di Cinzia Cordesco
Il Centro, 7 agosto 2022
Lorenzo Lemme, della Playa, racconta la sua esperienza con una persona reclusa a San Donato Il progetto “Seconda chance” prevede sgravi fiscali per gli imprenditori che danno occupazione. Come compiere una buona azione e, nello stesso tempo, ottenere sgravi fiscali e contributivi assumendo un detenuto nella propria azienda. È la filosofia del progetto “Seconda chance”, ideato e promosso dalla giornalista del TgLa7, Flavia Filippi, che lo ha trasformato in una associazione no profit insieme alla documentarista Alessandra Ventimiglia Pieri e all’imprenditrice di Ethicatering, Beatrice Busi Deriu, che hanno creduto nell’idea che coinvolge il mondo dell’imprenditoria e i penitenziari italiani.
di Luca Parena
radiopopolare.it, 7 agosto 2022
Università degli Studi di Milano, sede di via Festa del Perdono. Intorno ai chiostri della Cà Granda è uno dei pomeriggi più caldi di questa estate e il professor Stefano Simonetta comincia a raccontare la nascita del “progetto carcere” all’università Statale.
di Franco Corleone
L’Espresso, 7 agosto 2022
Il 14 luglio è la data che Eugenio Scalfari amava e che per coincidenza ha segnato la fine del governo Draghi e di una legislatura dominata da personaggi capaci di tutto e buoni a nulla. Non si è compiuta una rivoluzione civile, ma si è trattato di un mediocre 25 luglio in attesa di un patetico 8 settembre.
di Chiara Saraceno
L’Espresso, 7 agosto 2022
I dati smentiscono che sia un disincentivo al lavoro: sottrae al ricatto dello sfruttamento. Il dibattito sul Reddito di cittadinanza (Rdc) è caratterizzato, oltre che da un eccessivo grado di politicizzazione, da una diffusa mancanza di conoscenza di come funziona e di che cosa succede veramente ai beneficiari di una misura che non solo è analoga ad altre che esistono da tempo in Europa, ma, come ha da ultimo documentato anche l’Istat, negli anni della pandemia è stata essenziale per evitare la caduta in povertà assoluta di oltre un milione di persone. E che continuerà ad essere essenziale nella situazione di grave incertezza sul piano economico.
di António Guterres*
Corriere della Sera, 7 agosto 2022
Il messaggio del Segretario Generale dell’Onu nell’anniversario di Hiroshima: nel mondo ci sono già 13 mila bombe atomiche, è inaccettabile che sia partita una nuova corsa agli armamenti.
di Carlo Lania
Il Manifesto, 7 agosto 2022
Meloni: navi militari per fermare i barconi. La proposta di FdI irrita la Lega: “Noi al governo abbiamo azzerata gli sbarchi”. “Ancora il blocco navale?”. Al ministero della Difesa non sanno come prendere la proposta di Giorgia Meloni di utilizzare le navi militari per fermare i barconi carichi di disperati che attraversano il Mediterraneo. La leader di Fratelli d’Italia ne ha parlato in televisione spiegando che l’utilizzo delle navi dovrebbe essere attuato grazie a “una missione europea, da concordare con le istituzioni europee” e “in accordo con le autorità libiche”. Un’idea che Meloni va ripetendo da anni e sempre caduta nel vuoto ma che oggi, a meno di due mesi dalle elezioni che potrebbero portarla a Palazzo Chigi, assume contorni diversi e rischia di interrompere - ammesso che si sia mai avviato - un processo di normalizzazione e di accreditamento internazionale di Fratelli d’Italia, in particolare con i partner europei. A questo si aggiunga il malumore creato negli alleati dalle parole della Meloni. Reduce da una due giorni a Lampedusa, Matteo Salvini non ha infatti gradito l’uscita che considera quasi un’invasione di campo. “Noi al governo - trapela infatti dalla Lega - abbiamo già azzerato gli sbarchi e dimezzato i morti coi decreti sicurezza, che fra due mesi riproporremo identici. Possiamo quindi vantare risultati concreti, riconosciutici in tutta Europa, e ogni suggerimento degli alleati sarà per noi prezioso”.
di Andrea Magagnoli
Italia Oggi, 7 agosto 2022
Anche al richiedente protezione internazionale che abbia commesso reati debbono essere garantite le condizioni materiali di accoglienza (alloggio, vitto, vestiario e un sussidio per le spese giornaliere). Lo affermano i giudici della Corte di Giustizia dell’Unione europea.
di Piergiorgio Odifreddi
La Stampa, 7 agosto 2022
Le beghe estive dei partiti italiani per le elezioni autunnali hanno ormai relegato le notizie sugli squilibri mondiali in secondo piano, e la crisi di Taiwan ha comunque distolto l’attenzione dalla guerra in Ucraina, che aveva tenuto banco nelle settimane primaverili. I venti di guerra in Oriente non hanno però provocato una levata di scudi mediatica e popolare analoga a quella sollevata dai venti che hanno soffiato in Occidente. Le motivazioni sono ovvie, ma vale la pena di esplicitarle. La prima l’aveva già espressa Adam Smith nel 1759, nella sua Teoria dei sentimenti morali: il libro, per inciso, nel quale egli introdusse per la prima volta l’erronea ma fortunata metafora della “mano invisibile”, che guiderebbe automaticamente i mercati verso l’equilibrio. Prendendo come esempio proprio l’Oriente, Smith scriveva: “Supponiamo che il grande impero cinese, con tutte le sue miriadi di abitanti, fosse all’improvviso inghiottito da un terremoto, e pensiamo a come rimarrebbe colpito un europeo sensibile, che non avesse alcun legame con quella parte del mondo, nel venire a sapere di questa terribile calamità”.
di Simone Alliva
L’Espresso, 7 agosto 2022
La polizia controlla i contenuti del cellulare di Rizvan, le chat e conversazioni con altri omosessuali. Poi si stringe l’accordo: “Dagli un appuntamento e portali qui”. Ecco cosa accade agli uomini gay nel paese che calpesta i diritti umani: torturati, costretti a fare nomi di altri e poi fatti scomparire.
di Sabrina Pisu
L’Espresso, 7 agosto 2022
Le guida Estela de Carlotto che ha potuto abbracciare suo nipote, uno degli oltre 400 figli di desaparecidos sterminati dagli uomini di Videla e i cui bambini vennero adottati dalle famiglie vicine al regime.











