Il Giorno, 1 agosto 2022
Un orto e un frutteto solidali, dove si coltivano prodotti freschi per le famiglie in difficoltà. E ancora: la raccolta, nelle panetterie del territorio, del pane che resta invenduto e che viene a sua volta distribuito a chi ne ha bisogno. Sono i progetti benefici, attraverso i quali il comitato Sud Milanese della Croce Rossa, con sede a Opera, fa sentire la sua vicinanza alla popolazione locale. È un terreno di 10 mila metri quadrati nella suggestiva cornice dell’abbazia di Mirasole quello che ospita l’orto e il frutteto solidali, un’iniziativa nata dalla collaborazione tra la Croce Rossa italiana, il Progetto Mirasole e il carcere di Opera. Braccio operativo del progetto, supportato anche da Cia-Agricoltori italiani Lombardia con la donazione di ortaggi e alberi da frutta, è un detenuto in regime di semi-libertà, col pollice verde: è lui ad occuparsi della gestione dell’appezzamento, dove ogni settimana vengono raccolti dai 20 ai 30 chili di frutta e verdura. Kiwi, uva, pomodori, zucchine, peperoni e cetrioli sono solo alcuni degli alimenti coltivati con passione, seguendo il ciclo delle stagioni.
di Maria Concetta Vaccaro
insiemeragusa.it, 1 agosto 2022
Giunge all’improvviso una chiamata da parte del Cappellano del Carcere di Ragusa don Carmelo Mollica: “Il Vescovo vuole incontrare i detenuti!”. Sembra quasi un annuncio strano: un annuncio dirompente che scuote e all’improvviso alza la polvere che si era depositata dietro l’uscio di ogni porta e ogni cancello della Casa Circondariale di Ragusa!
di Tito Boeri e Roberto Perotti
La Repubblica, 1 agosto 2022
Nei programmi elettorali dovrebbero essere avanzate proposte concrete sulla revisione del reddito di cittadinanza e del salario minimo. Chiunque si troverà a governare l’Italia dopo le elezioni del 25 settembre dovrà cercare di lenire le ferite della pandemia e affrontare le nuove emergenze sociali imposte dal ritorno dell’inflazione. I dati dell’indagine Banca d’Italia sui redditi delle famiglie nel 2020, assieme alle ricerche svolte dall’Istat su mandato della Commissione Lavoro della Camera, offrono un quadro abbastanza nitido di quello che è successo in questi anni. Tre fatti ci sembrano di particolare rilievo.
di Francesco Grignetti
La Stampa, 1 agosto 2022
L’ex ministro dell’Interno: “Non ci servono apprendisti stregoni, ma politiche di integrazione”. È stato ministro dell’Interno in una stagione di grandi sbarchi e perciò, per avere tentato di frenarli ad ogni costo, a sinistra lo considerano un belzebù. Oggi è presidente di una fondazione di Leonardo, la Med-Or, che studia il Mediterraneo sotto tutti i profili: energetico, sociale, politico, economico. Marco Minniti è allora l’uomo giusto per parlare del delitto di Civitanova, della violenza omicida di un italiano con disturbi mentali, della gente che filma e non interviene, insomma di chi siamo e di chi stiamo diventando. “La risposta in fondo è semplice: siamo un Paese dominato dalla paura e dall’indifferenza. E chi governa, deve combattere questi due sentimenti, non cavalcarli”.
di Vitalba Azzolini
Il Domani, 1 agosto 2022
In una campagna elettorale connotata da forti personalismi e da programmi politici ancora molto vaghi, il tema dell’immigrazione torna alla ribalta. Ma i partiti paiono avere le idee poco chiare. Non basta dire, come aveva fatto qualche settimana fa Mario Draghi, “non si può essere aperti senza limiti. A un certo punto il Paese che accoglie non ce la fa più”. Servono strategie concrete.
di Luigi Manconi
La Stampa, 1 agosto 2022
Nemmeno la vena più acida della satira politica più scellerata attribuirebbe al possibile avvento di un governo di destra la causa scatenante delle violenze che, negli ultimi giorni, si sono consumate ai danni di stranieri residenti in Italia. Lo sguardo, evidentemente, va indirizzato altrove. Al fatto cioè, che in Italia, mentre giornali e schermi televisivi riproducono le immagini di sbarchi più frequenti e massicci (ma assai inferiori a quelli del 2015) e dell’hotspot di Lampedusa ridotto in condizioni tragiche e pieno come un uovo, nel sistema mediatico e nel linguaggio domestico non circola alcun discorso pubblico sull’immigrazione.
di Caterina Bonvicini
La Stampa, 1 agosto 2022
Li chiamiamo naufraghi, sopravvissuti, minori o non minori, migranti o clandestini, ma la terminologia - corretta o scorretta che sia - non coglie la realtà. Il ponte di coperta è giovane. Hanno quasi tutti vent’anni, sono coetanei dei ragazzi italiani a cui le mamme preparano ancora la pasta mentre studiano per un esame all’università o affrontano il primo lavoro. Gli altri sono adolescenti, con facce da bambini ma troppa vita alle spalle, adolescenti che viaggiano per anni e anni da soli.
di Furio Colombo
La Repubblica, 1 agosto 2022
Distinguono secondo scelte politiche e tattiche. Dicono che alcuni, più indegni, possono benissimo essere bombardati da un’autorità superiore, in base a un certo ordine che comprende anche la pace, ma sanno dove è ragionevole e dove è irragionevole fermarsi.
di Lorenzo Santucci
huffingtonpost.it, 1 agosto 2022
Col perdurare del conflitto, entrambi gli eserciti, russi e ucraini, si accaniscono sui catturati. Noury (Amnesty): “Più si va avanti, più c’è voglia di rappresaglia purtroppo”.
di Fausta Speranza
vaticannews.va, 1 agosto 2022
Con l’accordo della Russia, esperti delle Nazioni Unite e della Croce Rossa si preparano a visitare il carcere di Olenivka, in Donbass, che è stato preso di mira nella notte del 29 luglio da un attacco missilistico in cui sono morti oltre 50 prigionieri di guerra ucraini. Ad annunciarlo è stato il ministero della Difesa russo, spiegando che in questo modo Mosca vuole facilitare una “indagine obiettiva” sull’attacco di cui le parti in conflitto si accusano a vicenda. Secondo Kiev, l’attacco è stato voluto per occultare torture sui prigionieri.
- Libia, la schiavitù del gas
- Iran. Ondata di esecuzioni: almeno 251 nei primi sei mesi dell’anno
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- La sanità questa sconosciuta nel girone infernale delle carceri
- Quasi un detenuto su due soffre di disturbi psichici. Corleone: “Intervenire subito”











