targatocn.it, 13 dicembre 2022
Visitabile sabato 17 e domenica 18 dicembre. Sono oggetti realizzati a mano dai detenuti nei laboratori di sartoria, oreficeria, ceramica e pittura. La mostra è un progetto della sezione carceraria del liceo Bertoni. Ingresso libero. I manufatti artistici realizzati dai detenuti nei laboratori artigianali presenti nella Casa di reclusione “Morandi” saranno esposti, sabato 17 e domenica 18 dicembre al Monastero della Stella, in piazzetta Trinità 4/A a Saluzzo, in occasione della mostra “Opere Libere con Creativi-tè”.
di Youssef Hassan Holgado
Il Domani, 13 dicembre 2022
L’uomo che ha ucciso tre donne a Roma non aveva il porto d’armi, ma era in possesso di una Glock e 170 munizioni. In Italia manca un sistema per incrociare i dati sulla salute mentale.
di Giorgio Beretta
Il Manifesto, 13 dicembre 2022
Dopo il triplice omicidio di domenica a Roma. Poligoni di tiro senza verifiche né controlli. E chi ha problemi psichici non è segnalato. La sparatoria che domenica scorsa ha sconvolto un tranquillo rione di Fidene vicino a Roma ricorda i mass-shooting che con puntuale cadenza si verificano nelle più disparate località degli Stati Uniti. La “cultura” delle armi da fuoco, cioè di quelle lecitamente detenute sulla base del fatto che “ad un onesto cittadino non si può negare il diritto a difendersi”, da anni si sta facendo strada anche in Italia. E poco conta se - come dimostro nel mio libro, Il Paese delle armi. Falsi miti, zone grigie e lobby nell’Italia armata, pubblicato da poco da Altreconomia - oggi in Italia la probabilità di essere uccisi da un ladro durante una rapina nella propria abitazione è minore rispetto a quella di essere uccisi per la scarica elettrica prodotta da un fulmine.
di Carlo Lania
Il Manifesto, 13 dicembre 2022
Meloni: “La linea non cambia, allo studio nuove norme contro gli sbarchi”. Possibile stretta anche sulla protezione speciale. Un nuovo giro di vite sul fronte interno, mentre contemporaneamente si lavora su quello esterno a un piano per l’Africa che, con il coinvolgimento dell’Unione europea, arrivi a stanziare fino a 150 miliardi di euro di investimenti in infrastrutture. È il doppio binario su cui il governo torna a muoversi sull’immigrazione nella speranza di riuscire a fermare gli sbarchi senza però alimentare nuove tensioni con Bruxelles. Su questo punto, anzi, Giorgia Meloni è stata chiara, anche con gli alleati: “Il coinvolgimento dell’Europa è fondamentale” ha detto nella diretta Facebook “Gli appunti di Giorgia”, utilizzata dalla premier anche per confermare la scelta della linea dura, in modo particolare contro le ong: “Si parla di cambio di rotta del governo - ha detto -. Assolutamente no, il governo non intende cambiare posizione sul tema dell’immigrazione. A livello nazionale già dalla prossima settimana stiamo lavorando per nuove norme per fermare la tratta perché su questo tema non intendiamo mollare”.
di Alessandra Ziniti
La Repubblica, 13 dicembre 2022
Ecco cosa dovranno fare i datori di lavoro per richiedere manodopera dall’estero. Ma gli uffici del governo hanno organici inadeguati. L’ultimo monitoraggio della sanatoria del 2020 rivela: in due anni e mezzo rilasciati solo 4 permessi di soggiorno su 10. Class action di famiglie e associazioni a Roma.
di Nicole Corritore*
Il Manifesto, 13 dicembre 2022
Intervista a Mario Boccia, fotogiornalista specializzato in reportage, racconta la sua esperienza a Sarajevo durante il dissolversi conflittuale della federazione Jugoslava.
di Massimo Basile
La Repubblica, 13 dicembre 2022
Per motivi burocratici, nello Stato americano ogni anno tra le 2mila e le 2.500 persone vengono tenute in cella oltre il termine stabilito, per un “tempo supplementare” in media di di 44 giorni. Un “soggiorno” extra ingiusto e anche costosissimo, soprattutto se le istituzioni venissero costrette ai risarcimenti.
di Gabriella Colarusso
La Repubblica, 13 dicembre 2022
Due ayatollah anziani dei seminari di Qom contestano l’uso della pena capitale per punire chi protesta. L’ex leader dell’onda Verde: “La nazione è stanca di oppressione, umiliazione, discriminazione e corruzione”. L’ex direttore della tv di Stato, un tempo vicino a Khamenei, parla di sistema “insostenibile”.
di Giulio Sensi
Corriere della Sera, 12 dicembre 2022
Cresce il numero di chi chiede l’affidamento all’Ufficio di esecuzione penale esterna. La possibilità di scontare il periodo fuori dal carcere è prevista per i reati non gravi. L’emergenza sulle condizioni di detenzione.
di Dario Ferrara
Italia Oggi, 12 dicembre 2022
Dalla riforma le alternative al carcere fino a quattro anni: una nuova sfida per gli Uepe. Arriva un nuovo modello per la giustizia di comunità dalla riforma del procedimento penale che entrerà in vigore il 30 dicembre. È la risposta all’annoso problema dei “liberi sospesi”, vale a dire i soggetti ammessi finora a fruire delle misure alternative al carcere soltanto dopo molto tempo dal compimento del reato: le sanzioni che sostituiscono le pene detentive brevi, invece, sono ora comminate direttamente dal giudice della cognizione, all’esito di un’udienza di sentencing, secondo il modello anglosassone il tutto entro termini sicuramente più vicini ai fatti per i quali si procede.
- La modernità impossibile del carcere senza diritti
- Nordio: “La legge Severino va cambiata. I condannati in primo grado devono potersi candidare”
- Matteo Renzi: “Giustizia, sto con Nordio. Sanzioni al pm che sbaglia”
- Magistrati in campo contro Nordio, da Davigo a Flick: “Ma ha mai fatto il pm?”
- La rivoluzione di Nordio: ma tra il dire e il fare c’è di mezzo il Governo









