di Andrea Fabozzi
Il Manifesto, 6 dicembre 2022
Decreto rave e non solo. Su ergastolo e corruzione asse M5S-FdI contro Azione, Sinistra e Forza Italia. Grillini allarmati dalla riduzione dei reati ostativi. Nordio: non serve aumentare le pene.
di Francesco Machina Grifeo
Il Sole 24 Ore, 6 dicembre 2022
Per il Guardasigilli bisogna interrompere la cointeressenza a tacere di corrotto e corruttore. Essenziale anche la delegificazione. Per battere la corruzione servono poche leggi e chiare con competenze ben individuate e procedure semplificate. E soprattutto bisogna rompere l’accordo tra corrotto e corruttore: “Bisogna fare in modo che uno dei due collabori”. Così il Ministro della Giustizia, Carlo Nordio intervenuto questa mattina alla conferenza “La diplomazia giuridica al servizio della pace e della sicurezza internazionale: l’impegno dell’Italia nel contrasto alla corruzione”, organizzata alla sede del Ministero degli Affari Esteri in occasione della Giornata internazionale contro la corruzione.
di Simona Musco
Il Dubbio, 6 dicembre 2022
Inutile introdurre più regole: la corruzione si combatte semplificando le leggi e spezzando il legame tra corrotto e corruttore. Dunque è necessario rivedere radicalmente le norme, che si sono rivelate “inutili e dannose” perché basate su un inasprimento delle pene, che anziché intimidire il corrotto lo induce a rimanere in silenzio.
di Liana Milella
La Repubblica, 6 dicembre 2022
L’intervista all’ex presidente dell’Anac: “No a un’ulteriore riduzione dell’abuso d’ufficio: la Carta chiede ai funzionari pubblici di lavorare con disciplina e onore”. Incentivare il pentimento di chi corrompe? “Ma questa norma c’è già. E non ha dato risultati”. Repubblica chiede a Raffaele Cantone, oggi procuratore di Perugia, ma per sei anni al vertice dell’Anac, un giudizio sull’uscita di Nordio.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 6 dicembre 2022
La Corte d’Assise d’Appello di Torino chiede alla Corte costituzionale di esprimersi sulle attenuanti di cui potrebbe beneficiare l’anarchico al 41bis. La procura generale aveva chiesto l’ergastolo e 12 mesi di isolamento diurno.
di Simona Lorenzetti e Massimiliano Nerozzi
Corriere della Sera, 6 dicembre 2022
“Continuerò a lottare contro il 41 bis fino all’ultimo respiro” ha detto l’anarchico. La Corte rinvia alla Consulta la decisione sulla concessione o meno delle attenuanti: sentenza rinviata. Colpo di scena al processo contro l’anarchico Alfredo Cospito. La Corte d’Assise d’Appello ha annunciato l’intenzione di investire la Corte Costituzionale sulle attenuanti di cui non potrebbe beneficiare Cospito. Il tema è quello della “lieve entità” da applicare o meno all’attentato avvenuto nel giugno 2006 alla scuola allievi carabinieri di Fossano. Il riconoscimento della lieve entità consentirebbe a Cospito di evitare l’ergastolo, ma al momento il beneficio non si potrebbe applicare perché l’imputato ha una recidiva specifica infraquinquennale.
di Paolo Colonnello
La Stampa, 6 dicembre 2022
Il sociologo: “Questo processo un banco di prova per la coerenza del garantismo”. Davvero si può buttare la chiave per un terrorista che, pur accusato di strage politica e attentato alla personalità dello Stato, non ha mai ucciso nessuno?
di Giulia Torlone
La Repubblica, 6 dicembre 2022
Il Garante dei detenuti del Lazio, tra i fondatori di Antigone. “Sono assolutamente contrario al regime dell’ostatività. Le indicazioni della Corte Europea per i Diritti Umani avrebbero dovuto essere prese più seriamente dal Parlamento”.
Il Mattino, 6 dicembre 2022
Un detenuto di 28 anni è deceduto nel carcere di Regina Coeli a Roma. Il decesso - secondo quanto emerso - risalirebbe a sabato scorso. Il giovane sarebbe morto a causa di un infarto ma probabilmente sarà sottoposto ad autopsia per risalire alle cause del decesso e dare risposte ai familiari che, giustamente, vogliono saperne cosa sia accaduto al proprio caro. Il giovane padre era in carcere per alcune rapine. Per ora ci sono indagini in corso e null’altro trapela.
di Giampaolo Cerri
vita.it, 6 dicembre 2022
L’ateneo fiorentino istituisce il premio “Unifi include”, a suggello di politiche sulla diversità e sull’inclusione raggruppate in una delega pressoché unica nel panorama accademico italiano e attività che comprendono corsi in carcere con 50 detenuti iscritti e accoglienza di studenti-rifugiati. Premiate Fondazione Amore e Vita (minori), Ronda della Carità (senza fissa dimora), Coordinamento Toscano Marginalità (sostegno ai fragili).
- Brindisi. Uno Sportello di mediazione familiare nel carcere
- Bologna. Alla Dozza ritorna la Festa della famiglia
- Alessandria. Il Festival “Arti Recluse” libera l’arte nel cuore della città
- Modena. Uno spettacolo indimenticabile dietro le mura del carcere Sant’Anna
- Volterra (Pi). Cena galeotta per sostenere il progetto della Fondazione Casa Marta











