco Bellocchio annuncia a sorpresa un nuovo progetto: una serie su Enzo Tortora. Il cineasta fa planare la notizia qualche ora prima della cerimonia all’Harpa Concert Hall, l’auditorium in vetro nel cuore della capitale islandese. Arriva nella hall dell’hotel Parlament in contemporanea con Pierfrancesco Favino, sorridente malgrado le valigie sue e della moglie Anna Ferzetti siano rimaste, per un disguido, nello scalo parigino: “Vuol dire che mi metterò il tradizionale abito islandese”, scherza l’attore, che tre anni fa era in gara con Il traditore di Bellocchio e oggi è nella cinquina con Nostalgia di Mario Martone.
di Eleonora Martini
Il Manifesto, 11 dicembre 2022
Parla Riccardo Noury, portavoce di Amnesty Italia: “Nel nostro Paese la cultura dei diritti umani è scarsa. E ora, finita una legislatura molto timida, è cominciata un’altra in cui si rischia di fare molti passi indietro. Sotto attacco il diritto alla protesta pacifica. L’Italia e l’Europa convochino gli ambasciatori iraniani”.
di Adriana Pollice
Il Manifesto, 11 dicembre 2022
Md, Asgi, Cgil, Acli e Arci: “Sono ricominciati da parte del Viminale i respingimenti in Slovenia: una grave violazione dei diritti umani e una prassi illegale”.
di Fulvio Fulvi
Avvenire, 11 dicembre 2022
Dopo che sono approdati a Lampedusa i profughi salvati dalla nave Louise Michel, via libera alla Humanity 1 coi suoi 261 a Bari e alla Geo Barents che a Salerno farà scendere a terra i 248 naufraghi
di Alessandra Ziniti
La Repubblica, 11 dicembre 2022
La strategia dei porti chiusi si è dimostrata un fallimento, il tentativo (abortito) di sbarchi selettivi ha creato un grosso problema con la Francia e il rapporto con l’Europa è fin troppo importante (e certo non solo per i migranti) per insistere con il pugno duro contro le Ong. È stato così che venerdì Matteo Piantedosi ha dovuto ingoiare un altro boccone amaro e rinunciare al nuovo braccio di ferro con le navi umanitarie.
di Enrico Calamai
Il Manifesto, 11 dicembre 2022
L’11 ottobre 2013, un barcone partito dalla Libia con 400 persone a bordo affondava in acque rientranti nella zona SAR maltese, ma a poche miglia da Lampedusa. Morirono 268 persone, in prevalenza siriani in fuga dalla guerra, di cui 60 bambini. Viene definita la “Strage dei bambini” - se ne è occupato, tra i pochi e più volte il manifesto - e all’epoca suscitò non poca emozione nell’opinione pubblica italiana.
di Chiara Cruciati
Il Manifesto, 11 dicembre 2022
Le madri di Kharavan chiedono la liberazione di tutti i prigionieri politici e la sospensione delle pene capitali, mentre monta la paura per altre due possibili impiccagioni.
- Iran. Azar Nafisi: “Le donne iraniane vittime di Apartheid. Ma il regime cadrà”
- “Mi stanno avvelenando, non ho più tempo”. L’ex presidente della Georgia scrive a Macron dal carcere
- Sui suicidi in carcere c’è un silenzio assordante. Che fare? Non lasciamo soli i detenuti
- Il magistrato antimafia Giovanni Russo verso la guida del Dap
- “Basta abusi del carcere preventivo nei paesi Ue”











