di Valentina Stella
Il Dubbio, 7 dicembre 2022
Via libera della Camera all’ordine del giorno sulla presunzione d’innocenza: sì di Montecitorio al monitoraggio delle conferenze stampa. Ok anche alla riduzione del numero dei magistrati fuori ruolo.
di Stefano Folli
La Repubblica, 7 dicembre 2022
La scelta della premier per riunire la coalizione e distogliere l’attenzione dalla manovra. Nel merito l’intervento del ministro Guardasigilli al Senato può essere condiviso o no, come è ovvio, tuttavia il suo significato politico è molto chiaro. È un cambio di passo del governo sul terreno più scivoloso, quello della riforma della giustizia. Nordio è stato esplicito, quasi sferzante, su tutti i temi più controversi: l’abuso delle intercettazioni “usate per delegittimare”, l’obbligatorietà dell’azione penale “diventata arbitrio”, gli eccessi della custodia cautelare e in particolare il nodo rovente: la separazione delle carriere in magistratura. Questo punto è accennato, ma in modo tale da non lasciare dubbi: “Non ha senso che il pubblico ministero appartenga allo stesso ordine del giudice perché svolge un ruolo diverso”.
di Ermes Antonucci
Il Foglio, 7 dicembre 2022
Il Guardasigilli ha presentato le sue linee programmatiche al Senato: separazione delle carriere tra pm e giudici, stop alla gogna, riforma delle intercettazioni, meno carcere.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 7 dicembre 2022
Il guardasigilli illustra in Senato il piano per la giustizia, ed è una raffica da far tremare l’Anm: divorzio fra giudicanti e requirenti, Alta Corte, “ispezioni rigorose sulle intercettazioni”. Si potrebbe dire che il ministro della Giustizia Carlo Nordio, nell’illustrare le linee programmatiche del suo dicastero dinanzi alla commissione Giustizia del Senato, sia tornato quello di sempre: il garantista e liberale nudo e crudo, l’editorialista, lo scrittore di saggi anticonformisti, il presidente del Comitato per il Sì ai referendum sulla giustizia giusta di Partito radicale e Lega.
di Andrea Fabozzi
Il Manifesto, 7 dicembre 2022
Prima le dichiarazioni programmatiche del ministro che propone una linea garantista, poi le precisazioni della presidente del Consiglio e le posizioni della sua maggioranza nelle votazioni sul decreto rave.
di Giulia Merlo
Il Domani, 7 dicembre 2022
Il ministro annuncia una riforma costituzionale per modificare l’assetto della magistratura. Santalucia (Anm) è “preoccupato” ma per ora le toghe evitano di andare allo scontro. Nel suo intervento alla commissione Giustizia del Senato, in cui ha presentato le linee guida del suo ministero, è intervenuto in modo pesante contro l’attuale assetto della magistratura. Interviene anche sulla depenalizzazione dei reati e sul carcere e incassa il plauso del Terzo Polo e il prudente e parziale favore del Pd. Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, è tornato se stesso nel suo intervento di enunciazione delle linee guida del suo dicastero, che ha concluso dicendo: “Noi siamo garantisti”.
di Carlo Bonini
La Repubblica, 7 dicembre 2022
Si dice, a ragione, che la giustizia italiana, a cominciare da quella penale, abbia disperato bisogno di un suo Giustiniano. La notizia è che ha trovato il suo Nerone. Che oggi veste i panni del ministro di Giustizia Carlo Nordio, ex magistrato arruolato dal governo della destra nel ruolo di angelo vendicatore.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 7 dicembre 2022
La premier: “Condivido il garantismo unito alla pena certa”. Santalucia contesta le accuse sugli “ascolti”. La reazione più attesa all’illustrazione delle linee programmatiche del guardasigilli Carlo Nordio era quella dell’Anm. Nessun comunicato, solo qualche dichiarazione del presidente Giuseppe Santalucia a Rainews 24 sul tema delle intercettazioni: “Le parole del ministro mi sembrano vaghe e ingenerose nei confronti di uno strumento che noi non ci divertiamo a utilizzare, ma che in un Paese come il nostro, con un alto tasso di criminalità organizzata mafiosa, e anche con il terrorismo che fino a qualche anno fa allarmava molto, ora meno, la pubblica opinioneresta uno strumento indispensabile”. Dopo di che, ha aggiunto, “siamo d’accordissimo che non debba essere l’occasione per violare il diritto delle persone alla riservatezza e alla privacy: ma parlare di una selezione e di un uso pilotato della propalazione all’esterno del materiale raccolto con le intercettazioni mi sembra, ripeto, un giudizio tanto vago quanto ingeneroso”.
di Dario del Porto
La Repubblica, 7 dicembre 2022
Il presidente dell’Associazione magistrati critica la proposta del ministro Nordio: “Dare un taglio alle intercettazioni non è un buon servizio alla lotta alla corruzione”.
di Gianni Barbacetto
Il Fatto Quotidiano, 7 dicembre 2022
Nascosto nel dl Rave. Emendamento FI cancella Bonafede che escludeva i reati anti-Pa dai benefici penitenziari. Il Pd astenuto. Un passo verso il ritorno ai bei tempi dell’impunità per i politici e i colletti bianchi.
- Campania. In Italia 700 semiliberi, di cui 159 campani, rischiano di ritornare in carcere
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