blogsicilia.it, 9 aprile 2023
Un detenuto di 56 anni si è tolto la vita nel carcere Pagliarelli di Palermo. Filippo Giovanni Corrao è stato trovato impiccato. Sono intervenuti gli agenti della polizia penitenziaria e i sanitari dell’istituto di pena che hanno cercato di fare di tutto per salvarlo. Al loro arrivo sanitari del 118 hanno constatato il decesso. Gli agenti della polizia penitenziaria e la direzione del carcere stanno cerando di ricostruire quanto successo.
L’Unione Sarda, 9 aprile 2023
La Garante regionale dei detenuti: “Chiederò un tavolo di confronto con sindacati e personale della struttura”. Sul caso del suicidio di Angelo Frigeri, trovato morto nella sua cella all’istituto penitenziario di Uta, interviene Irene Testa, Garante regionale delle persone sottoposte a privazione della libertà personale: “Persone con grandi disagi non possono essere gestite in carcere. Occorrono altre strutture. Chiederò un tavolo di confronto con sindacati e personale del carcere di Uta”.
comune.modena.it, 9 aprile 2023
Domande fino al lunedì 8 maggio. La figura, a garanzia delle persone private della libertà personale, sarà eletta dal Consiglio comunale. Si è aperta la fase di raccolta delle candidature per la nomina a Garante dei diritti delle persone private della libertà personale del Comune di Modena. La figura, che opererà per i diritti dei detenuti e in genere per chi è privato o limitato nella libertà personale, è stata istituita, con voto unanime, dal Consiglio comunale che ha anche approvato il Regolamento con requisiti, funzioni e modalità dell’incarico.
di Giovanni Melillo*
Il Fatto Quotidiano, 9 aprile 2023
A Napoli, la questione minorile è esacerbata, incredibilmente aggravata, da una speciale condizione di frammentazione del tessuto sociale e di debolezza delle politiche pubbliche di inclusione e integrazione sociale.
di Francesca Barra
L’Espresso, 9 aprile 2023
Elvira Quagliarella è arrivata nel quartiere napoletano quando era abbandonato alla camorra. Ha portato la cultura, cercando di dare le stesse opportunità educative a tutti. Perché in mezzo al brutto esiste il bello, anche se non fa notizia. “Amo Scampia e la sento come la mia terra. La amo incondizionatamente, nonostante le sue molteplici contraddizioni”.
di Giuseppina Manin
Corriere della Sera, 9 aprile 2023
Il progetto ideato dalle Dimore del Quartetto in collaborazione con Cisproject e con il sostegno di Itsright. L’obiettivo è coinvolgere un gruppo di detenuti del carcere di Opera in un programma che coniuga parola e musica. In carcere Raffaele ci è nato. La madre, che a Forcella campava di contrabbando, per non essere arrestata, come Filumena Marturano, era sempre incinta.
Giornale di Sicilia, 9 aprile 2023
Nel carcere di Sciacca è stata realizzata una sala colloqui con, sui muri, la riproduzione della piazza del paese e coloratissimi personaggi Disney. L’obiettivo è quello di mettere a disposizione dei bambini, che con il resto delle famiglie vanno a trovare i papà detenuti, un ambiente il meno traumatico possibile.
di Aldo Grasso
Corriere della Sera, 9 aprile 2023
La serie diretta da Julian Jarrold e Elisa Amoruso tratta un tema difficile e spinoso come quello delle collaboratrici di giustizia con una scrittura molto coscienziosa. Per capire il senso delle polemiche suscitate dalla messa in onda di “The Good Mothers” bisogna partire da una constatazione: la serie diretta da Julian Jarrold e Elisa Amoruso è un ottimo lavoro.
di Francesco Saraceno*
Il Domani, 9 aprile 2023
Il Fondo Monetario internazionale nel suo rapporto sulle finanze pubbliche sottolinea ancora una volta l’impatto redistributivo di inflazione e politiche monetarie restrittive, raccomandando trasferimenti mirati per proteggere i più vulnerabili. Se la politica monetaria è una mazza la politica di bilancio è un fioretto, che può contare su una pluralità di strumenti e può calibrare meglio le misure controllandone gli effetti a breve e a lungo termine. Anche la BCE oggi si preoccupa più della spirale prezzi-profitti che di quella prezzi-salari. Le misure adottate finora per tassare gli extra profitti sono probabilmente insufficienti.
di Chiara Sgreccia
L’Espresso, 9 aprile 2023
Frequentava la facoltà di medicina, era fuoricorso. Il 6 aprile a Chieti un ragazzo di 29 anni si è suicidato. “Non possiamo più restare fermi davanti a tutto questo. Non si può morire di università”. È successo di nuovo: un altro studente universitario si è tolto la vita. Anche perché si è sentito inadeguato rispetto al percorso di formazione che aveva intrapreso. Aveva 29 anni, studiava medicina all’Università degli Studi G. D’annunzio, viveva a Chieti, in un’abitazione che condivideva con la sorella più grande, non lontana dalla facoltà.









