amnesty.it, 3 agosto 2022
In un nuovo rapporto Amnesty International ha denunciato che nelle prigioni e nei centri d’interrogatorio di Myanmar persone arrestate per essersi opposte al colpo di stato militare del febbraio 2021 vengono regolarmente sottoposte a torture e ad altri trattamenti crudeli e degradanti.
fondazionecis.com, 3 agosto 2022
La scarsa alimentazione e le pessime condizioni sanitarie rendono i detenuti nel carcere africano di Mambasa (Repubblica Democratica del Congo) molto fragili ed esposti a malattie. Con questo microprogetto nel settore sanitario, Fondazione CIS, in collaborazione con altre realtà sensibili, punta ad assicurare all’infermiere che opera nelle prigioni la fornitura di medicinali di prima necessità, per consentirgli di curare, almeno in parte, queste persone altrimenti abbandonate a se stesse.
di Tiziana Maiolo
Il Riformista, 2 agosto 2022
Un suicidio ogni 5 giorni, 25mila persone l’anno in cella senza processo: il rapporto di Antigone potrebbe essere la base di un programma di governo se solo si spostasse lo sguardo sulle prigioni.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 2 agosto 2022
In settimana Consiglio dei ministri sui decreti attuativi, ma Lega e M5S sono pronti alle barricate. Questa settimana è previsto un Consiglio dei Ministri durante il quale la ministra della Giustizia Marta Cartabia metterà sul tavolo anche i decreti attuativi della riforma del processo penale. Si tratta di un passaggio tanto atteso quanto problematico politicamente perché, come sottolineato nei nostri precedenti pezzi, Movimento 5 Stelle e Lega sarebbero pronti ad alzare le barricate su alcuni comma dell’articolo 1. Quali strade ha davanti a sé la Guardasigilli?
di Ermes Antonucci
Il Foglio, 2 agosto 2022
Il caso di De Matteis e Cilenti, candidati al rinnovo del Consiglio superiore della magistratura, ma allo stesso tempo membri del comitato di presidenza del Consiglio di presidenza della giustizia tributaria.
di Paolo Colonnello
La Stampa, 2 agosto 2022
Il presidente della Regione Bonaccini: “Quarantadue anni dopo chiediamo ancora piena verità: il lavoro non è terminato”. È partito da Piazza del Nettuno, a Bologna, per poi dirigersi a Piazza Medaglie d’Oro, in Stazione, il corteo commemorativo per il 42esimo anniversario della Strage del 2 agosto. Sono presenti, tra gli altri, il sindaco Matteo Lepore, la vicesindaca Emily Clancy, il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi. Il presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano De Maria, il deputato del Pd, Andrea De Maria, il presidente dell’associazione dei parenti delle vittime, Paolo Bolognesi.
di Davide Conti
Il Manifesto, 2 agosto 2022
2 agosto 1980. La strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980 racconta molto dello spaccato storico dell’Italia di allora, interrogando gli assetti del nostro difficile e convulso presente.
di Gabriele Terranova*
Ristretti Orizzonti, 2 agosto 2022
Con una recente decisione (Ord. 16/06/2022, n. 9092), il Tribunale di Sorveglianza di Bologna si conforma all’orientamento giurisprudenziale già percorso da altre decisioni di merito (in particolare Trib. Sorv. Firenze, 29/10/2020, n. 3341), in attuazione delle due decisioni della Consulta (Sent. nn. 32/2020 e 193/2020) che hanno modificato il tradizionale approccio interpretativo in materia di successione di leggi in materia di esecuzione penale.
di Stefano Anastasìa
garantedetenutilazio.it, 2 agosto 2022
Sono brutte giornate, queste, per il sistema penitenziario del Lazio. Oggi la notizia di un suicidio a Rebibbia femminile, di una donna con problemi di dipendenza e che aveva manifestato insofferenza e aggressività nei confronti degli operatori penitenziari, ma mai di sé stessa.
agi.it, 2 agosto 2022
Due detenuti, uno nel carcere di Brescia e uno a Bollate, si sono tolti la vita nelle ultime ore in Lombardia. La notte passata, un recluso italiano, in isolamento Covid e in regime di massima sorveglianza, è stato trovato impiccato alle 3 del mattino dalle guardie che stavano facendo la conta notturna. La settimana scorsa, a quanto apprende l’Agi, un anziano detenuto si è ucciso nella casa circondariale di Bollate, uno degli esempi meglio riusciti di istituto di pena che rende effettivo il fine costituzionale della rieducazione.











