di Andrea Santoni
Corriere dello Sport, 29 luglio 2022
Il catenaccio difende la porta. In un campo di calcio, un tempo, una frase simile aveva un senso chiaro, magari citando Viani o Rappan. Ma dite questo, ancora oggi, in una prigione e vedrete che suonerà diversamente. Magari le prime lezioni di tattica potranno partire proprio da qui, da questo “gioco”, ma quello che conta è il progetto di futuro, anzi i progetti pilota che ci stanno dietro. “Alleniamoci alla speranza”. È di questo che stiamo parlando, ovvero di un corso per allenatore di base riservato ai detenuti che alla fine potranno conseguire il patentino C o D e di uno dedicato a minorenni che saranno allenati in carcere da tecnici dell’Assollenatori. Gli istituti coinvolti sono quelli di Bergamo, Trani e Paola oltre a quelli minorili di Bari, Airola (Benevento) e Torino. Si partirà il prossimo autunno, con tecnici presenti sul territorio e il coinvolgimento anche di nomi di primo piano.
blogsicilia.it, 29 luglio 2022
I giovani detenuti del Malaspina scrivono la sceneggiatura di un film e aiutano anche nella realizzazione del set. Ciak e macchina da presa sono arrivati fin dentro il carcere, oltre che allo Zen e in altri luoghi della città. L’ultimo giorno di riprese si svolgerà sabato 30 luglio in centro storico.
diocesinola.it, 29 luglio 2022
La parrocchia di San Palo Bel Sito in ascolto di voci di speranza dal carcere. Il 1 agosto incontro pubblico con don Benito Giorgetta, Salvatore Sirignano e don Vincenzo Miranda. In occasione della festa patronale di Maria SS Addolorata, la parrocchia San Paolo Eremita e SS Epifania di San Paolo Bel Sito, promuove l’incontro pubblico “Albe nuove dietro l’imbrunire. Vite rinate dentro il carcere” che si terrà lunedì 1 agosto 2022, alle ore 18.15, presso la chiesa parrocchiale.
Il Dubbio, 29 luglio 2022
Unicef e Oim: quasi la metà dei bimbi ne mondo vive in 33 paesi ad alto rischio climatico. Lanciate le nuove linee guida del primo quadro politico globale per proteggere e promuovere l’empowerment dei piccoli migranti.
di Giuliano Foschini e Fabio Tonacci
La Repubblica, 29 luglio 2022
Dai porti della Cirenaica controllati dalla brigata di combattenti russi stanno partendo molti più scafi rispetto agli ultimi due anni. Per mettere sotto pressione il nostro Paese e l’Europa.
di Caterina Bonvicini
La Stampa, 29 luglio 2022
La Geo Barents di Medici Senza Frontiere ha fatto 11 soccorsi in 72 ore. Il primo in Sar Maltese il 25 luglio nel primo pomeriggio. Era un barchino di legno lungo non più di dieci metri con 52 persone a bordo e due ponti (segnalato da Alarm Phone e da Seabird, l’aereo da ricognizione di Sea Watch). Almeno una decina di loro aveva viaggiato in stiva. Da lì abbiamo tirato fuori una bambina del Camerun che compirà tre anni a ottobre. È simpaticissima e molto chiacchierona, subito ha voluto giocare con i Lego. Facevamo un castello. Corre per il ponte di coperta e attacca bottone con tutti. Quando salgo si precipita verso di me e mi schiaccia un cinque.
di Adriano Sofri
Il Foglio, 29 luglio 2022
Forse i contendenti sono indifferenti alla statistica: i russi perché muovono le loro truppe come carne da cannone; gli ucraini perché sentono che la loro causa giustifica il sacrificio e anzi lo consacra.
di Marina Catucci
Il Manifesto, 29 luglio 2022
Scambio di prigionieri: gli Stati uniti pronti a rilasciare il trafficante di armi Viktor Bout per riavere Brittney Griner e l’ex marine Paul Whelan. Gli Stati uniti hanno proposto alla Russia uno scambio di prigionieri per liberare la cestista Usa Brittney Griner, arrestata a febbraio all’aeroporto Sheremetyevo di Mosca con l’accusa di contrabbando di droga. Insieme a lei l’ex marine Paul Whelan, arrestato per spionaggio in Russia nel 2018. In cambio gli Usa dovrebbero liberare un cittadino russo, Viktor Bout, uno dei maggiori trafficanti d’armi degli ultimi decenni. Secondo la Cnn la proposta sarebbe stata sostenuta proprio da Biden già a inizio luglio, nonostante la posizione contraria del dipartimento di Giustizia, che non è favorevole agli scambi tra prigionieri.
di Roberto Gramola
La Voce e il Tempo, 29 luglio 2022
John J. Lennon (non è il famoso cantante) è in carcere dal 2002: è un detenuto americano diventato giornalista durante la prigionia. “Sedici anni fa, ho sparato e ucciso un uomo a Brooklyn e ho finito la mia vita di spaccio. Sono stato condannato a 28 anni di detenzione”.
di Emiliano Guanella
La Stampa, 29 luglio 2022
Studenti barricati nelle scuole, autobus assaltati. l’uccisione del premier Moïse ha scatenato il caos: a migliaia cercano di scappare verso gli Stati Uniti.
- Messico. Crimini di pace in Chiapas
- Assistenza medica a rischio collasso: un solo medico per oltre 300 detenuti
- L’incubo delle carceri senza acqua e affollate come poche in Europa
- In ricordo di Ernesto Balducci. Grazie a lui il carcere divenne più umano
- Ergastolo ostativo, fine vita, ius scholae, omotransfobia: “Ultime ore per i diritti”











