di Marcello Pesarini
Ristretti Orizzonti, 20 dicembre 2022
Il 16 dicembre 2022, nella suggestiva e multiuso biblioteca “La fornace” di Moie (Ancona), nata sul massimo riutilizzo della storica fabbrica di mattoni, è stato firmato l’accordo per i secondi 10 anni del Sistema Bibliotecario Carcerario Regionale delle Marche.
di Anna Grazia Stammati*
tecnicadellascuola.it, 20 dicembre 2022
Importante successo della giornata seminariale organizzata dal CESP - Rete delle scuole ristrette il 12 dicembre nel carcere di Rebibbia, ottima la presenza di tutte le componenti dei partecipanti: dall’alto livello istituzionale, ai rappresentanti del mondo della cultura, dalla presenza di docenti universitari ai dirigenti scolastici, dai docenti della Rete delle scuole ristrette provenienti da più regioni italiane (tra i quali giovani insegnanti in formazione), ai docenti degli istituti di Rebibbia, dagli studenti e corsisti “ristretti” (un fiocco nero da lutto al petto, per ricordare i detenuti morti suicidi), agli studenti delle classi quinte dell’Istituto Alberghiero “Amerigo Vespucci” di Roma e a quelli dell’Università Roma Tre (180 i presenti).
di Enrico Terrinoni
Il Manifesto, 20 dicembre 2022
L’attore in scena con lo spettacolo “Tutela dei beni: Corpi del (c)reato ad arte (il valore di un’opera, in persona). “L’umanità ha la più immensa collezione d’arte privata: gli esseri viventi”. Voce forte su sfondo di silenzio. Alessandro Bergonzoni, Museo Aristaios, Auditorium Parco della Musica, Roma. Titolo: “Tutela dei beni: Corpi del (c)reato ad arte (il valore di un’opera, in persona)”. Venti minuti. Un soliloquio tra teche, in un luogo del passato. Che ci parla di un presente dimenticato, perché il futuro non se lo scordi. Di spalle al pubblico. Davanti una fotografia che piano s’illumina di morte. L’ha detto in mille spettacoli. Siamo vecchi, come il cucco, siamo Cucchi, siamo Cucchi! L’immagine è quella del ragazzo martoriato quando doveva essere preservato. Come le opere a cui teniamo tanto.
di Giorgia Serughetti*
Il Domani, 20 dicembre 2022
L’Italia “laboratorio del populismo”, secondo l’incisiva espressione di Marco Tarchi, il paese in cui sono nati e convissuti populismi diversi e molteplici, sta cambiando volto?
di Corrado Zunino
La Repubblica, 20 dicembre 2022
Intervista con uno di quelli che non ce l’hanno fatta. “Sono arrivate le sospensioni: una, due, tre. E mi sono fermato per sempre”. “La verità è che a scuola mi annoiavo”, dice, alla fine, Mirko, 16 anni portati con inconsapevole superficialità. È uno dei settantamila adolescenti borderline dalla scuola italiana, come ha raccontato l’inchiesta di ieri di Repubblica. Lui ne è già uscito. Lo scorso settembre non si è iscritto a nessuna classe di prima superiore e ora viaggia, con i suoi risvegli intorno a mezzogiorno, con un diploma di terza media ottenuto un anno in ritardo.
di Marco Catarci
Il Manifesto, 20 dicembre 2022
Immigrazione. Presentati i risultati dell’ultimo Rapporto del Sistema di accoglienza e integrazione. Oggi 20 dicembre 2022 viene presentato all’Università degli Studi Roma Tre, alla presenza del Rettore Massimiliano Fiorucci, l’ultimo Rapporto del Sistema di accoglienza e integrazione, conosciuto a lungo come Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (Sprar).
di Giansandro Merli
Il Manifesto, 20 dicembre 2022
Il governo rinuncia a fermare le navi ma prova a ostacolarle con una doppia mossa. Durante la navigazione verso Livorno le Sea-Eye 4 e Life Support salvano altre 117 persone. A Lampedusa muore una bimba.
di Ernesto Galli della Loggia
Corriere della Sera, 20 dicembre 2022
Unifica il fronte dei tiranni il profondo disprezzo ideologico verso l’universo dei valori di libertà e di eguaglianza dove essi giudicano che “tutto è in vendita”. L’eterna rissa italiana tra destra e sinistra sulla spinosa questione morale da un lato, e dall’altro la non eccelsa reputazione di cui godono le istituzioni europee hanno concentrato l’attenzione suscitata dallo scandalo delle tangenti Ue assai più sul versante dei corrotti che su quello dei corruttori. Sulla miserabile congrega di politici di serie B residenti a Bruxelles e di sottopancia intraprendenti e bellocci anziché su chi elargiva loro i quattrini per i suoi scopi poco puliti. Ma il vero nodo politico è su questo versante, non sull’altro. Di corrotti, infatti, ce ne sono sempre stati e sempre ce ne saranno così come sempre ci sono stati e sempre ci saranno, ad esempio, grandi interessi economici pronti a cercare chi, in cambio di soldi, si metta al loro servizio. È considerato in un certo senso talmente fisiologico questo ultimo tipo di ricerca di “influenza” che esso ha trovato anche un nome presentabile, “il lobbysmo”, con un adeguato corredo di regole come quelle (forse un po’ troppo generose?) vigenti a Bruxelles.
di Farian Sabahi
Il Manifesto, 20 dicembre 2022
La rivolta. Sit-in al carcere di Evin per l’attrice Alidoosti. Dentro, i detenuti si ribellano alle esecuzioni. Un tassista di 23 anni torturato e ucciso, la famiglia denuncia: “Aveva la faccia fracassata”. Stanotte, in concomitanza con il solstizio d’inverno, ricorre Yalda: la notte più lunga e buia dell’anno. Quest’anno, con il calare del sole gli iraniani non passeranno però il tempo a mangiare, bere e leggere poesie, ma a commemorare i ragazzi uccisi da un regime brutale. Le pagine scritte in questi tre mesi sono infatti le più buie nella storia dell’Iran contemporaneo.
di Massimo Recalcati
La Repubblica, 20 dicembre 2022
Le esecuzioni pubbliche dei ragazzi che si oppongono al regime dimostrano un’ideologia delirante. Le impiccagioni pubbliche dei giovani oppositori al regime teocratico degli ayatollah intendono frenare la rivolta in corso in Iran attraverso l’esibizione terroristica della morte. Una schizofrenia temporale sconcertante appare sotto ai nostri occhi.
- Più cultura che carcere e più cultura in carcere. Nello spirito. della Carta
- “A noi ergastolani ostativi lo Stato non lascia alternative: morire in carcere, farsi uccidere o fare ammazzare qualche familiare”
- Un carcere più umano è un carcere più sicuro per tutti
- Nordio aveva detto basta magistrati al ministero, ma ha appena nominato una toga al Dap
- Ora gli atti più urgenti, poi una riforma di sistema sulla Giustizia









