di Eleonora Martini
Il Manifesto, 6 dicembre 2022
Rapporto di “A buon diritto”. Diciassette storie per altrettanti capitoli che fanno il punto sul divario e sull’esclusione. Quando si snocciolano dati su carcere, ergastolo ostativo e 41 bis bisognerebbe ricordarsi sempre che ogni numero è una storia. E tutte le storie individuali raccontano vite di “invisibili” che non possono essere ridotte a statistiche.
di Massimo Ammaniti
Corriere della Sera, 6 dicembre 2022
Molti sono protagonisti di fatti di cronaca sconcertanti e talvolta violenti, gesti quasi anarchici, iniziative asociali. Altri invece scelgono lo studio ma optano per università straniere. In ogni caso cresce la distanza tra i ragazzi e il mondo degli adulti.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 6 dicembre 2022
L’Asgi, l’associazione per gli studi giuridici sull’immigrazione ha riscontrato delle violazioni nel Centro di permanenza per il rimpatrio (Cpr) di Pian del Lago di Caltanissetta. Lo ha documentato con un report, frutto non solo di quanto emerso dalla visita del 21 luglio scorso, ma anche dal monitoraggio condotto nel corso del tempo e dagli accessi civici generalizzati che hanno permesso di ottenere informazioni e dati sulle modalità in cui viene privata la libertà personale nel Cpr.
di Sabino Cassese
Corriere della Sera, 6 dicembre 2022
Si sono moltiplicati i vertici tra capi di Stato e di governo, tra pochi giorni se ne terrà un altro sulla guerra. Ma gli interessi commerciali comuni non bastano a garantire un equilibrio stabile.
di Giuliano Foschini
La Repubblica, 6 dicembre 2022
Un rapporto dell’Ong Safeguard Defenders rivela che nel mondo ci sarebbero cento posti di polizia segreti per controllare cinesi. “Facciamo solo lavoro burocratico: passaporti e patenti” dicono da Pechino. Ma il sospetto è che cerchino, per arrestarli, i dissidenti scappati all’estero.
di Sara Creta
Il Domani, 6 dicembre 2022
Un nuovo video, ottenuto in esclusiva da Domani in collaborazione con Lighthouse Reports, mostra un giovane siriano ferito dai colpi di un’arma da fuoco dopo essere stato respinto al confine bulgaro-turco. Secondo l’analisi del collettivo Lighthouse Reports - in collaborazione con Domani, Sky News, The Times, Le Monde, ARD, RFE e SRF - il giovane rifugiato siriano si trovava al confine europeo, in un’area controllata dalle forze di sicurezza bulgare.
di Farian Sabahi
Il Manifesto, 6 dicembre 2022
Le dichiarazioni del capo della magistratura testimoniano solo la spaccatura nel Paese. Ma la rivolta non accenna a fermarsi. Serrande chiuse da ieri per i bottegai delle città iraniane, in solidarietà con le proteste, o forse spaventati per i possibili danni durante lo sciopero generale di tre giorni che culminerà il 7 dicembre. In coincidenza con la giornata dedicata agli studenti universitari, un raduno è stato organizzato in piazza Azadì, la piazza della libertà, nella capitale Teheran. Come in passato, dopo lo sciopero si prevede una continuazione delle proteste. I manifestanti non hanno intenzione di fermarsi, perché altrimenti sarebbe vano il sacrificio di almeno 470 persone uccise nella repressione, tra cui 64 minorenni. E a nulla serve la notizia, non confermata dal ministero degli Interni di Teheran, dell’”abolizione” della polizia morale. A comunicarlo era stato il capo della magistratura, che non è però il soggetto preposto alla buoncostume e in ogni caso si era limitato a comunicare che le funzioni della polizia morale erano state “sospese”.
di Mario Iannucci*
quotidianosanita.it, 5 dicembre 2022
Apprendo oggi, da Ristretti Orizzonti, che Antonio Gelardi, Direttore della Casa Circondariale di Piazza Armerina, è andato in pensione per limiti di età. La circostanza mi fa piacere e, insieme, mi dispiace. Mi fa piacere perché spero che Antonio Gelardi, da pensionato, possa trovare ancora più tempo e più energie per quel carcere al quale ha dedicato tanta parte della sua vita professionale e della sua pacata riflessione. Mi dispiace perché, poiché il carcere continua a essere una istituzione verticistica, uno degli istituti di pena italiani perde un vertice che aveva senz’altro una luce, anzi una bella luce.
di Liana Milella
La Repubblica, 5 dicembre 2022
Dal Guardasigilli la rassicurazione che il rinvio di due mesi della riforma penale non cambierà il calendario degli accordi presi per garantire gli accordi del Piano. Le modifiche, contenute nel decreto sui rave party, e già depositate al Senato, saranno approvate definitivamente a fine dicembre.
di Paolo Comi
Il Riformista, 5 dicembre 2022
Le misure di prevenzione sono ‘contro’ la Costituzione. Parola di Giuliano Amato, presidente emerito della Consulta. La presentazione romana questa settimana dell’ultimo libro del direttore Alessandro Barbano dal titolo “L’inganno. Antimafia, usi e soprusi dei professionisti del bene”, edito da Marsilio, è stata l’occasione per fare il punto sull’istituto quanto mai controverso delle misure di prevenzione. Amato ha ricordato di quando era un giovane giurista negli anni Sessanta e, in compagnia di Leopoldo Elia e Augusto Barbera, sollevò per la prima volta il tema della compatibilità delle misure di prevenzione con il dettato costituzionale.
- Il ministro Piantedosi: “Contrasteremo adeguatamente i rave party”
- Il giustizialismo non è solo una piaga ideologica, ma anche linguistica
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