di Lucio Luca
La Repubblica, 30 luglio 2022
L’interessante libro di Giacomo Di Girolamo, giornalista trapanese, che racconta la stagione delle stragi da un’altra prospettiva: quella dei boss. A partire dall’imprendibile Messina Denaro.
giffonifilmfestival.it, 30 luglio 2022
Ultimo giorno di film in concorso per la sezione Generator +16 impegnata a vedere il lungometraggio drammatico “My brother dream awake”, diretto dalla regista cilena Claudia Huaiquimilla. Ispirato a fatti realmente accaduti in un carcere minorile nel 2007, questa storia vuole portare alla luce ciò che molti ragazzi incarcerati per varie tipologie di crimini, sono costretti a subire all’interno delle carceri in Cile. Abusi sessuali, ripercussioni psicologiche, somministrazione forzata di droghe per tenerli a bada, sono alcuni dei soprusi e delle violenze, che sono costretti a subire quotidianamente, in attesa di tornare liberi con la speranza di dimenticare ciò che hanno subìto in carcere.
di Federica Graziani
Il Riformista, 30 luglio 2022
Dallo ius scholae al salario minimo: le riforme dimenticate dal Parlamento. Le realtà che animo il dibattito pubblico su questi temi hanno discusso su come far pressione durante la prossima legislatura.
di Michela Marzano
La Stampa, 30 luglio 2022
Quei testimoni con lo smartphone ci interrogano: che mondo vogliamo per i nostri figli? Pare che alcuni passanti abbiano filmato tutta la scena: un uomo, furioso per gli apprezzamenti rivolti da un ambulante di origini nigeriane alla compagna mentre i due si trovavano in corso Umberto, a Civitanova Marche, avrebbe iniziato a litigare con il nigeriano colpendolo più volte alla testa con una stampella e uccidendolo.
di Mauro Ravarino
Il Manifesto, 30 luglio 2022
Il meeting dei Fridays for future chiude con un corteo aperto dai giovani del sud del mondo. Cantano canzoni dalle origini lontane, ma che ancora interpretano il senso della lotta. Anche quella del XXI secolo, per il clima e per il pianeta. E, così, succede che in un corteo Bella Ciao, ormai più che internazionale, si mescoli facilmente a El pueblo unido jamás será vencido. Nessun afflato nostalgico, sono ragazzi e ragazze da ogni dove e guardano al futuro. A un futuro prossimo, perché non c’è più tempo da perdere. E scendono in piazza.
di Paolo Mastrolilli
La Repubblica, 30 luglio 2022
Il concetto di “guerra ibrida” ha molti padri, a cominciare da Sun Tzu, secondo cui il massimo dell’acume bellico è “sottomettere il nemico senza combattere”.
di Francesco Verderami
Corriere della Sera, 30 luglio 2022
Il governo prepara un nuovo invio di armi per settembre. Letta teme di perdere i voti dei pacifisti. E per il Cavaliere la guerra danneggia le aziende.
di Riccardo Staglianò
La Repubblica, 30 luglio 2022
In pochi anni il Paese ha quasi dimezzato il numero degli homeless. Come? Non abolendo la povertà, ma partendo da un principio ispiratore che si chiama housing first: mettere un tetto sulla testa di chi non ce l’ha. Reportage.
di Alessandro Fioroni
Il Dubbio, 30 luglio 2022
Ennesimo giorno di guerra in Ucraina, e ancora un’altra strage con il consueto corollario di accuse reciproche senza che si possano verificare gli avvenimenti. Questa volta è stato colpito un carcere nella regione del Donetsk, si tratta della struttura pre-processuale a Olenivka. Il sito è stato raggiunto da una selva di razzi che ha causato la morte di 53 detenuti e il ferimento di altri 130. Il carcere era controllato dai separatisti filorussi che immediatamente hanno addossato la responsabilità dell’eccidio agli ucraini. Il leader dell’autoproclamata Repubblica del Donetsk, Denis Pushilin ha dichiarato che: ‘si tratta di un bombardamento intenzionale che mira a eliminare i membri del battaglione Azov che hanno iniziato a testimoniare’.
di Monica Ricci Sargentini
Corriere della Sera, 30 luglio 2022
Una terrificante ondata di esecuzioni capitali è in atto in Iran dall’inizio di quest’anno, più di una al giorno, di media, nei primi sei mesi del 2022 e, lungi dall’arrestarsi, ha visto nelle ultime ore finire impiccate tre giovani donne. Tra queste anche Soheila Abad, riconosciuta colpevole di avere ucciso il marito molto più anziano di lei al quale era stata data in moglie quand’era poco più di una bambina contro la sua volontà, e giustiziata in carcere.
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