chiesadimilano.it, 10 aprile 2023
Esperienze di cadute e risalite nel libro di Giorgio Paolucci «Cento ripartenze», su cui si dibatterà sabato 22 aprile nel teatro della Casa di reclusione di Opera (iscrizioni online entro il 14 aprile). La vita può rinascere anche in carcere, nel luogo che per antonomasia sembra l’emblema della vita sospesa. Eppure si può: grazie allo studio, al lavoro, all’amicizia con i volontari o con persone che aiutano a trovare un senso alla circostanza dolorosa che si sta vivendo e a dare concretezza all’articolo 27 della Costituzione, in base al quale «le pene devono tendere alla rieducazione del condannato».
lagazzettadelmezzogiorno.it, 10 aprile 2023
Il teatro in carcere, con una rassegna aperta al pubblico. «Dentro, il teatro» è il titolo della rassegna teatrale che si svolgerà all’interno della Casa circondariale di Lecce fino al 22 giugno, promossa da Ama, l’Accademia mediterranea dell’attore, diretta da Franco Ungaro, in collaborazione con Università del Salento e Dams Salento.
baritoday.it, 10 aprile 2023
Nel 25esimo anniversario di attività del progetto ‘Sala Prove’, laboratorio teatrale con i giovani detenuti curato da Lello Tedeschi per Teatri di Bari, la Compagnia Sala Prove porta così negli spazi del carcere minorile la storia di Asterione (Signore delle stelle), uno dei nomi con cui era conosciuto il Minotauro, rinchiuso dalla nascita in un labirinto a Creta dal re Minosse.
di Gianluigi Rossini
Il Sole 24 Ore, 10 aprile 2023
Premiata alla Berlinale, la serie racconta la storia vera di Lea Garofalo, collaboratrice di giustizia, morta per mano del marito, e la centralità della donna nella mafia calabrese. Peccato per il moralismo e certa superficialità. Dopo aver vinto il primo Berlinale series award a febbraio scorso, “The good mothers” è arrivata su Disney+ con tutti e sei gli episodi. La serie è tratta dal libro omonimo di Alex Perry, un best seller che, incredibilmente, nel nostro Paese ha avuto un adattamento audiovisivo ma non ancora una traduzione.
di Franz Baraggino
Il Fatto Quotidiano, 10 aprile 2023
Il Garante dei detenuti: “Inefficaci e inumani: l’uso di psicofarmaci è inquietante”. Il governo promette di rafforzare le espulsioni degli irregolari. E per farlo intende potenziare capienza e numero dei Centri di permanenza per il rimpatrio (Cpr), i luoghi di detenzione degli stranieri in attesa di esecuzione di provvedimenti di espulsione.
di Chiara Cruciati
Il Manifesto, 10 aprile 2023
Intifada popolari, diplomazia a perdere, lotta armata dalla vita breve, attacchi individuali: nulla ha scalfito il sistema di segregazione israeliano. Perché questi “fallimenti” hanno un responsabile: la complicità internazionale verso il colonialismo d’insediamento, di cui oggi sono volto sia il governo di estrema destra sia le proteste israeliane contro Bibi.
di Luca Collodi
vaticannews.va, 10 aprile 2023
Il cardinale arcivescovo di Colombo testimonia le difficoltà del suo Paese in crisi economica e continua a chiedere un’inchiesta per far luce sui responsabili degli attacchi del 2019, quando furono colpite tre chiese e morirono 253 persone: “La solidarietà del Papa ci spinge ad andare avanti verso la riconciliazione”.
di Emanuela Audisio
La Repubblica, 10 aprile 2023
I pugili sono sempre colpevoli perfetti. Aggressivi per professione. Tra chi fa il pasticciere e chi sale sul ring in pochi hanno dubbi. Vuoi non sospettare di loro? Spesso gente semplice, incapace di difendersi fuori dal quadrato (e qualcuno nemmeno dentro). Prendete Iwao Hakamada, ex peso piuma giapponese, che oggi ha 87 anni. Il Guinness World Records nel 2011 ha certificato il suo primato, quello di essere il condannato a morte più longevo. Dead man walking dal 1966. Il detenuto rimasto per più tempo al mondo in attesa della sua esecuzione. Iwao, rilasciato nel 2014, si è fatto 48 anni in galera di cui 30 in isolamento.
di Franco Corleone
L’Espresso, 9 aprile 2023
Il carcere si manifesta sempre più come il luogo di contraddizioni e di finzioni. Dallo specchio della composizione sociale della popolazione detenuta - tolti i 740 soggetti richiusi nelle sezioni speciali del 41bis e i diecimila ristretti nell’Alta sicurezza - si riflette un’umanità dolente costituita da consumatori e piccoli spacciatori di sostanze stupefacenti vietate: stranieri, poveri, “borseggiatrici rom”, come è stato detto a sprezzo di razzismo, tossicodipendenti, secondo una definizione approssimativa.
di Fosca Bincher
open.online, 9 aprile 2023
Anche se la richiesta veniva dal suo partito - Fratelli d’Italia - il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ha detto un perentorio no: non verrà applicata nelle carceri italiane rigorosamente la legge anti-fumo. Perché la sola libertà che hanno i detenuti è quella di fumarsi una sigaretta in cella, anche se nei pressi ci sono agenti della Polizia penitenziaria cui potrebbe dare fastidio.
- Palermo. Detenuto si toglie la vita nel carcere Pagliarelli
- Cagliari. Suicidio al carcere di Uta, interviene Irene Testa
- Modena. Garante dei diritti dei detenuti, al via le candidature
- Napoli. Questione minorile: così lo Stato tradisce se stesso
- Napoli. La prof che non si è arresa: “Amo Scampia, e ho lottato per la sua rinascita”









