di Mattia Feltri
La Stampa, 15 aprile 2023
Otto anni fa un inviato delle Iene inseguì Guia Soncini per strada, sotto minaccia di microfono, e fino all’ingresso di casa, oltrepassando due portoni dotati di serratura, poi non ricordo se in ascensore o per le scale, allo scopo di spillare alla preda una dichiarazione a maggior gloria del giornalismo investigativo, diciamo così.
di Giulio Costa
La Stampa, 15 aprile 2023
“Volere è potere” è la più grossa bugia che l’uomo abbia creato per gestire l’angoscia. Abbiamo via via trasformato la narrazione della fragilità in un cancro da rimuovere chirurgicamente e così facendo abbiamo educato i nostri figli al rifiuto della debolezza.
di Simonetta Lucchi
huffingtonpost.it, 15 aprile 2023
Le vicende del mondo della scuola vengono negli ultimi tempi esposte in modo talmente sensazionalistico e ossessivo da crearmi vero disagio. Non è un bene tutto questo clamore. Senza seria discussione, né replica, né confronto. O comunque, cosa importa, rispetto alla notizia urlata. Quindi mi chiedo dove sia il problema che, sono certa, non è la preghiera.
di Carlo Lania
Il Manifesto, 15 aprile 2023
Con un subemendamento al decreto Cutro in discussione al Senato Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia tentano il (quasi) colpo di spugna. Evitata fino all’ultimo dal governo per timore di uno scontro con il Quirinale, alla fine la stretta sulla protezione speciale è arrivata sotto forma di un subemendamento della maggioranza al decreto Cutro in discussione nella commissione Affari costituzionali del Senato. La proposta di modifica, firmata dai senatori Gasparri (Fi), Lisei (FdI) e Pirovano (Lega) cancella la convertibilità del permesso di soggiorno in permesso di lavoro non solo per chi si è visto riconoscere la forma di protezione introdotta nel 2020 dal governo Conte 2, ma anche per coloro che hanno ottenuto il permesso di rimanere in Italia per calamità naturali o per cure mediche. Con lo stesso subemendamento, inoltre, si limita il divieto di espellere persone affette da gravi patologie solo se queste non sono adeguatamente curabili nel paese di origine.
di Lorenzo Salvia
Corriere della Sera, 15 aprile 2023
Il pressing leghista, poi l’intesa in maggioranza. E c’è la stretta sui permessi per cure mediche. Il segnale l’aveva dato in mattinata il sottosegretario all’Interno Nicola Molteni, della Lega: “Azzereremo la protezione speciale. È un unicum italiano ed è diventata nel corso degli anni una sanatoria, un fattore di attrazione di immigrazione”. Una dichiarazione, quella del sottosegretario, che sosteneva il più importante dei 21 emendamenti presentati dalla Lega al decreto approvato nel Consiglio dei ministri di Cutro, dopo il naufragio che ha portato alla morte di 93 migranti.
di Giulia Capitani*
Il Fatto Quotidiano, 15 aprile 2023
L’affermazione del ministro Musumeci di martedì pomeriggio lascia di stucco: “C’è una condizione di assoluta emergenza”, la quale però “non è un fatto nuovo, ed è destinato a non esaurirsi almeno per i prossimi dieci anni”. Come può una condizione di “assoluta emergenza” essere un fatto già noto da tempo, e placidamente considerato parte del futuro del paese almeno nel medio periodo?
di Matteo Garavoglia
Il Manifesto, 15 aprile 2023
Il decesso del 35enne calciatore che si era dato fuoco per protesta torna a scuotere il paese. Nizar Aissaoui era andato alla polizia per denunciare un abuso. Incriminato per terrorismo. Morire per un chilo di banane. In una serie di tragiche circostanze, Nizar Aissaoui è deceduto nella notte di giovedì al centro grandi ustioni di Ben Arous dopo essersi dato fuoco tre giorni prima nella piccola città di Haffouz vicino a Kairouan, nella Tunisia centrale.
di Giovanni Bianconi
Corriere della Sera, 14 aprile 2023
Sciarra: troppe volte il Parlamento non ci risponde. Ci sono casi in cui le pene previste per determinati reati sono talmente alte da risultare sproporzionate e dunque incostituzionali. “Il tema è divenuto sempre più centrale per la Corte costituzionale, e costituisce uno degli ambiti elettivi del vaglio di ragionevolezza sulle previsioni legislative”, spiega la presidente Silvana Sciarra durante la sua relazione annuale sull’attività della Consulta.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 14 aprile 2023
La presidente della Consulta Silvana Sciarra nell’incontro con la stampa evoca i giudizi di Strasburgo sul carcere duro e “fine pena mai”. Sull’ergastolo ostativo la Corte costituzionale non ha fatto una “scelta buonista”: ha tenuto a ricordarlo la presidente della Corte costituzionale Silvana Sciarra, durante l’incontro tenuto ieri con i giornalisti subito dopo aver presentato la Relazione annuale sull’attività della Consulta al Presidente Sergio Mattarella e alle altre cariche istituzionali.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 14 aprile 2023
Le 31 Residenze per l’esecuzione delle misure di sicurezza (Rems) che le regioni hanno realizzato, garantiscono un totale di circa 600 posti per l’esecuzione delle misure di sicurezza detentive. Ma le persone sono molte di più, i pazienti permangono per troppo tempo e si creano inevitabilmente le lista d’attesa. Soluzione? Regolare meglio i flussi dei pazienti in entrata e in uscita dalle Rems soprattutto “attraverso la riforma di alcune norme del codice penale che risalgono ancora al codice Rocco del 1930 non in sintonia con la moderna concezione comunitaria della Psichiatria”. A dirlo è il Coordinamento dei Direttori dei Dipartimenti di Salute Mentale italiani, e lo ha fatto attraverso un documento inviato al presidente della Repubblica e al presidente del Consiglio.
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