di Andreina Corso
Ristretti Orizzonti, 7 aprile 2023
“Speranza”, questo il titolo del libro del filosofo Giuseppe Goisis a inoltrarci in un cammino del pensiero che abbraccia e accarezza l’anima disorientata dell’uomo, per seminare la terra di un sacro sentire che avvolge l’affanno della vita, con le sue paure, le sue ansie e insieme per intravedere la luce della speranza. Una luce con i suoi chiaroscuri e le sue illusioni, una stella per un cuore pietrificato da una speranza morta, senza apparente futuro.
di Barbara Stefanelli
Corriere della Sera, 7 aprile 2023
Il rapporto di Fondazione Cariplo sulle disparità sociali: decisivi i primi anni di vita, il recupero è costosissimo (spesso impossibile). La povertà come destino. Non nel “terzo mondo”, come lo abbiamo a lungo chiamato forse per suggellare una distanza di sicurezza e sentirci così protetti, noi “primi”, grazie al cuscinetto del “secondo mondo”. Non nei Paesi “in via di sviluppo” come abbiamo poi cominciato a dire per esprimere fiducia in quella “via”, con i lavori perennemente in corso, che prometteva destinazioni migliori. No, non altrove, non lontano. Qui. La povertà - economica, educativa - come prospettiva per milioni di persone che nascono/crescono nel nostro Paese. Come è possibile che la diseguaglianza diventi sempre più - e non sempre meno - una ferita per i singoli e la collettività?
di Massimo Taddei
Il Domani, 7 aprile 2023
I nuovi dati Eurostat sulle persone a rischio di povertà confermano una tendenza ormai in atto da tempo. Per la prima volta nella storia, almeno da quando si è sviluppata un’economia di mercato, i giovani hanno in media una maggiore probabilità di essere poveri rispetto agli anziani. Nel 2021, infatti, in Italia il 24,6 per cento dei giovani tra 15 e 29 anni era a rischio di povertà, circa 1 su 4. Il dato scende al 20,1 per cento per la popolazione in generale e al 15,7 per cento per gli over-60, quasi 10 punti percentuali in meno rispetto agli under-30.
di Alessandro Di Matteo
La Stampa, 7 aprile 2023
Nuovo scontro sul provvedimento che abroga la “protezione speciale”. L’opposizione denuncia: il governo forza la mano sugli emendamenti. È scontro tra maggioranza e opposizione sul decreto-migranti, il provvedimento varato dal governo dopo il naufragio di Cutro a febbraio e che, tra le altre cose, abroga la fattispecie della “protezione speciale” che finora impediva l’espulsione delle persone che rischiano persecuzioni o che potrebbero essere in pericolo di vita nei paesi di origine. Mercoledì notte, in commissione Affari costituzionali al Senato, è scoppiato il caos quando il governo ha insistito per iniziare a votare. Tutti i gruppi di minoranza si sono ribellati per la riformulazione di un emendamento da parte dell’esecutivo, anche se solo i senatori del Pd e di Verdi-Sinistra hanno abbandonato i lavori della commissione, mentre M5s e centristi sono comunque rimasti.
di Eleonora Martini
Il Manifesto, 7 aprile 2023
Inchiesta di “AltraEconomia” sui Centri per il rimpatrio. “Abuso di medicine arbitrario quotidiano che permette all’ente gestore maggiori guadagni”. Antiepilettici, antipsicotici, antidepressivi e metadone: sono gli psicofarmaci lo strumento principale di gestione delle persone recluse nei Centri di permanenza per il rimpatrio dei migranti. “Servono per stordire donne e uomini in modo che mangino di meno, restino più tranquilli e resistano di più al sovraffollamento, nelle gabbie in cui vengono stipati. All’ente gestore gli psicofarmaci costano meno del cibo e permettono di riempire maggiormente i Cpr e allungare il tempo di permanenza di ciascun migrante nella struttura, in modo da aumentare i guadagni”.
di Regina Catrambone
huffingtonpost.it, 7 aprile 2023
Le rotte migratorie del Mediterraneo, la crisi tunisina, il conflitto in Ucraina: in questa Pasqua c’è bisogno di sostituire l’odio con l’amore, la distruzione con la costruzione, la guerra fratricida con la solidarietà tra esseri umani. Dall’inizio dell’anno a oggi le rotte migratorie del Mediterraneo, in particolare quelle che partono dalle coste libiche e tunisine, sono tornate al centro dell’attenzione della stampa e dell’agenda politica europea. Ma a crescere drammaticamente, purtroppo, non sono state soltanto le partenze e gli arrivi ma anche i naufragi e le persone che hanno perso la vita in mare, talvolta a due passi dalle nostre coste, altre alla deriva, lontane dai nostri occhi.
di Peter Gomez
Il Fatto Quotidiano, 7 aprile 2023
Un fantasma si aggira per l’Europa. Un fantasma che parla di vita e di persone. Di tempo riconquistato per crescere, studiare, divertirsi, amare, fantasticare, leggere, guardare un film, giocare a carte, allevare i propri figli, occuparsi di se stessi, fare sport, accudire gli altri, riposare. Un fantasma che parla di tempo per vivere e non di tempo per morire. Perché la nostra esistenza non può e non deve essere fatta solo di lavoro. E il lavoro non può essere sempre più precario e malpagato.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 6 aprile 2023
L’avvocato Maria Teresa Pintus oltre a essere uno dei legali di Alfredo Cospito è anche nel Consiglio direttivo di Nessuno Tocchi Caino, da anni in prima linea per l’umanizzazione della pena.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 6 aprile 2023
Il detenuto aveva presentato ricorso per poter acquistare il nostro quotidiano dopo il rifiuto del carcere di Sassari. Ma nel frattempo è stato trasferito a Viterbo, dove resta il divieto. Un problema che riguarda tutti i detenuti al carcere “speciale”, come scrive il Garante nel suo ultimo rapporto.
di Francesco Cerisano
Italia Oggi, 6 aprile 2023
Il Dlgs va oltre i dettami Ue sulla presunzione d’innocenza. Passa attraverso la Consulta l’exit strategy dal decreto Cartabia, il Dlgs 188/2021 che affida al giudizio insindacabile dei procuratori della Repubblica l’individuazione delle notizie di interesse pubblico da diffondere alla stampa. Avvocati, magistrati e docenti universitari sono concordi nell’evidenziare tutti i limiti del decreto, entrato in vigore il 14 dicembre 2021 in attuazione della direttiva comunitaria 2016/343 sulla presunzione d’innocenza di indagati e imputati in procedimenti penali.
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