di Massimiliano Smeriglio*
Il Foglio, 27 maggio 2022
I quesiti referendari rilanciano il dibattito sul diritto e trattano aspetti fondamentali della vita di tutti. Un appello dell’europarlamentare Massimiliano Smeriglio.
di Annalisa Chirico
Il Foglio, 27 maggio 2022
“I pubblici ministeri si atteggiano da superstar. L’Anm è la vera minaccia all’indipendenza della magistratura. La politica non ha interesse a cambiare le cose, anzi si bea dell’esistenza delle correnti”. Il magistrato di sorveglianza di Verona spiega le ragioni del referendum sulla giustizia e perché voterà a favore in 4 casi su 5.
di Leonardo Palmisano
micromega.net, 27 maggio 2022
Una lettura politica dei referendum sulla giustizia a partire dal quesito relativo alla divisione tra magistratura inquirente e magistratura giudicante. Mentre è difficile leggere, anche per chi ha una laurea in legge, i quesiti referendari, è abbastanza agevole, quando non scontato, leggerli politicamente. Alcuni quesiti più di altri. Uno su tutti quello riguardante la separazione delle carriere. Ora, ai più non sarà sfuggita la differenza di compiti tra magistratura inquirente e magistratura giudicante, differenza che a volte contiene un approccio culturale diverso che necessita di essere integrato proprio grazie al passaggio produttivo, collaborativo quindi non corporativo, da una funzione all’altra.
di Giovanni Guzzetta
Il Dubbio, 27 maggio 2022
Le critiche ai referendum sulla giustizia di Nadia Urbinati su Il Domani di ieri sono sia di carattere generale che sui singoli questi. Ma non convincono né gli uni né gli altri. Appartengono alla prima categoria quelli che contestano la stessa scelta dello strumento, in quanto: la materia sarebbe complessa, i quesiti “astrusi”, l’obiettivo segnato da una “diffidenza” nei confronti della magistratura. La conclusione è che su tale materia non si sarebbe dovuto far votare i cittadini: “Dovrebbero essere il governo e il parlamento a impegnarsi responsabilmente e con competenza”.
di Stefano Zurlo
Il Domani, 27 maggio 2022
Il rapporto Eurispes evidenzia un quadro impietoso: il 65,9% non crede nell’apparato e tra i giovani si supera il 70%. La conseguenza è che un italiano su 4 non denuncia neppure il reato subìto a causa dei processi-lumaca.
di Frank Cimini
Il Riformista, 27 maggio 2022
Chi spaccia bufale e chi le contrasta. Chi diffonde la panzana su Stefano Delle Chiaie presente a Capaci riceve la solidarietà del sindacato dei pennini e di tanti “sinceri democratici”: il destino di Report. Chi contrasta la dietrologia sul caso Moro e sulla storia maledetta degli anni ‘70 sta sotto inchiesta da un anno, perquisito, con l’archivio sequestrato e impossibilitato a lavorare: il destino del ricercatore indipendente Paolo Persichetti.
di Gennaro Grimolizzi
Il Dubbio, 27 maggio 2022
L’incredibile caso a Vercelli. Rifiutata la richiesta, l’uomo ha impugnato la sentenza di condanna in appello e in Cassazione. Che però ha dato ragione al tribunale.
di Giovanni Bianconi
Corriere della Sera, 27 maggio 2022
Giudici e avvocati chiedono che la giustizia applicata ai reclusi funzioni e non sia di serie B. Su 77 impiegati in realtà in servizio effettivo ce ne sono soltanto 25. E anche i magistrati sono sotto organico.
di Giampaolo Cerri
vita.it, 27 maggio 2022
Il progetto “Il Filo d’Arianna”, promosso dall’Istituto Tumori di Milano con l’associazione GO5, offre supporto multidisciplinare dopo un intervento al seno. Dalle carceri femminili di Milano e Vigevano, arrivano invece i turbanti post-chemio realizzati con tessuti donati dalle industrie della seta e disegnati sui bozzetti di Helen Field.
di Pasquale Sorrentino
giornaledelcilento.it, 27 maggio 2022
La cultura, la lettura, per superare le sbarre. Non per eliminarle ma quanto meno affrontarle. Da questo concetto, probabilmente, della nuova idea del vulcanico Michele Gentile, l’ideatore del libro sospeso. Il libraio di Polla ha infatti ideato un nuovo viaggio del suo libro sospeso: tra le mura del carcere di Lauro, in provincia di Avellino, dedicato alle mamme detenute.











