di Gianna Fregonara e Orsola Riva
Corriere della Sera, 21 dicembre 2022
Ecco il documento che ha ispirato Valditara. La relazione del senatore Andrea Cangini (Forza Italia) sui danni fisici, psicologici e mentali dello smartphone è stata allegata alla circolare sul divieto di cellulari in classe.
di Stefano Mauro
Il Manifesto, 21 dicembre 2022
Dietro le quinte del “Maroccogate” anche le tecniche repressive utilizzate da Rabat per liberarsi di attivisti e giornalisti. La denuncia di Human Rights Watch. Dietro le quinte del “Maroccogate” anche le tecniche repressive utilizzate da Rabat per liberarsi di attivisti e giornalisti. La denuncia di Human Rights Watch.
di Sevgi Dogan
Il Manifesto, 21 dicembre 2022
Tra Siria e Iraq. Quella dei curdi non è solo una solitudine istituzionale, cioè solitudine in una dimensione giuridico-legale; è diventata un fenomeno storico: l’aggressione turca al popolo curdo in Medio Oriente prosegue nell’apatia della comunità internazionale.
di Nelly León*
L’Osservatore Romano, 21 dicembre 2022
Frequento il carcere da ventidue anni, perché Dio mi ha amata e ha dato se stesso per me. Non sto scontando una condanna, ma, nonostante la mia fragilità, sto solo cercando di rispondere alla vocazione, a cui mi ha chiamato il Signore, di contemplarlo e servirlo in migliaia di donne private della libertà, la maggior parte delle quali per delitti che hanno commesso come conseguenza della povertà in cui sono nate. Mi chiamo Nelly León, sono una religiosa della congregazione del Buon Pastore, e al momento gestisco uno dei padiglioni del carcere femminile di Santiago del Cile. Dirigo anche la fondazione Mujer, levántate, che promuove il rinserimento sociale, lavorativo e familiare di quelle mie sorelle che, dopo anni dietro le sbarre, riacquistano la libertà e non vogliono tornare a delinquere. Così, come responsabile pastorale nel carcere femminile entro ed esco ogni giorno da questo mondo segnato dal dolore, dalla rabbia, dal senso di colpa e dalla frustrazione, ma, soprattutto, dalla sofferenza delle madri che vivono separate dai loro figli.
di Anna Lisa Antonucci
L’Osservatore Romano, 20 dicembre 2022
Quest’anno nelle carceri italiane si sono tolte la vita ottanta persone. L’aver toccato il fondo, l’essere approdati all’ultimo gradino prima del nulla, essere finiti in cella: sembra questo il sentire che sta dietro ai tanti, troppi suicidi che avvengono nelle carceri italiane.
vita.it, 20 dicembre 2022
Una drammatica situazione che si vive negli istituti di pena italiana impone una riflessione e richiede degli interventi. Loris Cervato, coordinatore Gruppo nazionale Carcere di Legacoopsociali sottolinea la necessità di “soluzioni per rieducazione e reinserimento sociale”. Per Rossella Favero della cooperativa sociale Altracittà le coop sociali devono “essere riconosciute come soggetto attivo della co-programmazione e della co-progettazione dei percorsi di reinserimento sociale”.
garantedetenutilazio.it, 20 dicembre 2022
Il Portavoce della Conferenza dei Garanti territoriali, Anastasìa: “Il Governo trovi il modo di rimediare”. “Detenuti di lungo corso, da anni in regime di semilibertà, che per due anni e mezzo hanno goduto di una licenza straordinaria che gli consentiva di restare anche di notte a casa; persone che hanno scrupolosamente osservato le prescrizioni impartitegli dal giudice di sorveglianza, condannati - cioè - che hanno mostrato oltre ogni ragionevole dubbio il loro positivo reinserimento nella società, dal primo di gennaio dovranno ripresentarsi a dormire in carcere, costringendo l’Amministrazione penitenziaria a liberare gli spazi da loro precedentemente occupati e ora destinati ad altre funzioni. E’ una palese ingiustizia”.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 20 dicembre 2022
Il Tribunale di Sorveglianza di Roma ha deciso che l’anarchico, da oltre 60 giorni in sciopero della fame, deve restare al carcere duro, a Bancali. Uno Stato liberale non dovrebbe aver bisogno dell’ennesimo Bobby Sands.
di Romina Marceca
La Repubblica, 20 dicembre 2022
Respinta l’istanza dell’anarchico che continua lo sciopero della fame. Indaga l’Antiterrorismo. Il carcere duro non è stato revocato, l’anarchico Alfredo Cospito resta al 41 bis e continua lo sciopero della fame nel carcere di Sassari per protestare contro le condizioni di detenzione. E, adesso, si teme la prossima mossa dei gruppi che in Italia e all’estero, da settimane, organizzano blitz in segno di solidarietà all’anarchico costretto al regime carcerario riservato ai mafiosi.
garantenazionaleprivatiliberta.it, 20 dicembre 2022
Il Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale ringrazia Carlo Renoldi per il significativo lavoro svolto nel pur breve periodo della sua direzione del Dap. Un periodo complesso, caratterizzato dal necessario ritorno alla normalità dopo la fase acuta della pandemia e dall’esigenza di una riorganizzazione complessiva del sistema penitenziario. L’obiettivo perseguito da Renoldi in questi mesi del suo mandato e che auguratamente continuerà a costituire una priorità è stato quello di tenere insieme finalità diverse: la tutela dei diritti delle persone ristrette, le condizioni di lavoro positive di chi esercita un ruolo importante e spesso troppo poco riconosciuto, le attese sociali per un sistema di esecuzione penale corrispondente alla civiltà del nostro Paese e al dettato costituzionale. Una coesione che Renoldi ha cercato di attuare attraverso un impegno diretto e specifico per la funzionalità del sistema.
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