di Aldo Grasso
Corriere della Sera, 3 agosto 2022
Ci sono Paesi e aree del pianeta dove gli effetti della crisi ambientale sono più evidenti e producono stravolgimenti nelle vite delle persone. Stato d’animo giusto per vedere la punta de “Gli spaesati”, uno dei reportage della serie “Il fattore umano” dedicata alla violazione dei diritti umani (Rai3). Perché stato d’animo giusto? Perché da tre giorni sto spalando fango, sto dando una mano al muratore che ripara il tetto dissestato, sto radunando i rami spezzati degli alberi (in vita mia ho piantato, in orizzontale, molti ma molti più alberi di quanti Stefano Boeri ne abbia piantato in verticale). Un temporale così in Langa non si era mai visto, in una sola ora la furia della pioggia, della grandine e del vento non ha avuto riguardi per nessuno. Non per consolarmi, ma ci sono Paesi e aree del pianeta dove gli effetti della crisi ambientale sono più evidenti e producono stravolgimenti nelle vite delle persone.
di Luigi Manconi
La Repubblica, 3 agosto 2022
Spesso le Organizzazioni che raccolgono i migranti nel Mediterraneo hanno lamentato come l’attività di ispezione sulle navi si sia rivelata immotivata e pretestuosa e abbia funzionato come un ostacolo - l’ennesimo - alla loro sacrosanta opera di salvataggio.
di Vladimiro Zagrebelsky
La Stampa, 3 agosto 2022
La sentenza della Corte di Giustizia dell’Ue per il caso Sea Watch e la concretezza del diritto. La Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha dato risposta ai quesiti postile dal Tar della Sicilia in ordine alla portata del diritto dell’Unione riguardante l’attività di navi battenti bandiera di Stati membri dell’Unione, che sistematicamente si dedicano al soccorso umanitario in mare di persone in pericolo o in difficoltà. Si trattava del caso di due navi della Sea Watch, registrate in Germania e classificate come “navi da carico generale - polivalente”. Nei suoi ricorsi al Tar la società armatrice ha chiesto l’annullamento dei provvedimenti di fermo amministrativo delle sue navi, disposti nell’estate del 2020 dalle Capitanerie di porto di Palermo e di Porto Empedocle, che avevano effettuato ispezioni sulla sicurezza delle navi e la regolarità dei certificati di cui disponevano. Il fermo delle navi era poi durato a lungo, con controversie sull’esistenza e la gravità di certe irregolarità, che hanno anche visto contrapposte le autorità italiane a quelle tedesche. I ricorsi erano diretti contro il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (del governo Conte Due) e contro le due Capitanerie di Porto.
di Maria Novella De Luca
La Repubblica, 3 agosto 2022
La donna non aveva i requisiti per chiedere di morire in Italia, secondo i parametri fissati dalla sentenza della Consulta sul caso Dj Fabo. È dovuta andare a Basilea, mettere fine alla sua vita senza gli affetti accanto. È stata accompagnata da Marco Cappato che oggi si autodenuncerà. Rischia 12 anni di carcere per istigazione al suicidio.
di Giulia Merlo
Il Domani, 3 agosto 2022
Elena, la pensionata veneta di 69 anni malata terminale di microcitoma polmonare, è morta a Basilea, in Svizzera, attraverso suicidio assistito. Ad accompagnarla, come già aveva fatto con dj Fabo, è stato Marco Cappato. Il caso però è diverso rispetto alla cornice fissata dalla sentenza costituzionale Cappato che rende non punibile l’aiuto al suicidio. La donna, infatti, manca del primo requisito previsto in via giurisprudenziale, ovvero il fatto di essere “tenuta in vita da trattamenti di sostegno vitale”.
di Leonardo Fiorentini
Il Manifesto, 3 agosto 2022
Lo scioglimento delle Camere in Italia ha interrotto ogni speranza di approvazione della proposta Magi-Licatini sulla legalizzazione della coltivazione di quattro piante, sulla cancellazione delle sanzioni amministrative e sulla distinzione delle pene per i fatti di lieve entità.
di Fabio Tonacci
La Repubblica, 3 agosto 2022
I carabinieri italiani della Kfor sorvegliano il viadotto dopo gli scontri esplosi domenica tra serbi e albanesi a causa dell’entrata in vigore di nuove norme sulle targhe automobilistiche e i documenti di identità che hanno riacceso il confronto tra le due comunità nemiche. In ogni famiglia tante armi.
di Francesco Petrelli*
Il Fatto Quotidiano, 3 agosto 2022
È ormai diventata la crisi dimenticata per antonomasia, potremmo dire. È la “diaspora” dei rifugiati siriani, che ancora oggi, dopo la fine di un conflitto che ha fatto quasi 400 mila di vittime, non possono tornare nel proprio paese perché semplicemente è ancora distrutto. Una tragedia a cui la comunità internazionale e l’Europa hanno ormai voltato le spalle, pur riguardando milioni di famiglie allo stremo che, dopo aver trovato scampo alla guerra nei paesi al confine con la Siria, stanno perdendo ogni speranza. Oltre 1,3 milioni vivono tutt’ora in Giordania, spesso senza riuscire a trovare un lavoro o sommersi dai debiti. Adesso più che mai.
di Riccardo Noury
Corriere della Sera, 3 agosto 2022
L’Egitto, da alcuni anni stabilmente tra i primi cinque stati per numero di esecuzioni, rischia di scendere un ulteriore gradino in basso nella scala dei diritti umani.
di Andrea Spinelli Barrile
Il Manifesto, 3 agosto 2022
I responsabili agli arresti presso una base Monusco. Kinshasa li vuole per processarli. L’ondata di rabbia anti Nazioni unite, impersonate dalla missione di peacekeeping Monusco in Repubblica Democratica del Congo, ha intrapreso una spirale al ribasso pericolosissima per la tenuta della zona dei Grandi Laghi e della stessa missione Onu.
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